Parere n. 20 del 27.09.2007

PREC368/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla MA.CO.GE s.r.l. lavori di completamento interventi di urbanizzazione primaria nel PIP 2° intervento. S.A. Comune di Gavoi.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 17 luglio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’impresa MA.CO.GE s.r.l. contesta la procedura posta in essere dal Comune di Gavoi nell’aggiudicazione della gara in esame, ritenendo non conforme alla normativa di settore la mancata esclusione delle imprese prive della specifica qualificazione nella categoria scorporabile OG11, di importo superiore al 15 per cento dell’importo complessivo dell’appalto.

Infatti, prosegue l’istante, le lavorazioni di cui si compone l’appalto sono afferenti alla categoria prevalente OG3 ed alle scorporabili OG10 e OG11. Quest’ultima categoria, di importo superiore al 15 per cento dell’importo complessivo dell’appalto, non può essere subappaltata e pertanto il concorrente privo della relativa qualificazione deve necessariamente costituire una associazione temporanea di tipo verticale.

Ulteriore elemento di contestazione attiene alla mancata esclusione delle imprese che non hanno riportato sulla ricevuta del versamento relativo al contributo dovuto all’Autorità, del codice identificativo della gara (CIG).

In sede di istruttoria procedimentale, la S.A. ha rappresentato che la Commissione di gara ha agito nel rispetto del bando di gara che, in ordine alle categorie scorporabili, non poneva alcun divieto al loro subappalto.

Per quanto attiene al codice CIG, la S.A. ha chiarito di aver effettuato l’accreditamento all’Autorità solo a fine giugno e pertanto il codice identificativo è stato assegnato in corso di pubblicazione del bando di gara. Detto codice è stato apposto solamente dalle imprese che, prima della scadenza del bando, hanno formulato esplicita richiesta all’Amministrazione.

In data 27 settembre 2007 si è tenuta una audizione, alla quale la S.A. ha ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto

Con deliberazioni n. 163/2007 e n. 174/2007, l’Autorità ha espresso l’avviso che il divieto di subappalto per le lavorazioni appartenenti alle categorie generali, di importo superiore al 15 per cento dell’importo complessivo dell’appalto, opera solo laddove il bando di gara, che costituisce la lex specialis della stessa, lo preveda espressamente, fermo restando che le lavorazioni stesse devono essere affidate ad impresa in possesso di adeguata qualificazione.

Nel caso di specie, entrambe le categorie scorporabili erano riconosciute come subappaltabili e pertanto alla Commissione di gara non può imputarsi alcun comportamento non conforme al dettato della disciplina di gara.

Per quanto attiene al secondo motivo di doglianza, si fa presente che sulla questione l’Autorità ha già dettato le proprie indicazioni, da ultimo con il parere n. 5/2007, secondo le quali la mancata indicazione del codice CIG nella causale del versamento non è causa di esclusione dalla gara, potendosi procedere all'integrazione documentale.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’operato della Commissione di gara è conforme alla normativa di settore.



Il Consigliere Relatore: Alessandro Botto

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 15 ottobre 2007