Parere n. 21 del 27/09/2007

PREC367/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla FIALMA s.r.l. –   lavori di realizzazione marciapiede di via Castelporziano, tratto compreso tra via Merano e via Canazei. S.A. Comune di Roma, Direzione II.

Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 10 luglio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’impresa FIALMA s.r.l. contesta l’esclusione dalla gara in esame, effettuata sulla base della mancata dimostrazione del possesso dei requisiti di cui all’articolo 28 del d.P.R. 34/2000.

L’impresa afferma di aver allegato all’offerta il certificato SOA, a suo avviso in corso di validità. Inoltre, fa presente che prima della spedizione della documentazione richiesta ai sensi dell’articolo 48, comma 1 del d. Lgs. n. 163/2006, l’impresa si è recata presso la S.A. per far visionare detta documentazione, ricevendo la contestazione verbale che, ai fini della comprova dei requisiti, l’impresa deve dimostrare di aver fatturato nell’ultimo quinquennio un importo corrispondente a quello a base d’asta, al netto dell’IVA.

Al contrario, l’impresa ritiene che il computo dei lavori eseguiti, i cui importi sono al netto del ribasso d’asta, non possa essere equiparato all’importo a base d’asta, che, invece, è al lordo del ribasso.

In sede di istruttoria procedimentale, la S.A. ha rappresentato che l’impresa istante non ha presentato alcuna documentazione a comprova del possesso dei requisiti di cui al citato articolo 28.

In data 27 settembre 2007 si è tenuta una audizione, alla quale la S.A. ha ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto

Per la definizione della questione sottoposta all’attenzione dell’Autorità, si deve preliminarmente far presente che ai sensi dell’articolo 15-bis del d.P.R. 34/2000, almeno sessanta giorni prima della scadenza del previsto termine triennale, l'impresa deve sottoporsi alla verifica di mantenimento dei requisiti presso la stessa SOA che ha rilasciato l'attestazione oggetto della revisione, in assenza della quale l’attestazione non può essere rinnovata.

Nel caso in esame, l’attestazione SOA dell’impresa istante non poteva essere assunta dall’Amministrazione a dimostrazione del possesso dei requisiti di qualificazione, in quanto risultava scaduto il periodo di scadenza per la verifica triennale.

Pertanto, trattandosi di appalto di importo inferiore a 150.000 euro, la S.A. ha disposto la verifica dei requisiti ai sensi dell’articolo 28 del d.P.R. 34/2000.

Come risulta dalla determinazione dirigenziale n. 74 del 19/07/2007, l’impresa istante, chiamata ai sensi dell’articolo 48, comma 1, del d. Lgs. n. 163/2006 a comprovare il possesso dei requisiti dichiarati in sede di partecipazione alla gara, non ha presentato alcuna documentazione di comprova. Correttamente la S.A., in applicazione delle disposizioni di cui al citato articolo 48, comma 1, ne ha disposto l’esclusione.

Per quanto attiene al merito delle contestazioni formulate dall’impresa FIALMA s.r.l. sull’operato della S.A. nella valutazione dell’importo dei lavori eseguiti nel quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando, si precisa che il concorrente deve dimostrare di aver fatturato lavori per un importo non inferiore all’importo a base d’asta, così come indicato nel bando di gara.

Infatti, come chiarito dal Ministero dei Lavori Pubblici con circolare n. 823/400/93 del 22 giugno 2000, i dubbi interpretati derivanti dalla locuzione contenuta nell’articolo 28, comma 1, lettera a), del d.P.R. 34/2000 “importo dei lavori eseguiti direttamente nel quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando non inferiore all’importo del contratto da stipulare”, devono essere risolti nel senso che “i requisiti vanno determinati ed accertati con riferimento alla dimensione economica dell’appalto fissata al momento dell’avvio della procedura di affidamento da parte della stazione appaltante”.

Ciò significa che la correlazione va individuata nei lavori eseguiti e fatturati nel quinquennio rispetto all’importo a base di gara e non a quello contrattuale.

Ne consegue che l’impresa istante avrebbe dovuto dimostrare l’esperienza pregressa in lavori attraverso l’importo dei lavori fatturati nel quinquennio, per un importo almeno pari a quello posto a base d’asta.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’esclusione dell’impresa FIALMA s.r.l. è conforme alla normativa di settore.


Il Consigliere Relatore: Alessandro Botto

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 15 ottobre 2007