Parere n. 38 del 03/10/2007

PREC382/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall’Impresa Edile Parola geom. Francesco – lavori di completamento cimitero e opere accessorie. S.A. Comune di Cavenago d’Adda.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 1 agosto 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’impresa Edile Parola geom. Francesco contesta l’esclusione dalla gara in esame per non aver presentato la dichiarazione, richiesta a pena di esclusione dal punto 5 del bando di gara, con la quale un fideiussore di impegna a rilasciare la garanzia definitiva.

A parere dell’impresa istante, l’esclusione è illegittima in quanto la polizza presentata in gara dall’impresa stessa, riproduce i contenuti di cui allo schema tipo approvato con D.M 12/03/2004 n. 123, al quale rinviava la disciplina di gara. Inoltre, prosegue l’istante, la polizza contiene la clausola in base alla quale la sua sottoscrizione costituisce atto formale di accettazione incondizionata di tutte le condizioni previste dallo Schema tipo 1.1. e di quanto disposto dall’articolo 75 del d. Lgs. n. 163/2006.

In sede di istruttoria procedimentale il Comune di Cavenago d’Adda, nel richiamare il carattere espressamente sanzionatorio della prescrizione non adempiuta dal concorrente, ha rappresentato che la clausola era di contenuto non equivoco e pertanto la Commissione di gara non poteva non adeguare il proprio comportamento ai dettami della lex specialis.

In data 3 ottobre 2007 si è tenuta una audizione alla quale le Parti interessate hanno ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto

Come già rilevato dall’Autorità con deliberazione n. 99/2007, fino all’entrata in vigore del regolamento esecutivo, giusto quanto previsto dall’articolo 253, comma 3 del d. Lgs. n. 163/2006, per i lavori pubblici continuano ad applicarsi le disposizioni regolamentari vigenti – tra cui il D.M. 12 marzo 2004 n. 123 - nei limiti di compatibilità con il codice dei contratti pubblici.

Ai sensi dell'articolo 1, comma 4, del citato decreto n. 123/2004, ai fini della semplificazione delle procedure inerenti gli appalti di lavori pubblici, i concorrenti sono abilitati a presentare alle S.A. le sole schede tecniche, secondo il format allegato al medesimo decreto, che costituiscono parte integrante dello schema tipo e la loro sottoscrizione costituisce atto formale di accettazione incondizionata di tutte le condizioni ivi previste.

In particolare, nello "schema tipo 1.1. garanzia fideiussoria per la cauzione provvisoria", all'articolo 1, è espressamente indicato l'impegno del Garante nei confronti del Contraente a rilasciare la garanzia fideiussoria per la cauzione definitiva prevista dall'articolo 30, comma 2, della legge 109/1994, (ndr leggasi articolo 75, comma 8 del d. Lgs. n. 163/2006).

Poiché la scheda tecnica presentata dall’impresa istante contiene espressa accettazione incondizionata di quanto disposto dall’articolo 75 del d. Lgs. n. 163/2006, non sussistono elementi ostativi a ritenere non adempiuto quanto prescritto dal bando di gara e dalla citata norma superiore.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’esclusione dell’Impresa Edile Parola geom. Francesco non è conforme alla normativa di settore.


Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 23 ottobre 2007