Parere n. 39 del 03/10/2007

PREC386/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Etna Restauri s.r.l.– cottimo fiduciario per l’esecuzione dei lavori di miglioramento statico e realizzazione tensostruttura per attività fisiche in II circolo didattico in Paternò via Vulcano. S.A. Comune di Paternò.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 6 agosto 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Etna Restauri s.r.l. contesta l’esclusione dalla procedura di cottimo indicata in oggetto, di importo inferiore a 150.000 euro e disciplinato dalla legge 109/1994 e s.m.i. nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002 e n. 7/2003 e s.m.i., in quanto in possesso di iscrizione all’Albo delle imprese di fiducia per la categoria OG2, mentre il cottimo in esame prevedeva la categoria OG1.

A parere dell’istante, l’attestazione nella categoria OG2 abilita l’impresa ad eseguire lavorazioni rientranti nella categoria OG1. Inoltre, prosegue l’Etna Restauri s.r.l., la S.A. ha disposto l’esclusione senza effettuare alcuna verifica sull’effettivo possesso dei requisiti, da valutarsi sulla base dei lavori analoghi in precedenza espletati dal’impresa.

In sede di istruttoria procedimentale, la S.A. ha rappresentato che il Regolamento comunale in materia di cottimo, adottato in applicazione delle disposizioni dettate in materia dalla Regione Siciliana, non prevede la possibilità di far ricorso all’analogia ed assimilazione delle categorie similari.

In data 3 ottobre 2007 si è tenuta una audizione alla quale le Parti hanno ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto

Ai fini della partecipazione agli appalti di importo inferiore a 150.000 euro è necessaria e sufficiente la dimostrazione del possesso di una professionalità qualificata che la S.A. deve valutare, di volta in volta, sulla base di un rapporto di analogia tra i lavori eseguiti dal concorrente e quelli oggetto dell’appalto.

Detta verifica non può limitarsi al riscontro pedissequo fra la categoria richiesta dal bando e quella posseduta dal concorrente, dovendosi far riferimento a riscontri oggettivi fra l’esperienza specifica pregressa ed i lavori dedotti in appalto.

Quanto sopra è stato evidenziato da questa Autorità nella deliberazione n. 165/2003, nella quale, a titolo esemplificativo, sono state individuate le corrispondenze fra tipologie di lavorazioni e categorie SOA. L’Autorità ha richiamato le stazioni appaltanti alla verifica dei lavori eseguiti dal concorrente, in termini di caratteristiche similari, con ciò intendendosi la verifica della correlazione tecnica oggettiva con i lavori da eseguire.

È quindi onere della stazione appaltante, ai fini del giusto procedimento, valutare concretamente la rispondenza dei requisiti posseduti dal concorrente con quanto richiesto dal bando o dalla lettera di invito.

Ovviamente, ciò non significa che il solo possesso di iscrizione in una delle categorie di lavorazioni di cui al d.P.R. 34/2000, abilita l’impresa a partecipare a qualsiasi tipo di appalto pubblico di importo inferiore a 150.000 euro: come sopra evidenziato, è necessaria la sussistenza di un rapporto di analogia fra l’esperienza pregressa, i requisiti posseduti e i lavori da appaltare.

Ciò rileva per tutte le procedure di affidamento di lavori pubblici di importo inferiore a 150.000 euro, a prescindere dalla modalità di affidamento.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’esclusione dell’impresa Etna Restauri dal cottimo fiduciario in esame, basata unicamente sul riscontro fra la categoria di iscrizione SOA posseduta e quella richiesta dall’invito, non è conforme all’articolo 28 del d.P.R. 34/2000, dovendo la stazione appaltante effettuare una puntuale e concreta verifica sul possesso, in capo al concorrente, dei requisiti prescritti per l’appalto di che trattasi.


Il Consigliere Relatore: Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 23 ottobre 2007