Parere n. 35 del 27/09/2007

PREC375/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Consorzio Leonardo Servizi – affidamento del servizio di pulizie uffici provinciali. S.A.: Provincia di Cagliari.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 10 luglio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale il Consorzio Leonardo Servizi ha contestato il provvedimento di aggiudicazione provvisoria adottato dalla Provincia di Cagliari nei confronti della società Fulgens S.r.l., in quanto l’offerta da quest’ultima presentata non sarebbe conforme ai costi medi orari del lavoro contenuti nelle tabelle ministeriali.

L’istante rappresenta che, allo scopo di giustificare l’anomalia dell’offerta, l’aggiudicataria ha indicato una serie di valori relativi al costo medio orario del lavoro dell’offerta che, pur discostandosi da quelli stabiliti nelle tabelle ministeriali, sono stati accettati dalla stazione appaltante. Viene, pertanto, richiesto a questa Autorità di pronunciarsi in ordine alla derogabilità o meno dei valori tabellari ministeriali e se essi debbano considerarsi quali semplici indici del giudizio di adeguatezza del valore economico dell’offerta, ovvero se possano essere modificati dall’impresa offerente subordinatamente alle sue esigenze.

A riscontro dell’istruttoria procedimentale, la Provincia di Cagliari ha replicato alle censure mosse dall’istante che l’Amministrazione era stata in grado di effettuare la stima del costo minimo della manodopera, attraverso il confronto della qualifica e del numero minimo dei lavoratori da impiegare indicati nelle offerte presentate da ciascuna impresa, con il presunto costo medio indicato nelle tabelle ministeriali. In sede di verifica delle giustificazioni all’anomalia dell’offerta, l’amministrazione provinciale espone che la commissione di gara, preso atto che la ditta Fulgens S.r.l. beneficiava di sgravi contributivi di cui alla L. 407/90 e che le revisioni apportate dalla ditta ad alcune voci relative al costo del lavoro erano contenute nei limiti di legge e nel rispetto della contrattazione collettiva, ha ritenuto l’offerta congrua.

Il giorno 27 settembre 2007 ha avuto luogo l’audizione alla quale hanno preso parte l’istante e la società aggiudicataria, che hanno ribadito quanto già rappresentato in via documentale.


Ritenuto in diritto

L'art. 86, comma 3 bis, del D.Lgs. 163/2006, così come modificato dalla L. 3 agosto 2007 n. 123, dispone che nella valutazione dell’anomalia delle offerte le amministrazioni aggiudicatrici sono tenute a valutare che il valore economico dell’offerta sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali. Pertanto, le giustificazioni relative alle voci di prezzo che concorrono a formare l’importo complessivo posto a base di gara, possono riguardare anche il costo del lavoro così come indicato dall’art. 87, comma 2, lett. g).

Tali disposizioni hanno recepito integralmente quanto già era previsto dalla L. 7 novembre 2000 n. 327, abrogata dall’art. 256 del D.Lgs. 163/2006, che aveva introdotto le tabelle ministeriali sul costo del lavoro, quale parametro cui riferire la valutazione dell’anomalia dell’offerta e sulla cui derogabilità il giudice amministrativo si era più volte pronunciato.

La giurisprudenza amministrativa, in particolare, è dell’avviso che i valori previsti dalle apposite tabelle ministeriali relativi al costo del lavoro negli appalti di servizi non fissino criteri rigidi e perentori, come del resto è possibile desumere dallo stesso dato testuale della norma il quale, al comma 4 dell’art. 1 della L. 327/2000, stabilisce che sono considerate anormalmente basse le offerte che si discostino in modo evidente dai parametri di cui ai commi 1, 2 e 3, così escludendo che una qualsiasi deviazione dai predetti limiti, anche minima, possa implicare l’esclusione dell’offerta (Consiglio di Stato, sez. V, n. 2959 del 11.05.2004; di recente T.A.R. Campania, sez. I, n. 946 del 5 settembre 2007).

Peraltro, nello stesso decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (l’ultimo è stato emesso in data 26 aprile 2007), viene precisato che il costo medio orario del lavoro è suscettibile di oscillazioni in relazione a: a) benefici (contributivi, fiscali o altro) previsti da norme di legge di cui l’impresa può usufruire; b) specifici benefici e/o minori oneri derivanti dall’applicazione della contrattazione collettiva; c) oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari, mezzi connessi all’applicazione del D. Lgs. 626/94 e s.m.i.

In altre parole, dunque, i minimi tabellari non possono considerarsi inderogabili, anche alla luce del fatto che in caso contrario, verrebbero a determinare l’esclusione automatica dalla gara delle offerte recanti valori difformi, in relazione ai quali, viceversa, l’art. 87, comma 2, lett. g) del D.Lgs. 163/2006 prevede la produzione di giustificazioni sull’anomalia dell’offerta.

Pertanto, nel caso di specie, l’operato della Stazione appaltante risulta essere conforme alla normativa vigente, dal momento che la commissione di gara, dopo aver appurato in sede di verifica delle giustificazioni all’anomalia dell’offerta che le revisioni apportate dalla ditta ad alcune voci relative al costo del lavoro erano contenute nei limiti di legge e nel rispetto della contrattazione collettiva, ha considerato l’offerta valida.

Tutto quanto sopra evidenziato,


Il Consiglio

Ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

  • il provvedimento di aggiudicazione sia conforme alla normativa di settore.

Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 23 ottobre 2007