Parere n. 36 del 04/10/2007

PREC228/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Comune di Campi Bisenzio – affidamento del servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria della segnaletica stradale orizzontale e verticale.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 30 maggio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto con la quale il Comune di Campi Bisenzio pone alcuni quesiti in merito alle decisioni che la Commissione di gara deve adottare, nell’ambito della procedura per l’affidamento del servizio in oggetto.

L’amministrazione comunale espone che due società estratte a seguito del sorteggio eseguito ai sensi dell’art. 48 del D.Lgs. 163/2006, all’esito dell’esame dei requisiti tecnici, non sono state in grado di dimostrare quanto dichiarato in ordine ai servizi analoghi effettuati nel triennio antecedente e che, a comprova, hanno presentato documenti differenti da quali menzionati nella domanda di partecipazione. L’istante domanda all’Autorità quale comportamento debba essere adottato in merito, nonchè se, con riferimento ad un’altra impresa che ha fornito documentazione poco chiara, la Commissione di gara possa richiedere chiarimenti.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, nessuna delle imprese ha prodotto osservazioni.


Ritenuto in diritto

Ai sensi dell’articolo 48, comma 1, del D. Lgs. n. 163/2006, le stazioni appaltanti prima di procedere all’apertura delle buste delle offerte presentate, richiedono ad un numero di offerenti non inferiore al 10 per cento delle offerte presentate, arrotondato all’unità superiore, scelti con sorteggio pubblico, di comprovare, entro dieci giorni dalla data della richiesta medesima, il possesso dei requisiti di capacità economico finanziaria e tecnico organizzativa richiesti dal bando di gara e dichiarati in sede di partecipazione alla gara.

La ratio della norma mira ad evitare che lo svolgimento della gara, in presenza di dichiarazioni mendaci ovvero in caso di mancata prova dell’effettivo possesso dei requisiti, possa essere falsato dalla partecipazione di soggetti che non siano in possesso dei requisiti minimi richiesti per concorrere all’appalto e che, partecipando, rischierebbero di alterare l’aggiudicazione. La norma, pertanto, assolve in generale alla funzione di garantire l’affidabilità dell’offerta, di cui il primo indice è rappresentato proprio dalla correttezza e serietà del comportamento del concorrente in relazione agli obblighi derivanti dalla disciplina della gara.

Alla luce di quanto sopra, una impresa che non sia in grado di dimostrare in maniera esatta e corretta i requisiti previamente dichiarati, ma che per farlo deve ricorrere ad una integrazione documentale, non può dirsi aver rispettato quanto disposto dall’art. 48, comma 1, del D. Lgs. n. 163/2006. Pertanto, a fronte di tale comportamento, la stazione appaltante non può che disporne l’esclusione dalla gara.

In ordine al secondo quesito in merito alla possibilità di richiedere da parte della Commissione di gara chiarimenti in ordine a documentazione poco chiara, non può che ammettersi tale possibilità in applicazione del principio del favor partecipationis, a condizione però che non vi sia un integrazione documentale da parte del concorrente in danno del principio della par condicio degli altri concorrenti.

In base a quanto sopra evidenziato


Il Consiglio

ritiene nei limiti di cui in motivazione, che:

  • la mancata dimostrazione di quanto dichiarato in sede di domanda di partecipazione, si pone in violazione dell’art. 48, comma 1, del D..Lgs. 163/2006;
  • al fine di garantire la massima partecipazione è possibile per la Commissione di gara richiedere chiarimenti all’impresa, a fronte di dubbi in ordine al documentazione dalla stessa presentata.

Il Consigliere Relatore: Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 23 ottobre 2007