Parere n. 46 del 03/10/2007

PREC384/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal RTP Ata Engineering s.r.l. - incarico di progettazione preliminare, esecutiva, direzione lavori ed espletamento ed esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria e restauro della Chiesa Santa Maria SS. Della Platea. S.A. Comune di Genzano di Lucania.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 23 luglio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Ata Engineering s.r.l. - seconda in graduatoria - mandataria del raggruppamento fra professionisti con Techproject e architetto Indelli, contesta la procedura seguita dal Comune di Genzano di Lucania nell’affidamento dell’incarico di progettazione, di importo inferiore a 100.000 euro, riscontrando che nella valutazione delle prestazioni professionali pregresse espletate dai concorrenti, la S.A. ha assegnato un punteggio superiore al concorrente che ha dimostrato di aver eseguito una specifica prestazione professionale - consistente nell’incarico di consolidamento e restauro della Chiesa del Sacro Cuore - simile a quella da affidarsi, con ciò applicando in modo non legittimo il criterio A, valutazione dei curricula.

Detto criterio, prosegue l’istante, si suddivideva in due sub criteri, consistenti in A1) esperienza professionale specifica maturata nella progettazione, direzione lavori, coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione di opere simili a quelle oggetto del presente incarico e A2) riconosciuta qualificazione professionale, possesso specifiche specializzazioni e espletamento attività di ricerca ed effettuazione pubblicazioni per attività ed opere simili a quelle del presente incarico: la Commissione, in sede di applicazione di detti criteri di valutazione, non tenendo conto che la relazione di similitudine deve essere effettuata sulla base della categoria delle opere (1d), ha assegnato la prevalenza all’esperienza maturata in relazione alla progettazione di un edificio della stessa tipologia (chiesa) di quello oggetto degli interventi da affidare.

In sede di istruttoria procedimentale, l’Amministrazione ha rappresentato di aver operato nel rispetto dei principi di trasparenza e par condicio, in quanto ha puntualmente applicato le disposizioni dell’avviso, tenendo conto che il merito tecnico si assegna con riguardo alle caratteristiche qualitative dei progetti già redatti dal concorrente.

Ha inoltre specificato che l’affidatario ha una maggiore anzianità di iscrizione all’Ordine e che le progettazioni dallo stesso effettuate in precedenza, sono state commissionate da soggetti pubblici, a differenza di quelle redatte dall’istante, prevalentemente attinenti ad opere di risanamento strutturale e manutenzione strutturale di condomini.

Il professionista controinteressato nel procedimento, affidatario dell’incarico in esame, ha evidenziato che nell’ambito della classe 1 categoria d della tariffa professionale, la S.A. è tenuta a dare prevalenza alle progettazioni relative a lavori simili ed attinenti a quanto richiesto nell’avviso. Fa inoltre presente di aver arricchito la propria competenza professionale con un “corso di restauro su recupero delle facciate: diagnosi ed interventi”.

In data 3 ottobre 2007 si è tenuta una audizione alla quale la Stazione appaltante ha ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto

Con determinazione n. 1/2006 l’Autorità ha sottolineato come il merito tecnico deve intendersi con riferimento alle caratteristiche qualitative di progetti in precedenza redatti e presentati, che l’offerente ritiene rappresentativi della propria capacità progettuale e affini all’opera da progettare per tipologia ed importo.

Il merito tecnico, pertanto, non si riferisce agli aspetti quantitativi, bensì alle caratteristiche qualitative di progetto: in detta ottica, pertanto, si deve effettuare la valutazione delle progettazioni espletate, tenendo conto che all’interno della classe 1 categoria d) di tariffa, sono accorpate opere eterogenee, in una prospettiva di macro-aggregazione.

Se è vero che la scelta operata dalla S.A. deve essere caratterizzata dall’assunzione di un criterio di valutazione di elementi oggettivi e documentati nel rispetto del principio di parità di trattamento fra i concorrenti, tuttavia, nell’ambito dei criteri predeterminati nel bando, deve essere riconosciuto alla P.A. un margine di autonomo giudizio, proprio per consentire l’assegnazione della prevalenza di un concorrente rispetto agli altri.

Nel caso in esame, la scelta operata dal Comune di Genzano di Lucania risulta debitamente motivata, ragionevole e tale da consentire l'oggettiva verificabilità delle regole disciplinatrici del confronto.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la procedura di affidamento dell’incarico professionale in esame è conforme ai principi di trasparenza e par condicio.


Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 26 ottobre 2007