Parere n. 53 del 17/10/2007

PREC340/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Comune di Carini – lavori di valorizzazione turistica del lungomare Piraineto – Pozzillo - Porto Rais tratto Arco del Baglio.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 27/04/2007 il Comune di Carini poneva a gara l’appalto indicato in oggetto, da aggiudicarsi, ai sensi della legge 109/1994 e s.m.i. nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002 e n. 7/2003 e s.m.i., mediante procedura aperta, con il criterio di aggiudicazione del massimo ribasso percentuale del prezzo offerto rispetto all’importo dell’appalto, per un importo complessivo a base d’asta di euro 681.298,49.

Le lavorazioni previste in appalto sono state individuate nella categoria prevalente OG3, classifica II e nella categoria scorporabile non subappaltabile OG10, classifica I.

In data 2 luglio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale il Comune di Carini ha richiesto l’avviso dell’Autorità in relazione alla controversia insorta con l’ATI CO.REA.L. soc. coop./Capizzello Antonio che ha contestato il provvedimento di esclusione dalla gara, assunto sulla base della motivazione secondo la quale l’impresa mandataria in possesso di classifica I nella categoria prevalente non raggiunge il requisito minimo del 40% dell’importo complessivo dell’appalto.

L’associazione in questione, di tipo misto, ha dichiarato le seguenti quote associative:

  • capogruppo, 60% della categoria prevalente OG3 e, ai sensi dell’articolo 95, comma 4, del d.P.R. 554/1999, 20% della categoria OG10;
  • mandante, 40% della categoria OG3 e 80% della categoria OG10.

La suddetta ATI, in sede di contestazione del provvedimento di esclusione, ha rappresentato che l’impresa capogruppo deve possedere il requisito del 40% riferito esclusivamente alla categoria prevalente e non all’intero importo, comprensivo della categoria scorporata.

In sede di istruttoria procedimentale l’impresa controinteressata, aggiudicataria dell’appalto, nel rappresentare la legittimità dell’esclusione, ha evidenziato che la mandataria non raggiunge con le proprie iscrizioni il 40% dell’importo complessivo dell’appalto, che avendo la stessa deciso di eseguire la categoria scorporabile in qualità di impresa cooptata, non può assumere lavori per una quota superiore al 20% e che infine non possiede in misura maggioritaria i requisiti previsti in capo alla mandataria.


Ritenuto in diritto

Con deliberazione determinazione n. 25/2001 l’Autorità ha affrontato la problematica della qualificazione delle associazioni temporanee di tipo misto, statuendo che la mandataria deve possedere la qualificazione per la categoria prevalente per una classifica adeguata almeno al 40 per cento dell’importo cui deve far fronte l’intera sub associazione orizzontale, mentre la mandante che assume l’esecuzione di lavorazioni della categoria prevalente deve possedere la qualificazione per la categoria prevalente per una classifica adeguata almeno al 10 per cento dell’importo cui deve far fronte l’intera sub associazione orizzontale, fermo restando la copertura dell’intero importo della categoria prevalente.

Inoltre, la mandante che assume lavori nella categoria scorporabile deve possedere la qualificazione con riferimento a detta categoria.

Per la soluzione del caso di specie, occorre verificare se l’associazione de qua possiede nel complesso i requisiti minimi di ammissione alla gara, sia in riferimento alla sub associazione orizzontale costituita ai fini della qualificazione nella categoria prevalente, sia in riferimento all’associazione verticale costituita ai fini della qualificazione nella categoria scorporabile.

La disamina deve essere condotta tenendo conto della ripartizione delle quote di lavorazione dichiarate dal costituendo raggruppamento:

  • capogruppo, 60% della categoria prevalente OG3 e, ai sensi dell’articolo 95, comma 4, del d.P.R. 554/1999, 20% della categoria OG10;
  • mandante, 40% della categoria OG3 e 80% della categoria OG10.

In relazione alla sub associazione orizzontale costituita ai fini della qualificazione nella categoria prevalente, si precisa quanto segue.

Per poter eseguire il 60 per cento dell’importo della categoria prevalente (euro 308.319,50), l’impresa mandataria, in possesso di classifica I (euro 258.228) intende avvalersi del beneficio dell’incremento di un quinto, ex articolo 3, comma 2, del d.P.R. 34/2000.

Al riguardo, l'incremento di un quinto della classifica, ex articolo 3, comma 2 del d.P.R. 34/2000, è applicabile alla mandataria soltanto se la classifica da questa posseduta è almeno pari al 40 per cento dell'importo della categoria prevalente (in relazione alla quale è stata costituita la sub associazione orizzontale), pari a euro 205.546,33.

Detta percentuale viene raggiunta dalla mandataria e pertanto la stessa può usufruire del beneficio di incremento di iscrizione, e di conseguenza possiede la qualificazione per eseguire la quota percentuale di lavorazioni che ha dichiarato di voler assumere nella sub associazione orizzontale.

L’ulteriore requisito di cui all’articolo 95, comma 2 del d.P.R. 554/1999, secondo il quale l’impresa mandataria, nell’associazione orizzontale, deve possedere i requisiti in misura maggioritaria è, nel caso in esame, realizzato in quanto la COREAL soc. coop. assume l’esecuzione di lavori per un importo di euro 308.319,50 e la Capizzello Antonio assume l’esecuzione di lavori per un importo di euro 205.546,33. la somma delle rispettive quote di classifica copre l’importo della categoria prevalente.

In relazione alla associazione verticale costituita ai fini della qualificazione nella categoria scorporabile, si precisa quanto segue.

Dato atto che la categoria prevalente è realizzata dalla sub associazione orizzontale secondo quanto in precedenza riportato, la mandante deve possedere la qualificazione nella categoria scorporabile per il relativo importo.

Nel caso di specie, la mandante, pur in possesso della classifica II nella scorporabile OG10, ha assunto le relative lavorazioni nella quota dell’80 per cento.

Poiché ai fini del rispetto di quanto prescritto dall’articolo 95, comma 2, del d.P.R. 554/1999, occorre unicamente far riferimento alla misura di classifica concretamente spesa dall’impresa per il raggiungimento dei requisiti minimi di ammissione alla gara, l’associazione de qua non copre la qualificazione per la categoria scorporabile, tenuto conto che la mandataria non è in possesso di specifica qualificazione.

Né rileva l’assunzione, da parte della mandataria come impresa cooptata, della rimanente quota del 20 per cento.

Infatti, ai sensi dell’articolo 95, comma 4 del d.P.R. 554/1999, se l’associazione possiede i requisiti prescritti per la partecipazione all’appalto, può associare altra impresa, qualificata anche per categorie ed importi diversi da quelli richiesti dal bando di gara, a condizione che i lavori eseguiti da quest’ultima non superino il 20 per cento dell’importo complessivo dei lavori e che l’ammontare complessivo delle qualificazioni dalla stessa possedute sia almeno pari all’importo dei lavori che assumerà.

Ne consegue che l’associazione verticale costituita ai fini dell’esecuzione della categoria scorporabile non è in possesso dei requisiti di qualificazione richiesti dal bando.

Sulla base di quanto sopra evidenziato, l’associazione in esame non possiede nel complesso i requisiti minimi di ammissione alla gara.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’associazione temporanea di imprese CO.REA.L. soc. coop./Capizzello Antonio non è in possesso della qualificazione richiesta per la partecipazione all’appalto in esame.


Il Consigliere Relatore: Alessandro Botto

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 26 ottobre 2007