Parere n. 51 del 10/10/2007

PREC378/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla A.V.S. sas di Fiore Massimo – fornitura di n. 4 autoambulanze per il Dipartimento di pronto soccorso delle sedi ospedaliere di Mirano (VE) e Dolo (VE). S.A.: Azienda Unità Locale socio – sanitaria n. 13.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 17 luglio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto con la quale la A.V.S. sas di Fiore Massimo contesta alcune previsioni del capitolato tecnico che ritiene illegittime nell’ambito dell’affidamento della fornitura in oggetto da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

L’istante lamenta, in particolare, che il capitolato tecnico contiene una serie di indicazioni in ordine alle caratteristiche tecniche operative che fanno riferimento a tipi e produzioni specifiche, allo scopo di favorire alcune imprese, in violazione dell’art. 68 del D.Lgs.163/2006.

L’istante eccepisce, altresì, che il bando di gara non riporta alcun riferimento al D.Lgs. 163/2006, essendo disciplinato dalla normativa di cui al D.Lgs. 358/1992.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante non ha presentato osservazioni.

All’audizione del 27 settembre ha partecipato l’istante che ha ribadito quanto già rappresentato in via documentale.


Ritenuto in diritto

In via preliminare, prima di esaminare l’oggetto della questione posta, va rilevato che, come segnalato dallo stesso istante, il bando di gara de quo, pur essendo stato pubblicato in data 29 giugno 2007, riporta riferimenti normativi di cui al D.Lgs. 358/1992 che, ormai, sono abrogati dalla sopravvenuta disciplina di cui al D.Lgs. 163/2006. Stante tale rilievo, la stazione appaltante dovrà necessariamente annullare tale documentazione e ripubblicarla, alla luce dell’intervenuta normativa.

Venendo ad esaminare l’oggetto dell’istanza, essa riguarda una lamentata violazione dell’art. 68, comma 13, del D.Lgs. 163/2006, da parte del capitolato di gara il quale riporta nell’ambito delle specifiche tecniche, tipi e produzioni specifiche.

L'art. 68, comma 13, del D.Lgs. 163/2006 dispone che le specifiche tecniche non possono menzionare una fabbricazione o provenienza determinata o un procedimento particolare né far riferimento a un marchio, a un brevetto o a un tipo, a un’origine o a una produzione specifica a meno di non essere giustificate dall’oggetto dell'appalto. La menzione o i riferimenti sono autorizzati, in via eccezionale, in conformità all’orientamento sia del giudice comunitario, che nazionale, nel caso in cui una descrizione sufficientemente precisa e intelligibile dell’oggetto dell’appalto non sia possibile a condizione che siano accompagnati dall’espressione “o equivalente”.

A tali caratteristiche tecniche dettagliatamente indicate non può attribuirsi un valore solo indicativo, in quanto il concorrente che vi si attenesse pedissequamente, dovendo sostenere un costo più elevato, ne risulterebbe, in definitiva, penalizzato, nel confronto delle offerte economiche, e ciò in palese violazione del principio della par condicio dei partecipanti.

Nel caso di specie, il capitolato tecnico oltre a contenere l’indicazione di marchi specifici, non risulta riportare la succitata espressione “o equivalente”, con evidente aggravio nei confronti dell’impresa, che non è in grado di produrre lo specifico marchio. Dette clausole sono, pertanto, discriminatorie rappresentando di fatto una limitazione ingiustificata alla fornitura di prodotti equivalenti.

Tutto quanto sopra evidenziato,


Il Consiglio

Ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

  • la documentazione di gara sia da annullare dal momento che risulta contenere riferimenti normativi abrogati;
  • le caratteristiche tecniche operative di cui al Capitolato tecnico sono da ritenersi di ostacolo alla libera concorrenza ed in violazione dell’art. 68 del D.Lgs. 163/2006.

Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 26 ottobre 07