Parere n. 55 del 03/10/2007

PREC387/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Nibbio di Vincenzo Romano – lavori di gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto di pubblica illuminazione con realizzazione di interventi di efficienza energetica e di adeguamento normativo sul territorio del Comune di Lacco Ameno. S.A. Lacco Ameno Servizi s.r.l.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 30 luglio 2007 la Lacco Ameno Servizi s.r.l. ha pubblicato il bando di gara in esame, di importo annuo a base d’asta di euro 184.500,00, per una durata dell’appalto dall’01/09/2007 al 28/02/2011.

In data 9 agosto 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la ditta Nibbio di Vincenzo Romano contesta la legittimità del bando di gara dell’appalto indicato in oggetto, la cui formulazione, a suo avviso, ha impedito alla ditta di partecipare all’appalto.

In particolare, l’istante evidenzia:

  • nel bando si richiede il possesso della attestazione SOA in categoria OG10, classifica I, ma nel disciplinare, relativamente ai requisiti economico finanziari, si richiede un fatturato nel triennio antecedente pari a tre volte l’importo a base d’asta;
  • l’importo relativo ai lavori pregressi, similari all’oggetto dell’appalto, è quantificato nella misura di tre volte l’importo a base d’asta;
  • il bando non riporta il Codice Identificativo Gara (CIG) necessario per eseguire il contributo all’Autorità;
  • il sopralluogo è stato stabilito in un'unica data (16 agosto);
  • è prescritto il possesso del sistema di qualità, nonostante l’importo sia di euro 184.500,00

In sede di istruttoria procedimentale, la S.A. non ha prodotto alcuna considerazione sulla questione.

L’impresa provvisoriamente aggiudicataria, controinteressata nel presente procedimento, ha rappresentato che l’appalto in esame è un appalto di servizi che prevede l’esecuzione accessoria ed eventuale di una quota di lavori. Pertanto, ai fini di una verifica sulla legittimità dei requisiti richiesti dal bando, occorre far riferimento alla disciplina degli appalti pubblici di servizi.

Relativamente alla ritenuta sproporzionalità dei requisiti richiesti, l’impresa controinteressata evidenzia che l’importo a base d’asta è annuo, da rapportarsi alla durata dell’appalto (triennale).

Ai sensi dell’articolo 41 del d.Lgs. n. 163/2006, il fatturato globale di impresa degli ultimi tre esercizi deve essere calcolato sulla base dell’importo complessivo dell’appalto.

L’impresa controinteressata ritiene che i requisiti richiesti dal bando per la partecipazione all’appalto, siano conformi alla normativa di settore dettata per gli appalti di servizi e fa presente che il CIG è stato comunicato ai concorrenti in sede di sopralluogo.

In data 3 ottobre 2007 si è tenuta una audizione alla quale ha ritenuto di partecipare la sola impresa controinteressata.


Ritenuto in diritto

Il bando di gara in esame, alla voce “tipologia di fornitura” recita “l’appalto consiste nei lavori di gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto di pubblica illuminazione con la realizzazione di interventi di efficienza energetica e di adeguamento normativo sul territorio di Lacco Ameno”.

L’articolo2 del Capitolato Speciale di Appalto, specifica che detto Capitolato disciplina l’esecuzione di lavori, l’erogazione di beni e servizi atti ad assicurare le condizioni ottimali per il soddisfacimento dei fabbisogni della S.A. in materia di servizio di illuminazione pubblica, nonché la progettazione e l’esecuzione di interventi di carattere impiantistico e gestionale, da intendersi come accessori all’erogazione del servizio richiesto, tesi a migliorare l’efficienza energetica del servizio medesimo. Scopo primario dell’appalto è il conseguimento dell’obiettivo di mantenimento in perfetta efficienza e miglioramento della qualità del servizio di illuminazione pubblica.

Sulla base di tali elementi di fatto, occorre valutare l’ambito oggettivo delle prestazioni richieste in appalto, da accertarsi in base ai contenuti sostanziali delle prestazioni stesse, tenendo conto che, ai sensi dell’articolo 14, comma 2, lettera c) del d. Lgs. n. 163/2006, un contratto avente per oggetto dei servizi di cui all’allegato II e che preveda attività ai sensi dell’allegato I (lavori) solo a titolo accessorio rispetto all’oggetto principale del contratto è considerato un appalto di servizi.

Secondo precedenti pronunciamenti di questa Autorità e un consolidato orientamento giurisprudenziale, le attività di manutenzione rientrano nei lavori pubblici qualora l’attività dell’appaltatore comporti un’attività prevalente ed essenziale di modificazione della realtà fisica, con l’utilizzazione, la manipolazione e l’installazione di materiali aggiuntivi e sostitutivi non inconsistenti sul piano strutturale e funzionale.

Nel caso in esame, sulla base di quanto sopra riportato, trattasi di appalto di servizi nell’ambito del quale sono previsti, come componente accessoria, lavori per interventi di carattere impiantistico e gestionale, per i quali viene richiesto il possesso di attestazione SOA nella categoria OG10, classifica I.

In relazione alle eccezioni sollevate dall’impresa istante in merito ai requisiti di partecipazione concernenti il fatturato globale, i lavori pregressi similari all’oggetto dell’appalto e il possesso di certificazione di qualità non si rilevano elementi di non conformità alle disposizioni di cui agli articoli 41 e 42 del d. Lgs. n. 163/2006.

In particolare, si evidenzia che l’entità del fatturato globale richiesto è quantificata nella misura di tre volte l’importo annuo a base d’asta, e cioè è calcolata sulla base dell’importo complessivo dell’appalto, che è di durata triennale.

Deve, tuttavia, rilevarsi che il bando in esame presenta elementi di scarsa chiarezza sotto il profilo dell’individuazione dell’ambito oggettivo di riferimento cui ascrivere le prestazioni oggetto dell’appalto e per quanto attiene la corretta indicazione dell’importo a base d’asta. Infatti, il bando di gara non specifica che detto importo si riferisce all’importo annuo, elemento che si desume dall’articolo 6 del Capitolato Speciale.

Si richiama, pertanto, la Stazione appaltante ad una maggiore chiarezza nella redazione dei bandi di gara.

Relativamente all’eccezione concernente la possibilità di effettuare il sopralluogo in un’unica data (16 agosto), si rappresenta quanto segue.

In via preliminare si evidenzia la rilevanza assunta dal sopralluogo ai fini della formulazione dell’offerta, in quanto mira a rafforzare il coinvolgimento del futuro appaltatore nella valutazione della prestazione richiesta e della situazione dei luoghi, al fine di prevenire eccezioni e riserve o eventuali ostacoli incontrati nella attività realizzativa dell'appalto.

Sebbene l'individuazione delle modalità di espletamento di determinati adempimenti funzionali alla procedura di gara, spettino alla stazione appaltante, quest’ultima, nel prescrivere specifiche clausole di partecipazione, deve improntarsi al rispetto del principio di ragionevolezza e della massima partecipazione degli operatori economici.

Si richiama, pertanto, la Stazione appaltante ad una più scrupolosa osservanza, nella predisposizione dei bandi di gara, delle disposizioni normative vigenti in materia, nel rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e libera concorrenza, sanciti dall'art. 2 del d. Lgs. n. 163/2006.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

  • l’appalto per i lavori di gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto di pubblica illuminazione con realizzazione di interventi di efficienza energetica e di adeguamento normativo sul territorio del Comune di Lacco Ameno, è ascrivibile nell’ambito oggettivo degli appalti di servizi;
  • i requisiti di partecipazione richiesti dal bando di gara sono conformi agli articoli 41 e 42 del d. Lgs. n. 163/2006.

Il Consigliere Relatore: Piero Calandra

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 31 ottobre 2007