Parere n. 68 del 17/10/2007

PREC422/07

Oggetto: istanze di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentate da Eredi Sale Antonio s.r.l. e da EDIL.SAR.TOM. s.r.l. – realizzazione di un centro sociale quartiere Rudiae, 1° lotto funzionale. S.A. Città di Lecce.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 4 e 5 settembre 2007, sono pervenute le istanze di parere indicate in oggetto, con le quali le imprese Eredi Sale Antonio s.r.l. e EDIL.SAR.TOM. s.r.l. contestano l’esclusione dalla gara indicata in oggetto, per collegamento sostanziale fra le due imprese.

Secondo quanto riportato nel verbale di gara del 16 aprile 2007, la Commissione, riscontrato in entrambe le imprese il nome del sig. Sardella Luigi, ha constatato che:

  • l’attestazione di presa visione degli atti amministrativi e progettuali è stata rilasciata dal RUP al sig. Sardella Luigi in qualità di legale rappresentante dell’impresa Eredi Sale Antonio s.r.l. come da procura speciale del 18.10.2000;
  • Sardella Luigi risulta essere anche procuratore dell’impresa EDIL.SAR.TOM. s.r.l. come si evince dal certificato della C.C.I.A.A. della stessa;
  • La cauzione provvisoria è stata presentata con le stesse modalità, ossia mediante polizza fideiussoria emessa dalla stesa Agenzia UNIPOL di Fasano, nello stesso giorno (11.4.2007) con lo stesso importo garantito (€17.137,54);
  • I plichi contenenti la documentazione di partecipazione alla gara presentano la stessa dimensione di formato e colore e recano la stessa intestazione “BUSTA OFFERTA” – AMMISTRAZIONE COMUNALE DI LECCE -  e sono stati spediti lo stesso giorno (12.4.2007) presso la stessa Agenzia di recapito (UPS);
  • Le domande di partecipazione alla gara e i plichi presentano oltre che le stesse caratteristiche di formato, e di confezionamento, anche identica impostazione grafica;
  • Il versamento all’Autorità di vigilanza è stato effettuato presso lo stesso ufficio postale con numeri consecutivi (n. 149 VCY 0432 P.118 dell’11.4.2007 EDIL.SAR.TOM. s.r.l. e n. 150 VCY 0433 P.119 dell’11.4.2007 EREDI SALE ANTONIO s.r.l.).

Ritenuti i dati di fatto sopra riportati, il Presidente della Commissione di gara ha disposto l’esclusione delle due imprese, ritenendo detti elementi di fatto come gravi, precisi e concordanti, per i quali è ragionevole ritenere l’esistenza di un collegamento sostanziale tra le due imprese.

A parere delle imprese istanti, la comunanza di un procuratore speciale, con compiti e funzioni diverse all’interno delle due società, non comporta alcuna forma di collegamento e l’esclusione è stata effettuata sulla base di criteri meramente presuntivi.

In sede di istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante ha ribadito quanto rappresentato nel citato verbale del 16 aprile 2007.

In data 17 ottobre 2007 si è tenuta una audizione alla quale le Parti hanno ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto

Il bando di gara in esame dispone che non possono partecipare alla medesima gara concorrenti che si trovino fra loro in una delle situazioni di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile. Dispone, inoltre, che la stazione appaltante procede altresì ad escludere dalla gara i concorrenti, nel caso venga accertato sulla base di univoci elementi, che le relative offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.

La citata previsione di bando trova fondamento nell’articolo 34, comma 2, del d. Lgs. n. 163/2006, con il quale è stato recepito legislativamente il consolidato indirizzo giurisprudenziale (ex multis Cons. Stato, sez. V, n. 2318/2004, Consiglio di Stato sentenza n. 6212/2006), secondo cui non possono concorrere alle gare soggetti riconducibili ad un unico centro decisionale (stessi amministratori, stessa sede, analoghe modalità di presentazione delle offerte, stessa compagnia di assicurazioni, ecc., ovvero elementi ed indici oggettivi che inducono a ritenere che le offerte provengano dallo stesso soggetto).

Al fine di individuare gli elementi probatori sulla cui base la stazione appaltante può dichiarare la violazione dei principi di segretezza e par condicio ed è, quindi, abilitata ad emettere il provvedimento di esclusione in caso di collegamento sostanziale distorsivo del corretto esplicarsi della procedura ad evidenza pubblica, occorre compiere un esame approfondito del caso concreto, prendendo in considerazione soltanto elementi oggettivi di riconoscibilità del collegamento sostanziale, utili per poter affermare che le offerte di alcuni concorrenti siano oggettivamente riconducibili ad un medesimo centro di interessi, ovvero ad un centro decisionale comune. Laddove la situazione di collegamento non sia acclarata a mezzo di elementi oggettivi, essa, tuttavia, può essere desunta da elementi indiziari, purché siano sempre oggettivi e concordanti, numerosi ed univoci.

Sulla base di quanto dettagliatamente dichiarato nel verbale di gara, non si rilevano elementi di non conformità nell’operato della Commissione di gara, che ha operato un compiuto esame della documentazione presentata dalle due imprese e, sulla base degli indici sintomatici elaborati dalla giurisprudenza, come richiamati dall’ atto di regolazione di questa Autorità n. 27/2000, ha riscontrato la presenza di indizi, gravi, precisi e concordanti, atti a evidenziare l'esistenza di un disegno preordinato ad indirizzare l'assegnazione della gara, per violazione dei principi della libera concorrenza e della par condicio.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’esclusione delle imprese Eredi Sale Antonio s.r.l. e EDIL.SAR.TOM. s.r.l. è conforme all’articolo 34, comma 2, del d. Lgs. n. 163/2006.


Il Consigliere Relatore: Alessandro Botto

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data: 31/10/2007