Parere n. 72 del 23/10/2007

PREC398/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Salvatore Matarrese s.p.a. – appalto concorso per le opere relative alla realizzazione degli interventi di riqualificazione del quartiere fieristico della Fiera del Levante di Bari e costruzione di un nuovo padiglione espositivo. S.A: Ente Autonomo Fiera del Levante di Bari.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 24 gennaio 2007 l’Ente Fiera del Levante di Bari ha pubblicato il bando di gara per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori indicato in oggetto, per un importo complessivo dei lavori al netto degli oneri di sicurezza e delle spese per la progettazione esecutiva di € 22.709.234,92.

Le spese per la progettazione ammontano a € 535.131,39.

In riferimento alla progettazione esecutiva, il bando prevedeva le seguenti classi e categorie:

  • Ic – opere civili - € 14.615,96, categoria OS23;
  • Id – opere edili - € 283.738,15, categoria OG1;
  • IIIb – impianti termoflidici - € 32.196,88, categoria OS28;
  • IIIc – impianti elettrici - € 19310.903,05;
  • coordinamento della sicurezza, € 193.677,35

Ai sensi dell’articolo 66 del d.P.R. 554/1999, il bando richiedeva:

  • fatturato, negli ultimi cinque esercizi, per servizi di cui all’articolo 50 del d.P.R. 554/1999 per un importo pari ad almeno 1.600.000,00 euro;
  • espletamento, negli ultimi dieci anni, di servizi, ex citato articolo 50, relativi a lavori appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare;
  • espletamento, negli ultimi dieci anni, di almeno due servizi, sempre appartenenti ad ognuna delle classi e categorie previste nel bando, per un importo totale stimato dei lavori di ciascuna classe e categoria non inferiore a 0,60 volte l’importo stimato dei lavori della medesima classe e categoria indicata dal bando;
  • numero medio annuo del personale tecnico impiegato nel triennio.

In data 12 luglio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Matarrese s.p.a. rappresenta la controversia insorta in sede di gara in ordine alla necessità che i progettisti debbano possedere ed attestare, relativamente alle categorie e classifiche dell’attività di progettazione, i requisiti prescritti dal bando di gara (punto III.2.3 capacità tecnica) anche in riferimento all’attività di coordinamento della sicurezza.

A parere dell’istante, infatti, i concorrenti devono dimostrare il possesso dei requisiti richiesti dal bando di gara, in riferimento a tutti i servizi attinenti all’architettura ed alla ingegneria di cui all’articolo 50 del d.P.R. 554/1999.

L’impresa istante, inoltre, chiede se, afferendo la gara attività di progettazione esecutiva, sia possibile presentare a comprova dei requisiti richiesti dal bando, anche attività di progettazione preliminare.

In sede di istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante ha rappresentato che il bando non prescriveva il possesso di specifici requisiti in relazione al coordinamento della sicurezza e che i requisiti per la partecipazione all’appalto sono stati individuati nel pieno rispetto di quanto prescritto dall’articolo 66 del d.P.R. 554/1999.

Nel corso dell’istruttoria, le imprese CONSCOOP e C.M.C., controinteressate nel procedimento, hanno ritenuto le eccezioni sollevate dall’istante prive di fondamento, evidenziando, rispettivamente, che l’attività di progettazione esecutiva e quella di coordinamento della sicurezza non sono due distinte attività professionali, in quanto il coordinamento della sicurezza è un elemento essenziale del progetto esecutivo, e che ai sensi dell’articolo 66 del d.P.R. 5547/1999, l’esperienza pregressa deve essere riferita alle classi e categorie individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle vigenti tariffe professionali, tariffe che non individuano una classe di riferimento per l’attività di coordinamento della sicurezza.


Ritenuto in diritto

Per la soluzione della questione sottoposta all’attenzione dell’Autorità, si deve preliminarmente far presente che l’indicazione della quota di corrispettivo imputabile all’attività di coordinamento della sicurezza è essenziale ai fini dell’individuazione dell’importo globale della progettazione per l’individuazione della corretta procedura di affidamento del servizio. (art. 91, comma 1 del d. Lgs. n. 163/2006)

L’attività di coordinamento della sicurezza, è stata introdotta dal d. Lgs. n. 494/1996 e s.m.i., che ha previsto le figure del coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell’opera e del coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell’opera.

Per l’espletamento dei compiti assegnati alle suindicate figure professionali, sono prescritti una serie di requisiti professionali, indicati in dettaglio all’articolo 10 del d. Lgs. n. 494/1996.

La citata attività costituisce una prestazione specialistica nell’ambito dell’attività di progettazione, da eseguirsi a cura del professionista all’uopo abilitato.

Nel caso in esame, pertanto, correttamente il bando di gara prevedeva che i concorrenti dovevano indicare i professionisti incaricati delle prestazioni specialistiche, la loro qualifica professionale, gli estremi e la data di iscrizione al rispettivo ordine professionale e l’abilitazione alla sicurezza di cui al d. Lgs. n. 494/1996.

Ai fini dell’espletamento dell’attività di coordinamento della sicurezza, ciò che rileva è pertanto che il professionista incaricato sia in possesso dei requisiti professionali specifici richiesti dalla norma.

Altro è invece il profilo che attiene alla dimostrazione dei requisiti di partecipazione di cui all’articolo 66 del d.P.R. 554/1999: come evidenziato dall’Autorità nella determinazione n. 30/2002, gli appalti di servizi di progettazione di importo pari o superiore alla soglia comunitaria sono affidati a soggetti in possesso degli specifici requisiti economico-finanziari e tecnici-organizzativi previsti dal citato articolo 66, tenendo conto che i lavori cui si riferiscono detti requisiti devono appartenere alla classe e categoria (o alle classi e categorie) dell’intervento cui si riferisce il bando.

Al riguardo, l’Autorità ha specificato che l’indicazione della classe e categoria dell’intervento da progettare, deve essere individuata sulla base dell’elencazione contenuta nell’articolo 14 della legge 2 marzo 1949, n. 143.

Pertanto, in assenza di esplicita clausola di bando, i concorrenti non sono tenuti a dimostrare il possesso dei requisiti di cui all’articolo 66 del d.P.R. 554/1999 in relazione al coordinamento della sicurezza.

Per quanto attiene al quesito se sia possibile presentare a comprova dei requisiti richiesti dal bando, anche attività di progettazione preliminare, si precisa che, in applicazione dell’articolo 66, comma 1, lettere b) e c), del d.P.R. 554/1999, la selezione dei concorrenti avviene effettuando il rapporto tra l’importo dei lavori – appartenenti alla classe e alla categoria di cui al bando – per i quali il concorrente ha espletato, nell’ultimo decennio, servizi, ovvero due servizi, attinenti all’architettura e all’ingegneria anche integrata, e l’importo dei lavori stabilito come requisito minimo nel bando.

Il confronto viene pertanto effettuato tenendo esclusivamente conto degli importi dell’attività di progettazione, da considerarsi come attività professionale nel suo complesso, purché in riferimento alla classe e categoria di cui al bando.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la procedura seguita dalla Stazione appaltante è conforme alla normativa di settore.


Il Consigliere Relatore: Alessandro Botto

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data: 31/10/2007