Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n. 78 del 23.10.2007

PREC447/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Prisco Impianti s.r.l. – realizzazione di due cabine elettriche di trasformazione (n. 3 bis e n. 6 bis9 e della cabina di ricezione ACEA – S.A. Centro Agroalimentare Roma (C.A.R.)


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 13 settembre 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’Impresa Prisco Impianti s.r.l. contesta la fissazione, nel bando di gara per l’appalto indicato in oggetto, di un termine (10.9.2007) per la richiesta del capitolato d’oneri e della documentazione complementare tecnica, con scadenza di trenta giorni antecedente il termine ultimo per la presentazione delle offerte (10.10.2007).

Nel rappresentare i fatti, l’istante ha evidenziato di aver formulato alla S.A. istanza di sopralluogo e di richiesta della documentazione tecnica in data 26.9.2007, denegata dalla C.A.R. essendo ormai scaduto il termine del 10 settembre. Tuttavia, a parere dell’istante, la documentazione di gara non prevede un termine ultimo per richiedere ed effettuare il sopralluogo.


In sede di istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante, nel rappresentare la correttezza del proprio operato, ha fatto presente che il disciplinare di gara prescrive, a pena di esclusione, l’allegazione ai documenti a corredo dell’offerta della documentazione tecnica sottoscritta per accettazione e l’attestazione di avvenuto sopralluogo.

Ha inoltre specificato che per la richiesta dei documenti è stato fissato un termine di 49 giorni dalla pubblicazione del bando e che sono stati concessi ulteriori 30 giorni per la presentazione delle offerte, garantendo così la più ampia partecipazione dei concorrenti.


In data 23 ottobre 2007 si è tenuta una audizione nel corso della quale le Parti hanno ribadito quanto rappresentato in atti e la S.A. ha inoltre evidenziato di avere un organico estremamente esiguo (tre dipendenti), fattore che ha determinato la necessità di organizzare e scaglionare l’accoglimento degli operatori economici interessati alla gara.


Ritenuto in diritto


L’Autorità ha affrontato la problematica del sopralluogo e del ritiro della documentazione tecnica complementare di gara in diverse precedenti espressioni di parere, evidenziando come rientri nell’organizzazione delle amministrazioni aggiudicatrici la calendarizzazione delle visite di sopralluogo, nel rispetto del principio della par condicio.

La norma non dispone la fissazione di un termine entro il quale procedere a detto adempimento, la cui articolazione rientra nelle valutazioni proprie della stazione appaltante, che deve rispettare, come per ogni altro suo comportamento, il principio del buon andamento e di ragionevolezza.

Nel caso in esame, il punto IV.3.3. del bando stabilisce “un termine per il ricevimento delle richieste di documenti o per l’accesso ai documenti”.

Poiché, in linea generale, individuare un termine entro il quale richiedere la documentazione tecnica non comporta una automatica lesione del diritto alla partecipazione alla procedura di gara, occorre valutare nel caso concreto se la S.A. abbia o meno creato una restrizione alla partecipazione alla gara.

Come riportato in fatto, per la richiesta dei documenti è stato fissato un termine di 49 giorni dalla pubblicazione del bando, stabilendo ulteriori 30 giorni per la presentazione delle offerte.

Sembra potersi ritenere che i termini sopra riportati, ed in particolare quello per la richiesta dei documenti, non siano lesivi della più ampia partecipazione degli operatori economici, tenuto conto che ai sensi dell’articolo 122, comma 6, lettera a), del d. Lgs. n. 163/2006, i termini per la ricezione delle offerte nelle procedure aperte di importo inferiore alla soglia comunitaria, come nel caso in esame, non possono essere inferiori a ventisei giorni.


Si deve infine rilevare, per quanto concerne il mancato riferimento nel bando all’obbligo di effettuare il sopralluogo, che la disciplina di gara rappresenta un corpus unitario, che deve essere esaminato dal concorrente in modo organico e complessivo: il punto 9.1.25 del disciplinare prescrive di dover allegare all’offerta l’attestazione di avvenuto sopralluogo, con ciò evidenziando l’obbligo del sopralluogo stesso nonché il fatto che l’acquisizione dei documenti ed il sopralluogo sono due elementi essenziali, e fra loro necessariamente coordinati, ai fini della formulazione dell’offerta.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che non si rilevano elementi di non conformità nell’operato della stazione appaltante.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Piero Calandra


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 7 novembre 2007