Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n. 85 del 17.10.2007


PREC425/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla C.B.F. Impianti di Fibbi Giampaolo & C. s.n.c. - progetto di percorso museale all'interno del palazzo della Provincia. S.A. Provincia di Arezzo.


Il Consiglio


Vista la relazione dell'Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 17 settembre 2007 è pervenuta l'istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la C.B.F. Impianti di Fibbi Giampaolo & C. s.n.c. contesta l'esclusione dalla gara indicata in oggetto, per non aver prodotto la polizza fideiussoria, presentata a corredo dell'offerta, corredata dall'autentica notarile della firma dell'agente ovvero dall'autocertifcazione rilasciata dall'agente sottoscrittore stesso, secondo quanto prescritto dal punto 8 del bando di gara e dal punto 4 del relativo disciplinare.


In sede di istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante ha rappresentato che la prescrizione di che trattasi, prevista a pena di esclusione, risponde all'esigenza dell'Amministrazione di garantirsi circa l'autenticità della sottoscrizione della polizza fideiussoria, stante l'effettivo e noto pericolo per le stazioni appaltanti di acquisire garanzie fideiussorie false, sottoscritte da agenti non abilitati al rilascio delle stesse.

Inoltre, prosegue la Provincia, al fine di non aggravare il procedimento di gara, il disciplinare prevedeva, in alternativa all'autentica notarile, la possibilità di ricorrere alla dichiarazione sostitutiva.

La totale mancanza di detto documento ha reso non possibile il ricorso all'integrazione documentale.


In data 17 ottobre 2007 si è tenuta una audizione alla quale la Stazione appaltante ha ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto


Ai fini della risoluzione della questione oggetto della controversia, si deve innanzi tutto premettere la portata non equivoca delle previsioni di cui al punto 8 del bando di gara ed al punto 4 del relativo disciplinare.

Infatti, il bando dispone che la cauzione è costituita, a pena di esclusione, secondo le modalità di cui all'articolo 75 del d. Lgs. n. 163/2006 e secondo quanto specificato dal disciplinare di gara.

Quest'ultimo, al punto 4 richiede l'autentica notarile della firma dell'agente che sottoscrive in nome dell'istituto fideiussore. In alternativa, per la sola cauzione provvisoria, è ammessa l'autocertifcazione del soggetto che la sottoscrive in nome e per conto dell'istituto emittente, con la quale attesta - consapevole delle responsabilità in cui incorre in caso di affermazioni mendaci ai sensi del d.P.R. 445/2000 - di avere i relativi poteri, allegando il proprio documento di identità.

Secondo un consolidato indirizzo dell'Autorità e giurisprudenziale, la portata vincolante delle prescrizioni contenute nel regolamento di gara esige che alle stesse sia data puntuale esecuzione nel corso della procedura senza che in capo all'organo amministrativo, cui compete l'attuazione delle regole stabilite nel bando, residui alcun margine di discrezionalità in ordine al rispetto della disciplina del procedimento. Quindi, qualora il bando commini espressamente l'esclusione dalla gara in conseguenza di determinate prescrizioni, l'Amministrazione è tenuta a dare precisa ed incondizionata esecuzione a dette prescrizioni, restando precluso all'interprete ogni valutazione circa la rilevanza dell'inadempimento, la sua incidenza sulla regolarità della procedura selettiva e la congruità della sanzione contemplata nella lex specialis, alla cui osservanza la stessa Amministrazione si è autovincolata al momento del bando.


Per quanto attiene al rilievo formulato dall'istante, secondo il quale nella fattispecie in esame ricorrono le condizioni per potersi procedere all'integrazione documentale, si evidenzia la non ricorrenza di dette condizioni, in quanto non si tratterebbe di una specificazione del contenuto di una dichiarazione comunque resa, ma di una sua produzione ex post, con conseguente violazione del principio della par condicio.

L'Autorità sul punto ha chiarito che è possibile procedere all'integrazione documentale esclusivamente nel caso in cui la dichiarazione richiesta dalla disciplina di gara sia stata in qualche forma presentata e necessiti di chiarimenti:


In base a quanto sopra considerato



Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l'esclusione dell'impresa C.B.F. Impianti di Fibbi Giampaolo & C. s.n.c. è conforme alla normativa di settore.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Alfonso Maria Rossi Brigante


IL PRESIDENTE RELATORE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 14 novembre 2007