Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n. 76 del 23.10.2007

PREC341/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Comune di Silvi – lavori di sistemazione idrogeologica del bacino idrografico B6 ed adiacenti e relativo adeguamento della rete scolante acque bianche – completamento lavori.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 8.6.2007 il Comune di Silvi ha pubblicato il bando indicato in oggetto, da aggiudicarsi al prezzo più basso, sulla base del prezziario regionale anno 2004.

In data 2 luglio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale il Comune di Silvi ha richiesto di conoscere l’avviso dell’Autorità in ordine alla controversia insorta con l’Associazione Costruttori Edili della Provincia di Teramo, relativamente al prezziario di riferimento utilizzato nell’appalto in esame.

L’Associazione, infatti, evidenzia che l’inadeguatezza dei prezzi utilizzati dal Comune, inferiori al prezziario corrente. Inoltre, prosegue l’Associazione di categoria, il computo metrico definitivo-esecutivo è stato presentato nel mese di gennaio 2007, data alla quale, ai sensi dell’articolo 133, comma 8, del d.Lgs. n. 163/2007 il Comune avrebbe dovuto effettuare l’aggiornamento annuale dei propri prezziari.


La Stazione appaltante ha rappresentato che i lavori oggetto dell’appalto sono relativi al completamento funzionale di altra opera appaltata nel corso dell’anno 2005 e pertanto sono lavori di completamento del progetto principale: si chiede se in tale fattispecie sia necessario applicare il prezziario corrente dell’anno 2006 ovvero se sia possibile continuare ad applicare quello del 2005, tenuto conto che per l’appalto precedente è stato spuntato un ribasso del 20,713 per cento.


Ritenuto in diritto


L’utilizzo di prezziari non può prescindere, per il rispetto dei basilari principi di efficienza, efficacia e correttezza, da una verifica sostanziale della loro congruità in relazione alle condizioni di mercato.

In tale ottica si pone la previsione di cui all’articolo 133, comma 8 del d. Lgs. n. 163/2006, che recita “Le stazioni appaltanti provvedono ad aggiornare annualmente i propri prezzari, con particolare riferimento alle voci di elenco correlate a quei prodotti destinati alle costruzioni, che siano stati soggetti a significative variazioni di prezzo legate a particolari condizioni di mercato. I prezzari cessano di avere validità il 31 dicembre di ogni anno e possono essere transitoriamente utilizzati fino al 30 giugno dell'anno successivo per i progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta entro tale data.”

Nel caso di specie, la stazione appaltante, non essendo dotata di un proprio prezziario, ha fatto rinvio al prezziario regionale anno 2005, ritenendolo ancora congruo e concorrenziale.

Una corretta applicazione della disposizione sopra citata, concernente la validità transitoria di un prezziario scaduto, avrebbe comportato, giusta l’approvazione del computo metrico definitivo-esecutivo nel gennaio 2007, l’utilizzo del prezziario 2006.

Infatti, ai sensi degli articoli 34, 43 e 44 del d.P.R. 554/1999, il computo metrico definitivo dell’opera deve essere redatto utilizzando prezziari o listini ufficiali correnti nell’area interessata.


Né rileva l’assunto del Comune di Silvi in base al quale l’appalto in esame costituisce il completamento del progetto principale. Infatti, anche nell’eventualità che la progettazione fosse stata redatta unitariamente in occasione dell’appalto affidato nel 2005 – fattispecie che non ricorre nel caso di specie, in quanto il computo metrico definitivo-esecutivo è stato redatto nel mese di gennaio 2007 – sussiste sempre e comunque l’obbligo della Stazione appaltante di effettuare l’aggiornamento del prezziario, con prezzi unitari ricavati dai prezziari vigenti nell'area interessata al momento della redazione del progetto.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che non è conforme all’articolo 133, comma 8 del d. Lgs. n. 163/2006 l’utilizzo, nell’appalto in esame, del prezziario regionale dell’anno 2005.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Giuseppe Brienza


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 7 novembre 2007