Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n. 86 del 8.11.2007

PREC218/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla CEI s.r.l. – realizzazione nuovo impianto di illuminazione (torri porta faro) del piazzale di sosta aeromobili e del parcheggio autovetture fronte aerostazione. S.A. Società di Gestione Aeroporto Civile di Trapani.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 23.03.2007 la Società di Gestione Aeroporto Civile di Trapani (Airgest s.p.a.) ha bandito l’appalto indicato in oggetto, per un importo complessivo di 291.111,58 euro, con corrispettivo a corpo, da aggiudicarsi mediante ribasso percentuale unico sull’importo a base d’asta.


In data 28 maggio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’impresa CEI s.r.l. contesta il comportamento della S.A. che ritiene di non dover fornire l’elenco prezzi ma solo il computo metrico, il quale contiene descrizioni sintetiche delle lavorazioni. Ciò rende impossibile, ad avviso dell’istante, una ponderata formulazione dell’offerta.

Inoltre, l’istante fa presente che la documentazione fornita dalla S.A. non contiene descrizioni analitiche dei materiali da fornire.


In sede di istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante, nel far presente che si verte in un appalto di fornitura con posa in opera nei settori speciali di importo inferiore alla soglia comunitaria, ha rappresentato di aver previsto nel bando l’esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia, di cui all’articolo 86, comma 1, del d. Lgs. n. 163/2006.

Il ricorso a tale criterio, secondo la S.A., comporta che le offerte non devono essere corredate dei relativi giustificativi delle voci di prezzo e che il concorrente deve effettuare le proprie valutazioni sulla base dei computi di progetto, applicando alla lista delle categorie i prezzi ritenuti congrui e remunerativi.

Sempre ad avviso della Stazione appaltante, il computo metrico estimativo, redatto dal progettista sulla base delle analisi dei prezzi, assume valore per la Stazione appaltante nella sola ipotesi in cui si debba procedere alla valutazione della congruità dell’offerta, in presenza di un numero di offerte inferiore a cinque.


Inoltre, l’Airgest s.p.a. ha evidenziato che, poiché l’articolo 68 del d. Lgs. n. 163/2006 stabilisce che le specifiche tecniche devono consentire pari accesso agli offerenti e non devono comportare la creazione di ostacoli ingiustificati alla concorrenza, l’elemento prezzo non deve essere conosciuto, rappresentando uno strumento di identificazione del fornitore.


Ritenuto in diritto


In via preliminare si deve innanzi tutto evidenziare che l’appalto in esame è un appalto a corpo, che implica necessariamente una alta definizione del progetto dell’opera.

In un lavoro da appaltare e contabilizzare a corpo è fondamentale la definizione qualitativa e quantitativa del lavoro da eseguire, in corrispondenza del quale è indicato un prezzo complessivo ed invariabile.

Le categorie di lavoro da appaltare devono essere individuabili in maniera semplice, certa e univoca sulla base degli elaborati di progetto esecutivo ed in base alla sua minuziosa definizione qualitativa, prestazionali e quantitativa.

Nel caso in esame, il computo metrico riporta delle descrizioni incomplete e non esaustive di quanto effettivamente richiesto: in alcune voci la descrizione è addirittura interrotta, priva di compiuto significato.

Ai fini di una corretta e congrua elaborazione dell’offerta, è necessario che il concorrente prenda visione del computo metrico estimativo e, quindi, dell’elenco prezzi, costituendo la loro mancanza un ostacolo, una violazione del principio di trasparenza ed un elemento discriminatorio alla partecipazione alla gara.

Quanto sopra trova applicazione anche nell’ambito degli appalti ricadenti nei settori speciali di importo inferiore alla soglia comunitaria, stante comunque l’esigenza per l’ente aggiudicatore in esame a ricevere offerte formulate sulla base di una seria ed attenta ponderazione.

Si deve infine rilevare l’inconferenza delle osservazioni formulate dalla S.A. in ordine alla necessità del computo metrico estimativo nella sola ipotesi in cui la medesima debba procedere alla valutazione della congruità dell’offerta, in presenza di un numero di offerte inferiori a cinque.

Il computo metrico estimativo ed il relativo elenco prezzi hanno, infatti, una loro autonoma valenza ad uso dei concorrenti, per la compiuta descrizione delle lavorazioni richieste in progetto.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la mancata allegazione alla documentazione progettuale del computo metrico estivamativo rappresenta un ostacolo per gli operatori economici e viola il principio di trasparenza.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Andrea Camanzi


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 14 novembre 2007