Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n. 87 del 8.11.2007

PREC414/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Seconda Università degli Studi di Napoli – lavori di restauro, ristrutturazione e adeguamento funzionale della Real Casa dell’Annunziata Sede della Facoltà di Ingegneria in Aversa. Completamento I° lotto funzionale.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 13 agosto 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Seconda Università degli Studi di Napoli rappresenta la controversia insorta in sede di gara con il consorzio stabile CO.I.MER. s.r.l., provvisoriamente aggiudicatario, in possesso delle categorie e classifiche richieste dal bando (OG2, OS28, OS30, OS3, OS4), che ha dichiarato di concorrere per conto della consorziata GIALTAS Costruzioni s.r.l., priva della qualificazione nella categoria OG2 ed in possesso di categoria OG11.

La Stazione appaltante chiede se è sufficiente la qualificazione posseduta dal consorzio stabile, anche se l’impresa esecutrice è priva di specifica qualificazione, o se, invece, l’impresa esecutrice deve essere in possesso della categoria OG2 nella misura del 10 per cento, secondo quanto previsto dall’articolo 97, comma 4, seconda parte, del d.P.R. 554/1999.


In sede di istruttoria procedimentale, il consorzio CO.I.MER. s.r.l. ha rappresentato che i consorzi stabili sono qualificati sulla base della sommatoria delle qualificazioni possedute da tutte le imprese consorziate e che, ai fini della partecipazione alle gare di appalto, deve tenersi conto unicamente della qualificazione del consorzio.

Ritenuto in diritto


Si deve preliminarmente far presente che l’appalto in esame è stato bandito (22.6.2007) in vigenza del decreto legislativo n. 163/2006 nel testo precedente le modifiche apportate dal decreto legislativo n. 113/2007.

Ai sensi dell’articolo 36, comma 1, del d. Lgs. n. 163/2006, i consorzi stabili sono quei soggetti che hanno stabilito di operare in modo congiunto nel settore dei contratti pubblici di lavori, istituendo a tal fine una comune struttura di impresa. Il successivo comma 2, dispone che il regolamento (previsto all’articolo 5 del medesimo d. Lgs. n. 163/2006) stabilisce le condizioni e i limiti alla facoltà del consorzio di eseguire le prestazioni anche tramite affidamento ai consorziati, fatta salva la responsabilità solidale degli stessi nei confronti del soggetto appaltante o concedente.

Infine, ai sensi del comma 7, il consorzio stabile si qualifica sulla base delle qualificazioni possedute dalle singole imprese consorziate e la qualificazione è acquisita con riferimento ad una determinata categoria di opere generali o specialistiche per la classifica corrispondente alla somma di quelle possedute dalle imprese consorziate.

Come evidenziato dall’Autorità e da pronunce giurisprudenziali, nel consorzio stabile, i legami tra le imprese ed il consorzio sono tali da costituire un rapporto organico, nel quale unico soggetto interlocutore dell’amministrazione appaltante è il consorzio stesso, che assume in proprio tutti gli obblighi, gli oneri e le responsabilità del contratto.

Il modello organizzativo delineato dal citato articolo 36, incentrato sulla responsabilità solidale e sulla stretta connessione tra consorzio e imprese consorziate, fa sì che, ai fini della partecipazione ad una gara di appalto di lavori pubblici, si deve valutare il possesso dei requisiti richiesti dal bando in capo al soggetto di diritto “consorzio stabile”, anche se lo stesso ha ritenuto di optare per la partecipazione tramite un proprio consorziato e quest’ultimo non è in possesso della specifica qualificazione richiesta dal bando.


Vale sottolineare che allo stato della normativa, in attesa dell’emanazione del regolamento attuativo, la disciplina relativa ai consorzi stabili non prevede condizioni e limiti alla facoltà del consorzio di eseguire le prestazioni anche tramite affidamento ai consorziati, risultando detta facoltà, pertanto, illimitata.


Infine si fa presente che con determinazione n. 27/2002, l’Autorità ha espresso l’avviso che le modificazioni apportate dalla legge 1° agosto 2002 n. 166 alla legge n. 109/1994, hanno abrogato tutte le norme sulla qualificazione dei consorzi stabili previste dal D.P.R. 25 gennaio 2000, n.34 e s.m. e dal D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che, ai fini della partecipazione del consorzio stabile CO.I.MER. s.r.l. alla gara di appalto in esame, deve tenersi conto unicamente della qualificazione del consorzio.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Andrea Camanzi


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 14 novembre 2007