Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n. 99 del 8.11.2007

PREC435/07

Oggetto: istanze di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentate dall’ATI Farch s.r.l./De Angelis Costruzioni s.r.l./Aloise s.r.l.– lavori di restauro e recupero Piazza Municipio, Largo Fontana e Piazza Largo Croce. S.A. Comune di Casalduni.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 14 agosto 2007 sono pervenute le istanze di parere indicate in oggetto, con le quali la Farch s.r.l., mandataria dell’associazione temporanea di imprese con De Angelis Costruzioni s.r.l. e Aloise s.r.l., contesta l’esclusione dalle gare di che trattasi, per aver consegnato il plico offerta a mano, contrariamente a quanto disposto dal disciplinare di gara che prevedeva, a pena di esclusione, altre modalità di recapito dei plichi (raccomandata a r., posta celere, agenzia di recapito autorizzata ovvero autoprestazione postale).

L’impresa istante lamenta, inoltre, in relazione alla gara per l’appalto dei lavori di Piazza Municipio, una possibile ipotesi di collegamento fra l’impresa Lumode s.r.l. e l’impresa Impredil s.r.l., in quanto alla seduta di gara, in qualità di delegato dell’impresa Impredil s.r.l., ha partecipato il direttore tecnico dell’impresa Lumode s.r.l.


In sede di istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante ha rappresentato che la consegna a mano non può considerarsi equipollente all’autoprestazione e che il disciplinare di gara prevedeva, a pena di esclusione, quattro diverse modalità di recapito dei plichi.

Per quanto attiene alla ritenuta ipotesi di collegamento fra imprese, la S.A. ha evidenziato che l’impresa Lumode s.r.l. non ha partecipato alla gara per l’appalto dei lavori di Piazza Municipio e pertanto non si è determinato alcun collegamento fra imprese concorrenti.


In data 8 novembre 2007 si è tenuta una audizione nel corso della quale le Parti hanno ribadito quanto rappresentato in atti.


Ritenuto in diritto


I disciplinari delle tre gare in esame stabiliscono che non si darà luogo all’apertura dei plichi che risultino pervenuti in maniera difforme da quanto stabilito, e cioè a mezzo di raccomandata del servizio postale, mediante posta celere, tramite agenzia di recapito autorizzata ovvero in autoprestazione.

L'articolo 8 del d. Lgs. 261/1999 recante l’attuazione della Direttiva 97/67/CE sulle regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per il miglioramento della qualità del servizio, dispone che "è consentita senza autorizzazione la prestazione di servizi postali da parte di persona fisica o giuridica che è all'origine della corrispondenza (autoprestazione) oppure da parte di un terzo che agisce esclusivamente in nome e nell'interesse dell’autoproduttore" .

Tale modalità di invio consiste nella consegna diretta al ricevente previa affrancatura del plico in base alle vigenti tariffe del "corriere prioritario", annullata con "bollo a data" da un qualsiasi ufficio postale.

La norma permette di fruire delle garanzie caratteristiche della prestazione del servizio postale, analoghe a quelle rese dal fornitore del servizio universale nei particolari casi un cui l'autoproduttore intenda non avvalersi del servizio di trasporto della corrispondenza, sia pur conservando la particolare certezza della data di invio e del contenuto del plico. (Cons. di Stato, sez. V, 5.9.2005 n. 4485)

La procedura richiesta per il suo utilizzo, soprattutto per quanto attiene all’annullamento con “bollo a data” da parte dell’Ufficio postale, distingue tale modalità di inoltro dei plichi dalla consegna a mano e garantisce l’amministrazione in ordine alla integrità e provenienza del plico.

Pertanto, nel caso in cui la disciplina di gara non prevede, fra le modalità di recapito dei plichi offerta, la possibilità di effettuare la consegna a mano, correttamente la Commissione di gara, in attuazione di quanto prescritto dal disciplinare, procede all’esclusione del concorrente che ha utilizzato una modalità di recapito diversa da quelle consentite.

Nel caso in esame, non può rinvenirsi una limitazione al principio della partecipazione dei concorrenti, in quanto gli stessi avevano a disposizione ben quattro alternative modalità di recapito.


Per quanto attiene alla lamentata situazione di collegamento fra imprese, si evidenzia la non fondatezza del rilievo, tenuto conto che l’impresa Lumode s.r.l. non ha partecipato alla gara nella quale il proprio direttore tecnico ha assunto l’incarico di soggetto delegato, per conto di altra impresa, a svolgere le funzioni di rappresentante di quest’ultima nella seduta pubblica di apertura dei plichi.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’esclusione dell’associazione temporanea di imprese Farch s.r.l./De Angelis Costruzioni s.r.l./Aloise s.r.l. è conforme alla normativa di settore.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Alessandro Botto


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 19 novembre 2007