Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n. 82 del 10.10.2007

PREC426/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal RTP capogruppo – mandataria Arch. Carlo Ildo Barberio – conferimento incarico opere di viabilità comunale C.so Sen. De Filpo. S.A. Comune di Viggianello.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 21 agosto 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’istante lamenta la revoca dell’aggiudicazione provvisoria disposta nei suoi confronti dalla stazione appaltante, nell’ambito della procedura per l’affidamento dell’incarico in oggetto.


L’istante rappresenta che in sede di verifica della documentazione per addivenire all’aggiudicazione definitiva, il Comune di Viggianello ha richiesto la certificazione rilasciata dalle amministrazioni committenti da cui risultavano le prestazioni di progettazione redatte nel quinquennio antecedente, che erano state già dichiarate in sede di domanda di partecipazione. L’istante ha inviato certificazione rilasciata dall’ente Kuwait Petrolium che tuttavia l’amministrazione comunale, secondo quanto descritto, ha posto in discussione in quanto ha richiesto di sapere se Kuwait Petroleum S.p.A. fosse o meno ente aggiudicatore. Successivamente in data 14.08.2007 l’amministrazione comunale ha comunicato di non potere procedere all’aggiudicazione definitiva. L’istante contesta detta decisione in quanto in contrasto con l’art. 42 Del D.Lgs. 163/2006.


A riscontro dell’istruttoria procedimentale, il Comune di Vigianello ha riferito di aver disposto l’esclusione a seguito di una verifica con la società Kuwait Petrolium S.p.A., la quale ha chiarito di non essere in possesso di concessioni o autorizzazioni o licenze che potessero farla rientrare nell’alveo dei soggetti individuati dall’art. 3, comma 29 del D.Lgs. 163/2006. Pertanto, poiché il bando di gara prevedeva la possibilità di produrre certificazione di lavori commissionati esclusivamente da uno dei soggetti di cui all’art. 3, comma 29, D.Lgs. 163/2006, non aveva potuto accettare i documenti presentati dall’istante e, pertanto, aveva disposto la revoca dell’aggiudicazione.


In data 17 ottobre 2007 si è tenuta l’audizione alla quale ha partecipato la stazione appaltante, che ha ribadito quanto già esposto in atti.


Ritenuto in diritto


L'art. 42, comma 1, del D.Lgs. 163/2006, come noto, dispone che negli appalti di servizi e forniture la dimostrazione delle capacità tecniche dei concorrenti può essere fornita attraverso la “presentazione dell'elenco dei principali servizi o delle principali forniture prestati negli ultimi tre anni con l'indicazione degli importi, delle date e dei destinatari, pubblici o privati, dei servizi o forniture stessi”.


Per tale ragione la previsione del bando, come nel caso di specie, che limita la presentazione dell’elenco dei servizi comprovanti la capacità tecnica ad i soli soggetti pubblici, si pone in violazione con il comma citato, nonché in contrasto con il noto principio del favor partecipationis.

In base a quanto sopra considerato, nei limiti di cui in motivazione


Il Consiglio


- ritiene che seppure la disposta esclusione sia conforme a quanto previsto nella lex specialis di gara, la citata previsione del bando si pone in contrasto con l’art. 42 del D.Lgs. 163/2006.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Guido Moutier


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 9 novembre 2007