Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n. 83 del 17.10.2007

PREC428/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla società Italia 90 S.r.l. – servizio di igiene urbana. S.A. Comune di Massalengo.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 6 settembre 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la società Italia 90 S.r.l. censurava l’operato della commissione di gara, nel corso della procedura aperta per l’affidamento del servizio di igiene urbana presso il Comune di Massalengo.


L’istante rappresenta che il bando prevedeva che la procedura sarebbe stata affidata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il cui metodo di attribuzione del punteggio relativamente all’offerta economica, era descritto nel Capitolato tecnico. In modo illegittimo, secondo quanto descritto dall’istante, la commissione di gara all’atto di attribuire il punteggio alle offerte economiche, invece di applicare il criterio matematico indicato nel capitolato, sulla base della giustificazione che quest’ultimo fosse matematicamente sbagliato, ha introdotto una proporzione matematica differente da quella predeterminata. L’istante censura l’operato della commissione, la quale ha modificato ex post il criterio di attribuzione del punteggio.


A riscontro dell’istruttoria procedimentale, il Comune di Massalengo ha rappresentato che durante la procedura di gara, alla quale erano presenti i rappresentanti di tutte le imprese partecipanti, essendo emerso che la formula era stata scritta in modo non corretto, in quanto dava risultati di calcolo sbagliati, la commissione ha ritenuto di modificare nel senso corretto la formula, con l’assenso di tutti i presenti, al fine di salvaguardare il principio di economicità degli atti amministrativi.


A riscontro dell’istruttoria procedimentale, ha altresì presentato osservazioni la società Zanoni Servizi Ambientali S.r.l. che ha evidenziato come la commissione di gara, constatando la presenza di un errore materiale nella battitura della formula, ha proceduto a calcolare il punteggio economico rendendolo in linea con la ratio della modalità di gara scelta dalla stazione appaltante (prezzo economicamente più vantaggioso), in cui il fattore determinante per l’aggiudicazione dell’appalto è dato dal rapporto qualità/prezzo e non dal semplice ribasso percentuale.


In data 17 ottobre 2007 si è tenuta l’audizione alla quale ha partecipato la sola istante, che ha ribadito quanto già esposto in atti.


Ritenuto in diritto

Il caso in esame riguarda l’avvenuta modifica da parte della Commissione di gara, di alcune prescrizioni contenute nel bando di gara che, in particolare, si riferiscono al metodo di calcolo del punteggio relativamente all’offerta economica, nell’ambito del criterio di aggiudicazione basato sull’offerta economicamente più vantaggiosa.

E’ principio noto come in materia di gare pubbliche la lex specialis vincoli, in primo luogo, l’operato dell’amministrazione, nel senso che questa deve limitarsi alla sua applicazione soprattutto per quanto concerne i criteri di aggiudicazione. Le regole poste nell’avviso di gara, infatti, costituiscono la garanzia della par condicio tra i partecipanti, per cui non possono essere modificate in corso di gara, anche ove la stazione appaltante si renda conto della loro carenza o illogicità, nella cui eventualità è necessario annullare la procedura e ripubblicare il bando di gara, con le dovute modifiche (Consiglio di Stato, Sez. V, 20 maggio 2002 n. 2717).

Eventuali modifiche ed integrazioni ai parametri di valutazione delle offerte debbono in ogni caso, tanto, a garanzia della trasparenza dell’agire della medesima commissione, nonché dell’imparzialità della P.A. e del principio della par condicio tra tutti i partecipanti alla gara del bando, assicurare le medesime forme di pubblicità originariamente adottate.

E’ illegittimo, pertanto, l’operato di una commissione di gara che modifichi i criteri per l’attribuzione dei punteggi per la valutazione delle offerte, dettagliatamente fissati dal capitolato speciale di appalto senza, peraltro rispettare le forme di pubblicità adottate per pubblicare la documentazione di gara.

Nel caso di specie, la modalità di attribuzione del punteggio prevista nella lex specialis, ha in modo indubbio condizionato l’offerta della società istante, nonché degli altri partecipanti alla gara, i quali hanno presentato l’offerta con un ribasso relativamente alla parte economica aderente a quanto era stato descritto nel capitolato di gara.

La commissione di gara, una volta individuata la presenza di un errore nel criterio di aggiudicazione – proprio per preservare la trasparenza dell’intera procedura, la sua pubblicità e la par condicio tra i concorrenti – avrebbe dovuto interrompere i lavori e comunicare alla stazione appaltante la necessità di pubblicizzare la correzione apportata con modalità idonee.


In base a quanto sopra considerato, nei limiti di cui in motivazione


Il Consiglio


- ritiene che l’operato della Commissione di gara non sia conforme alla normativa di settore vigente.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Piero Calandra


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 13 novembre 2007