Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n. 79 del 10.10.2007

PREC409/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Consorzio Alveare – affidamento della fornitura e posa in opera della rete locale della sede dell’Ente Cagliari. S.A.: Ente Foreste della Sardegna.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 26 luglio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale il Consorzio Alveare lamenta l’esclusione disposta nei suoi confronti dalla stazione appaltante, nel corso della procedura per l’affidamento della fornitura di cui in oggetto.


L’istante rappresenta che in data 5.06.2007 l’Ente Foreste della Sardegna ha comminato l’esclusione, contestando al Consorzio la mancata indicazione, in sede di offerta, delle imprese consorziate cui intendeva affidare la realizzazione dell’appalto. A seguito della contestazione avverso l’esclusione, sulla base della precisazione di rappresentare un consorzio stabile e pertanto di partecipare in proprio alla gara, il Consorzio, espone, di essere stato riammesso alla gara con riserva, salvo poi essere stato escluso in via definitiva in data 6.07.2007. Il Consorzio Alveare sostiene che la disposta esclusione è illegittima, dal momento che lo statuto prevede all’art. 3 che il consorzio è stabile e che i contratti acquisiti siano eseguiti in proprio dal Consorzio.


A riscontro dell’istruttoria procedimentale, l’Ente Foreste della Sardegna ha sostenuto la legittimità del proprio operato, insistendo sul fatto di aver disposto l’esclusione in quanto dalla documentazione prodotta dal Consorzio non era dato desumere la natura di consorzio stabile. In particolare, la stazione appaltante ha precisato che, sia nello statuto costitutivo presentato dal Consorzio (registrato al Rep. N. 147.238, n. 7.704 del 21.03.2002 a cura del notaio dott. Luigi Lafasciano), sia dal relativo certificato camerale della C.C.I.A.A. di Vicenza non era presente nella denominazione sociale dell’Alveare la dicitura “Consorzio stabile”, né era presente alcun riferimento normativo che il Consorzio si fosse costituito come stabile.


In data 10 ottobre 2007 si è tenuta l’audizione alla quale ha partecipato la sola stazione appaltante, che ha ribadito quanto già esposto in atti.


Ritenuto in diritto

L'art. 36, comma 1, del D.Lgs. 163/2006 dispone che per consorzi stabili si intendono quelli, in possesso, della attestazione di qualificazione, formati da non meno di tre consorziati che abbiano stabilito “di operare in modo congiunto nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture, per un periodo di tempo non inferiore a cinque anni, istituendo a tal fine una comune struttura di impresa”.

In base alla sopra citata disposizione, come anche evidenziato da questa Autorità, nella propria determinazione n. 11/2004, condizione necessaria per la costituzione di un consorzio stabile è che i rispettivi organi deliberativi di tutti i consorziati abbiano assunto la decisione di procedere alla sua costituzione. Al fine, dunque, di poter considerare un consorzio quale consorzio stabile occorre che sia espressamente indicata nell’atto costitutivo la volontà dei consorziati di costituire un consorzio stabile che, pertanto, potrà partecipare in proprio alla gara.

Nel caso di specie, correttamente la stazione appaltante, sulla base della documentazione che gli era stata fornita dal Consorzio istante, ha proceduto a verificare se detto consorzio potesse considerarsi stabile, esaminando l’atto costitutivo, nonché la camera di commercio, i quali non presentano alcun riferimento alla natura di consorzio stabile.

Dall’istruttoria compiuta da questa Autorità è emerso che la documentazione sulla base della quale l’istante sostiene la propria natura di consorzio stabile, non coincide con quella prodotta alla stazione appaltante in sede di gara. Infatti nelle memorie aggiuntive prodotte in corso di istruttoria, l’istante fa riferimento a dei patti consortili del Consorzio del 31 luglio 2003 (registrato al Rep. N. 156.191, n. 8.120 del 31.07.2003, a cura del notaio dott. Luigi Lafasciano) dove risulta esservi all’art. 3 il richiamo dell’art. 12 della legge n. 109/1994, norma recante la disciplina dei consorzi stabili, prima del Codice dei Contratti.

Anche se da detti patti consortili, intervenuti a modificare e novare l’atto costitutivo del 21.03.2002, dai quali, tuttavia, non vi è notizia nel certificato camerale della C.C.I.A.A. di Vicenza, sia possibile desumere il nuovo status dell’istante di consorzio stabile, essi non rilevano nella procedura di gara in oggetto, dal momento che non sono stati prodotti e mai menzionati alla stazione appaltante.

In base a quanto sopra considerato, nei limiti di cui in motivazione


Il Consiglio


- ritiene conforme alla normativa vigente la disposta esclusione comminata dalla stazione appaltante nei confronti del consorzio istante.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Guido Moutier


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 9 novembre 2007