Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n. 97 del 8.11.2007

PREC445/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Meridionale Servizi soc. coop a r. l. – affidamento del servizio di pulizia per presidi e strutture della ASL Salerno 2. S.A. ASL Salerno 2.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 11 settembre 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Meridionale Servizi soc. coop. a r.l. censura i requisiti di partecipazione economico – tecnici contenuti nel bando di gara per l’affidamento del servizio di pulizia per presidi e strutture della ASL Salerno 2 in quanto abnormi ed ingiustificati in relazione all’importo posto a base di gara, pari ad euro 2.700,000 e alla durata pari ad un anno. Più precisamente l’istante lamenta che il bando di gara ed il capitolato tecnico prevedono quali requisiti tecnico - economici di partecipazione, quelli di aver conseguito negli anni 2004/2005/2006 un fatturato complessivo minimo di euro 52.000.000 per i servizi di pulizia; di aver conseguito negli anni 2004/2005/2006 un fatturato complessivo minimo di euro 32.000.000.00 per i servizi di pulizia esclusivamente in aziende sanitarie pubbliche o private; di aver un numero di posti letto presso un’unica azienda sanitaria pubblica o privata non inferiore al numero 1000; di aver svolto negli anni 2004/2005/2006, o di svolgere correntemente presso un’unica azienda sanitaria pubblica o privata, il servizio di almeno un anno di pulizia su una superficie complessiva non inferiore a metri quadro 119.000 di pavimenti.


A riscontro dell’istruttoria procedimentale, la stazione appaltante ha replicato che i suddetti requisiti sono stati inseriti al fine di assicurare un operatore economico con solidi requisiti finanziari e tecnici, in grado di garantire un servizio di qualità, a fronte della difficoltà economiche presenti nella ASL. Detti requisiti sono stati inseriti, secondo quanto rappresentato dall’amministrazione, al fine di raggiungere il corretto ed effettivo perseguimento dell’interesse pubblico concreto, oggetto dell’appalto da affidare.


In data 8 novembre 2007 si è tenuta l’audizione alla quale ha partecipato la sola stazione appaltante che ha depositato documentazione scritta che riassume quanto esposto oralmente.


Ritenuto in diritto


Questa Autorità si è già in passato più volte occupata (si vedano le delibere n. 20, 33 e 62, e 209 del 2007) di valutare la proporzionalità dei requisiti di capacità economico finanziaria e, in particolare, del requisito concernente il fatturato, pronunciandosi nel senso che la stazione appaltante può fissare, nell’ambito della propria discrezionalità, i requisiti di partecipazione superiori a quelli previsti per legge, ai fini del corretto ed effettivo perseguimento dell’interesse pubblico.

Unico limite a detta scelta, come anche è dell’avviso il giudice amministrativo, si rinviene allorché la stessa sia manifestamente irragionevole, arbitraria, sproporzionata, illogica e contraddittoria, nonché lesiva della concorrenza (cfr. Cons. Stato, sez. V, 14.12.2006 n. 7460; Cons. Stato, sez. V, 13.12.2005 n. 7081; Cons. Stato, sez. IV, 22.10.2004, n. 6967). La ragionevolezza dei requisiti non viene valutata in astratto, ma in correlazione al valore dell’appalto.

Al riguardo, in relazione al caso di specie, deve ritenersi immotivata la fissazione, per un appalto di pulizie, di un fatturato, per un importo di circa cinquanta volte superiore al valore dell’appalto.

Per quanto attiene ai sopra menzionati requisiti di capacità tecnica, si rappresenta che gli stessi non sembrano rispondere ad una specifica motivazione e ragione giustificativa del loro inserimento. I motivi di censura relativi ai predetti requisiti di capacità tecnica, comunque, risultano assorbiti da quanto sopra evidenziato in materia di fatturato richiesto.

In base a quanto sopra considerato, nei limiti di cui in motivazione


Il Consiglio


- ritiene che i requisiti di partecipazione economico – tecnici siano manifestamente sproporzionati e, pertanto, si pongano in contrasto con i principi di libera concorrenza, parità di trattamento e non discriminazione.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Alessandro Botto


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 23 novembre 2007