Parere n. 85 Bis del 23.10.2007

PREC 431/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal costituendo RTP Tecnolav & Partners – servizio di supporto tecnico – scientifico – organizzativo per la valutazione dei rischi per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. S.A. Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 21 agosto 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale il costituendo RTP Tecnolav & Partners contesta l’operato della Commissione di gara relativamente all’applicazione dei criteri di valutazione ed all’attribuzione del punteggio, nell’ambito dell’affidamento del servizio in oggetto.

L’istante in particolare muove le seguenti censure:

  • il subcriterio 1.2 “impegno previsto in termini di giornate spese sul campo” è stato dalla commissione interpretato considerando le giornate spese sul campo limitatamente ai soli sopralluoghi. Pertanto le giornate complessive spese sul campo dal RTP Tecnolav & Partners sarebbero maggiori di quelle computate e, di conseguenza, il punteggio avrebbe dovuto essere superiore;
  • in relazione al subcriterio 2.1, la commissione non ha attribuito alcun metodo di calcolo;
  • in relazione al subcriterio 2.2. referenze specialistiche, la commissione non ha attribuito alcun metodo di calcolo;
  • in ordine al subcriterio 2.4 possesso di certificazione ISO 9001 e/o OHSAS 18001, viene contestata la mancata attribuzione di punteggio dal momento che la certificazione era in corso di ottenimento;
  • in ordine al subcriterio 3.3 sulla valutazione del dottorato di ricerca, master, formazione post laurea, viene contestato il metodo di valutazione adottato dalla commissione;
  • in ordine al subcriterio 3.4 sui corsi di formazione specialistici in tema di SSL, viene contestato il metodo di valutazione adottato dalla commissione;
  • in ordine alla esperienza lavorativa generale di cui ai subcriteri 4.2, 4.3 e 4.4 l’istante ritiene che la commissione abbia sottostimato i punteggi;
  • in ordine ai subcriteri 5.2 e 5.3 relativi al criterio sulla competenza documentata specifica nel campo della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, oggetto di valutazione sono delle schede che, secondo l’istante, non sono state valutate correttamente; 
  • in ordine ai subcriteri 6.1, 6.2, 6.3 sulla competenza documentata specifica nel campo della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, l’istante ritiene che non siano state valutate le esperienze curriculari proposte dai componenti del gruppo di lavoro nell’ambito di enti pubblici che non fossero inquadrabili nel sistema agenziale.

L’istante, inoltre, muove anche un profilo di censura in ordine alla mancata esclusione della ditta Ambiente s.c. per non aver presentato la dichiarazione ai sensi dell’art. 38 del D.Lgs. 163/06 relativamente a tutti i legali rappresentanti.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante ha replicato su ogni censura mossa nei suoi confronti, rappresentando quanto segue. In ordine al subcriterio 1.2, ha precisato che il RTP Tecnolav & Partners non ha indicato chiaramente il numero delle giornate spese sul campo, ma ha riportato il numero totale di 263 giornate lavorative. In ordine ai subcriteri 2.1 e 2.2 ha sostenuto che il punteggio a disposizione, pari a massimo 4 punti, è stato attribuito sulla base della valutazione operata dalla commissione in ordine al tipo di organizzazione. Per quanto concerne la mancata assegnazione del punteggio in merito al possesso di certificazione ISO 9001 e/o OHSAS 18001, ha osservato che detta certificazione non è stata considerata, in quanto non ancora in possesso dell’istante. In relazione ai subcriteri 3.3 e 3.4 l’amministrazione ha replicato che è stato adottato il medesimo criterio per tutti i concorrenti. In ordine ai subcriteri 4.2, 4.3, 4.4, 5.2 e 5.3 ha precisato che il punteggio è stato adottato sulla base dei criteri specificati nel capitolato ed è stato ritenuto dalla commissione congruo. Infine, in ordine ai subcriteri 6.1, 6.2 e 6.3 la stazione appaltante ha replicato che il capitolato speciale ha previsto che i soggetti partecipanti dimostrassero le esperienze maturate nel sistema agenziale italiano (APAT, ARPA, APPA) normato dalla L. 61/94.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale ha presentato memoria anche la società Ambiente s.c., la quale ha evidenziato che la rappresentanza legale della società spetta unicamente alla persona che ha reso la dichiarazione ai sensi dell’art. 38 del D.Lgs. 163/06. In ogni caso la società ha rilevato che la lex specialis di gara consentiva che la dichiarazione fosse resa da uno qualsiasi dei soggetti muniti del potere di rappresentanza.

In data 17 ottobre 2007 si è tenuta l’audizione alla quale hanno partecipato l’istante, la stazione appaltante e la società Ambiente s.s. i quali hanno ribadito quanto già esposto in atti.


Ritenuto in diritto

E’ orientamento univoco del giudice comunitario quello per cui, al fine di garantire il rispetto dei principi di parità di trattamento e di trasparenza, occorre che tutti gli elementi presi in considerazione dall’amministrazione aggiudicatrice per identificare l’offerta economicamente più vantaggiosa e, se possibile, la loro importanza relativa, siano noti ai potenziali concorrenti al momento della preparazione delle loro offerte (cfr. in tal senso, sentenze 25 aprile 1996, causa C 87/94, Commissione / Belgio ; e 12 dicembre 2002 , causa C- 470/99 Universale Bau ed a.).

Pertanto, secondo quanto indicato dal giudice comunitario, al fine di giudicare se l’operato della Commissione di gara nell’applicazione del criterio di aggiudicazione possa considerarsi legittimo, occorre operare una serie di verifiche. In via preliminare deve essere valutato se la ponderazione dei vari sub-elementi di un criterio di aggiudicazione precedentemente stabilito, modifichi i criteri di aggiudicazione definiti nel capitolato d’oneri o nel bando di gara. In secondo luogo occorre valutare se tale decisione contenga elementi che, se fossero stati noti al momento della redazione delle offerte, avrebbero potuto influenzare detta preparazione. Infine, occorre verificare se la Commissione di gara abbia adottato la decisione che prevede una ponderazione, tenendo conto di elementi che possono avere un effetto discriminatorio nei confronti di uno dei concorrenti.

E’ da considerarsi, dunque, alla luce di quanto sopra descritto, illegittimo l’operato della Commissione di gara che abbia graduato le sottovoci previste dal disciplinare di gara, attribuendo, a suo insindacabile giudizio i punti previsti dal bando fra dette sottovoci, che, pur specificate dal disciplinare, per essere relative all’organizzazione ed alle strutture logistiche e di supporto da utilizzarsi nella gestione dei servizi oggetto del contratto, ovviamente sono direttamente attinenti le caratteristiche aziendali dei partecipanti alla gara (Consiglio di Stato, Sez. VI - Sentenza 14 settembre 2006 n. 5323).

Spetta al bando stabilire per ciascun criterio di valutazione i subcriteri, i subpesi o i subpunteggi, competendo alla commissione di gara soltanto la fissazione in via generale dei criteri motivazionali cui si atterrà per attribuire a ciascun criterio e subcriterio di valutazione il punteggio “tra il minimo e il massimo prestabiliti dal bando”;

Nel caso di specie, dai verbali di gara, la Commissione giudicatrice risulta aver fissato sub-elementi di valutazione, che hanno di fatto, arrecato un’indebita integrazione della lex specialis. Come precisato dalla giurisprudenza, infatti, i sub-elementi, affinché siano tali, devono incidere in maniera significativa sui criteri indicati nel bando e non essere semplici specificazioni o chiarimenti in merito alla metodologia usata nell’attribuzione del punteggio secondo pesi da stabilire sui singoli elementi tecnici che compongono l’offerta (Consiglio di Stato, Sez. V - Sentenza 29 novembre 2005 n. 6773).

Nel caso in esame, la commissione di gara, ha introdotto, in corso di gara, elementi non indicati nella documentazione di gara (a titolo esemplificativo la limitazione delle giornate spese sul campo ai soli sopralluoghi), nonché non ha precisato la modalità di attribuzione del subpunteggio per più elementi.

In ordine all’eccepita mancata esclusione della società Ambiente s.c., si ritiene che la società sia stata correttamente dalla stazione appaltante ammessa, dal momento che il capitolato speciale prevedeva che la dichiarazione fosse resa dal legale rappresentante dell’impresa.

In base a quanto sopra considerato, nei limiti di cui in motivazione


Il Consiglio

ritiene che l’operato della Commissione di gara non sia conforme alla normativa di settore.


Il Consigliere Relatore: Alessandro Botto

Il Presidente f.f.: Giuseppe Brienza

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 04/12/2007