Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n.123 del 22 novembre 2007


PREC399/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla ATI IMPRETER s.r.l./Edil Co.Be s.r.l./G.M.I. Strutture s.r.l. – lavori di miglioramento sismico, recupero e conservazione dell’Istituto Incremento Ippico in Catania. S.A. Istituto Incremento Ippico di Catania – U.R.E.G.A. di Caltanissetta.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 18 maggio 2007 l’Istituto Incremento Ippico di Catania ha pubblicato il bando di gara indicato in oggetto, da aggiudicarsi, ai sensi della legge 109/1994 e s.m.i. nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002 e s.m.i., mediante pubblico incanto, con il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, per un importo complessivo di € 2.900.000,00.

Le lavorazioni di cui si compone l’intervento sono state individuate nella categoria prevalente OG2, classifica IV, nella categoria scorporabile e subappaltabile OS32, classifica II e nella categoria scorporabile e non subappaltabile OG11, classifica III.

Il bando di gara, inoltre, prevedeva la sanzione dell’esclusione dalla gara in caso di mancanza del requisito della classifica III nella categoria OG11.

In data 12 luglio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’impresa mandataria IMPRETER s.r.l., in associazione temporanea di tipo misto con Edil Co.Be s.r.l. e G.M.I. Strutture s.r.l., contesta l’esclusione dalla gara, in quanto, come da verbale, l’impresa mandante G.M.I. Strutture s.r.l., partecipante per la categoria scorporabile OG11, non è in possesso della qualificazione nella categoria OG11, classifica III.

In sede di istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante ha rappresentato che la commissione di gara si è attenuta strettamente ai dettati del bando di gara e che, secondo giurisprudenza consolidata, non poteva disattendere quanto in esso prescritto.

Nel corso dell’istruttoria, l’impresa aggiudicataria dell’appalto, controinteressata nel procedimento, ha ritenuto le eccezioni sollevate dall’istante prive di fondamento, evidenziando che l’impresa istante andava comunque esclusa in quanto, come capogruppo, non copre con la qualificazione posseduta nella categoria prevalente (classifica III), la qualificazione nella categoria scorporabile OS32.


Ritenuto in diritto


Le lavorazioni di cui si compone l’appalto sono così suddivise:


- categoria prevalente OG2, per un importo di € 1.958.827,81;

- categoria scorporabile e subappaltabile OS32, per un importo di € 408.671,46;

- categoria scorporabile non subappaltabile OG11, per un importo di € 532.500,73.


L’associazione in esame ha dichiarato la seguente suddivisione delle quote di partecipazione:


- IMPRETER, 51% per la OG2, della quale possiede iscrizione in classifica III (€ 1.032.913);

- Edil Co.Be., 49% per la OG2, della quale possiede iscrizione in classifica III (€ 1.032.913);

- G.M.I. Strutture, 100% per la OG11, della quale possiede iscrizione in classifica II (€ 516.457).


Con precedenti espressioni di parere in materia di qualificazione delle associazioni temporanee, ed in particolare in relazione alle associazioni di tipo misto ed all’applicazione alle ATI dell’istituto dell’incremento di un quinto, l’Autorità ha ritenuto che:


1. la mandataria deve possedere la qualificazione per la categoria prevalente e per una classifica adeguata al 40 per cento dell’importo cui deve far fronte l’intera sub associazione orizzontale (somma degli importi della categoria prevalente e delle categorie scorporabili per le quali l’ATI non è specificamente qualificata);

2. le mandati che assumono l’esecuzione di lavorazioni della categoria prevalente devono possedere la qualificazione per la categoria prevalente e per una classifica adeguata al 10 per cento dell’importo cui deve far fronte l’intera sub associazione orizzontale (somma degli importi della categoria prevalente e delle categorie scorporabili per le quali l’ATI non è specificamente qualificata) fermo restando la copertura dell’intero importo;

3. le mandanti che assumono lavori nelle categorie scorporabili devono possedere la qualificazione con riferimento ad ognuna di tali categorie;

4. l'incremento di un quinto della classifica, ex articolo 3, comma 2 del d.P.R. 34/2000, è applicabile alle mandanti soltanto se la classifica da queste posseduta è almeno pari al 20 per cento dell'importo complessivo dell'appalto ed alla mandataria soltanto se la classifica da questa posseduta è almeno pari al 40 per cento dell'importo complessivo dell'appalto.


Nel caso in esame, la capogruppo è in possesso di categoria OG2, classifica III; la mandante è in possesso di categoria OG2, classifica III.

Tenendo conto di quanto sopra indicato, la sub associazione orizzontale deve coprire con la categoria OG2 un importo di lavorazioni pari a € 2.367.499,27 (somma di OG2 + OS32) .

La capogruppo, iscritta per € 1.032.913, copre il 40 per cento (€ 946.999,70) della somma degli importi della categoria prevalente e delle categorie scorporabili per le quali l’ATI non è specificamente qualificata.

La mandante, anch’essa iscritta per € 1.032.913, copre il 10 per cento (€ 236.749,927) della somma degli importi della categoria prevalente e delle categorie scorporabili per le quali l’ATI non è specificamente qualificata.

Occorre tuttavia, verificare se la sub associazione orizzontale integra l’ulteriore requisito della copertura integrale della somma degli importi della categoria prevalente e della categoria scorporabile per la quale l’ATI non è specificamente qualificata.

Poiché la somma delle iscrizioni possedute dalle due imprese (€ 2.065.826) non copre l’importo della categoria prevalente e della categoria OS32, si deve verificare se la sub associazione orizzontale può avvalersi del beneficio dell’incremento di un quinto della classifica posseduta, e cioè se la mandataria copre almeno il 40 per cento dell'importo complessivo dell'appalto e la mandante il 20 per cento.

L’IMPRETER s.r.l. non possiede una iscrizione che copre il 40 per cento dell’importo complessivo dell’appalto pari a € 2.900.000,00, e pertanto non può usufruire dell’incremento di un quinto per la partecipazione all’appalto.

Inoltre, tenuto conto che per la verifica dell’osservanza del possesso in capo all’associazione temporanea dei requisiti minimi di partecipazione di all’articolo 95, comma 2, del d.P.R. 554/1999, occorre unicamente far riferimento alla misura della classifica di qualificazione concretamente spesa dalle imprese raggruppate ai fini del raggiungimento dei requisiti minimi di ammissione alla gara, e che tale misura è esattamente segnata dalle rispettive quote di partecipazione al raggruppamento, l’IMPRETER s.r.l. non possiede la qualificazione per partecipare all’appalto nella misura del 51 per cento.

Sulla base di quanto sopra, l’ATI IMPRETER s.r.l./Edil Co.Be s.r.l./G.M.I. Strutture s.r.l. non è in possesso della qualificazione per partecipare all’appalto in esame.

Per quanto attiene alla clausola del bando di gara, secondo la quale la mancanza del requisito della classifica III nella categoria OG11 è causa di esclusione dalla gara, si precisa che detta clausola deve considerarsi come non apposta, in quanto viola i disposti di cui all’articolo 3, comma 2 del d.P.R. 34/2000.

Di conseguenza, la motivazione di esclusione dalla gara risulta non corretta e si invita la S.A. ad assumere in autotutela i provvedimenti conseguenziali.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’ATI IMPRETER s.r.l./Edil Co.Be s.r.l./G.M.I. Strutture s.r.l. non è in possesso della qualificazione per partecipare all’appalto in esame.


IL CONSIGLIERE RELATORE

Giuseppe Brienza  


IL PRESIDENTE

uigi Giampaolino

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 5 dicembre 2007