Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n.129 del 28 novembre 2007


PREC512/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Di Pietro Automazione s.r.l. –  fornitura strumentazione ed attrezzature per i Dipartimenti Provinciali di ARPA Sicilia. S.A. ARPA Sicilia.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 16 ottobre 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Di Pietro Automazione s.r.l., contesta l’esclusione dalla gara in esame, effettuata in base alla motivazione della mancanza dei requisiti di capacità economico e finanziaria richiesti a pena di esclusione dalla lettera g) del disciplinare di gara, in base alla quale l’importo del fatturato relativo alle forniture di apparecchiature e strumentazione da laboratorio realizzate nel triennio, non deve essere inferiore, per ogni singolo anno, alla somma degli importi a base d’asta dei lotti per i quali si concorre.

La dichiarazione relativa all’anno 2005, presentata dall’impresa istante, riporta l’importo di € 235.219,00, inferiore alla base d’asta del lotto di riferimento (€ 240.000,00).

A parere dell’impresa istante, detta dichiarazione riporta un errore di stampa evincibile dal confronto con la ulteriore documentazione di gara, ed in particolare con l’elenco delle principali forniture, il cui importo supera quello erroneamente indicato per le apparecchiature da laboratorio per l’anno 2005.

Tali contraddizioni avrebbero dovuto indurre l’Amministrazione, prosegue l’istante, a chiedere chiarimenti.

Nel corso dell’istruttoria documentale, la S.A., ha evidenziato che in sede di gara non era prevista l’allegazione di fatture a comprova di quanto dichiarato e pertanto la Commissione ha potuto solamente prendere atto del dato dichiarato. Inoltre, la S.A. ha fatto presente che la dichiarazione relativa alle principali forniture attiene alle forniture effettuate in qualsiasi campo di attività dell’impresa, e non riguarda specificamente il fatturato di apparecchiature e strumentazione da laboratorio.

In data 28 novembre 2007 si è tenuta una audizione alla quale la Stazione appaltante e l’impresa istante hanno ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto


Tra i requisiti richiesti per la partecipazione alla gara in esame, era prevista la dimostrazione della capacità economica finanziaria del concorrente, da fornirsi mediante una dichiarazione sostitutiva concernente l’importo del fatturato globale dell’impresa negli ultimi tre anni e l’importo del fatturato relativo alle forniture di apparecchiature e strumentazione da laboratorio non inferiore, per ogni singolo anno, alla somma degli importi a base d’asta dei lotti per i quali si presenta offerta.

Al riguardo, si deve rilevare che la dichiarazione sostitutiva a corredo dell’offerta è un atto che  riveste autonomia e specificità, indipendentemente dal fatto che quanto in essa dichiarato possa essere o meno desunto da altri documenti o dichiarazioni.

La Commissione di gara, nell’esaminare la documentazione amministrativa, prende atto di quanto dichiarato dal concorrente e ne verifica la rispondenza al correlato elemento dichiarativo richiesto.

Solo in presenza di errori manifesti ovvero di incompletezza della dichiarazione, sussistono i presupposti per valutare la possibilità di chiedere una integrazione documentale: evenienza che non ricorre nel caso di specie, dal momento che l’indicazione dell’importo del fatturato relativo all’anno 2005, come dato oggettivo, non ingenera dubbi sulla sua esattezza.

Nel caso in cui l’impresa, nella predisposizione della dichiarazione da presentare in sede di gara, sia incorsa in un errore materiale, che abbia determinato una difformità e carenza rispetto a quanto previsto dalla lex specialis, non determina la riconducibilità di tale carenza alla categoria dei meri errori materiali o ad irregolarità di ordine formale. Si configura, infatti, un vizio dell’offerta, che non consente alla stazione appaltante di ammettere al procedimento di gara l’offerente.

L’asserita possibilità, da parte della impresa istante, di colmare l’omissione rilevata mediante riscontri resi possibili da altra documentazione agli atti di gara, comporterebbe la vanificazione della dichiarazione de qua, lasciando ogni onere di accertamento all’Amministrazione, che, nella fase di gara nella quale è stata rilevata la carenza dei contenuti della dichiarazione, non era tenuta ad effettuare.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’esclusione dell’impresa Di Pietro Automazione s.r.l. è conforme alla normativa di settore.


IL PRESIDENTE RELATORE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 5 dicembre 2007