Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n.163 del 20 dicembre 2007


PREC394/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Ecologia & Ambiente S.r.l. – appalto di servizi di pulizia e sanificazione dei locali e delle aree di pertinenza degli edifici INPDAP via C. Beccarla, 29 Roma. S.A.: INPDAP Lazio.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 19 luglio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Ecologia & Ambiente S.r.l. ha richiesto di esprimersi in merito alla legittimità della richiesta dei chiarimenti sull’anomalia dell’offerta formulati dall’INPDAP, nell’ambito della procedura per l’affidamento del servizio di pulizia descritto in oggetto.

L’istante lamenta, infatti, che la stazione appaltante ha richiesto giustificazioni su parametri (assunzione delle unità lavorative, rispetto del loro livello retributivo, copertura del monte ore settimanale, rispetto della tabella FISE – Roma conforme al decreto del Ministero del Lavoro attuativo della legge n. 327/2000) non previsti nella documentazione di gara, ma indicati dalla ditta uscente.

A riscontro dell’istruttoria procedimentale la stazione appaltante ha replicato che i parametri giustificativi erano già a conoscenza della società, essendo stati pubblicati sul sito internet dell’Istituto in sede di chiarimenti al bando di gara. Pertanto i chiarimenti richiesti, secondo l’INPDAP, ripercorrono pedissequamente quanto già stabilito nel bando di gara e nei chiarimenti pubblicati sul sito internet dell’Istituto.

All’audizione del 4 ottobre 2007 hanno partecipato sia l’istante, sia la stazione appaltante, che hanno ribadito quanto già esposto in atti.


Ritenuto in diritto


Con la verifica dell’anomalia dell’offerta la stazione appaltante mira a garantire l’individuazione del minor costo della prestazione che, tuttavia. rispetti standard qualitativi ottimali.

La normativa non incardina detto procedimento entro schemi definiti, nel senso che viene riconosciuto ampio margine discrezionale alla stazione appaltante in ordine alla modalità con cui condurre la verifica dell’anomalia. L’art. 87, comma 1, del D.Lgs. 163/2006, infatti, prevede che quando un’offerta appaia anormalmente bassa, la stazione appaltante possa richiedere all’offerente le giustificazioni, eventualmente necessarie in aggiunta a quelle già presentate a corredo dell’offerta, ritenute pertinenti in merito agli elementi costitutivi dell’offerta. Il comma 2 del medesimo articolo prevede un elenco, a solo titolo esemplificativo, delle giustificazioni che possono essere richieste dalla stazione appaltante, tra le quali compare anche il costo del lavoro come determinato periodicamente in apposite tabelle dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

Dal tenore della norma, nonché dall’orientamento costante della giurisprudenza anche comunitaria, la stazione appaltante ha, pertanto, la possibilità di chiedere chiarimenti in ordine a tutte le componenti dell’offerta, soprattutto nel caso in cui influiscano in modo preponderante sull’offerta complessiva.

Alla luce di quanto sopra, si ritiene che, nel caso di specie, la stazione appaltante abbia legittimamente richiesto all’istante giustificazioni in ordine a parametri che, peraltro, secondo quanto descritto in narrativa, aveva correttamente pubblicizzato in sede di chiarimenti sul bando di gara.

Detti chiarimenti, inoltre, potevano correttamente essere formulati anche in considerazione della disposizione del bando di gara, di cui al punto III.2.2.1. 8), secondo la quale era previsto “l’impegno da parte dell’aggiudicatario ad assolvere l’obbligo, in caso di subentro nell’appalto, di assumere tutti i lavoratori presenti, garantendo, compatibilmente con le esigenze tecnico – organizzative, il rispetto degli accordi attualmente vigenti e scaturenti dalla contrattazione integrativa aziendale”.

Risultava, di conseguenza, necessario per la stazione appaltante assicurarsi che i parametri forniti in sede di chiarimenti sulla documentazione di gara e relativi alla situazione in essere della ditta uscente, fossero garantiti dalla ditta aggiudicataria, anche in accordo con quanto previsto dalla sopramenzionata clausola del bando di gara, nonché dalla normativa vigente.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


Ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:


- la richiesta dei chiarimenti sull’anomalia dell’offerta formulata dall’INPDAP è conforme alla normativa di settore.


IL CONSIGLIERE RELATORE

Piero Calandra


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 11 gennaio 2008