Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n.134 del 28 novembre 2007


PREC511/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Diana Cooperativa Sociale Onlus – affidamento del servizio biennale di assistenza domiciliare per anziani, diversamente abili e minori in difficoltà e/o inseriti in famiglie multiproblematiche e assistenza scolastica per gli alunni diversamente abili. S.A.: Comune di Albano Laziale.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 11 ottobre 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Diana Cooperativa Sociale Onlus contesta la legittimità dei requisiti di partecipazione relativamente al fatturato, la congruenza della base d’asta rispetto ai servizi richiesti, con particolare riferimento al numero di ore lavorative, la richiesta di un servizio amministrativo contabile non pertinente rispetto all’oggetto della gara.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, l’amministrazione comunale ha replicato che il fatturato è legittimo in quanto gli importi sono da rifersi all’esercizio finanziario dell’ultimo triennio e quindi congrui e proporzionati al servizio da realizzare nel biennio. In relazione alla congruenza della base d’asta ed al numero delle ore lavorative, il Comune ha precisato di aver inserito nel bando una tabella riassuntiva a puro titolo esemplificativo che è stata successivamente, in sede di rettifica al bando, eliminata in quanto oggetto di fraintendimento. Per quanto riguarda le caratteristiche richieste in capo al responsabile del servizio amministrativo contabile, secondo la stazione appaltante esse sono pertinenti ed in linea con il progetto che prevede l’elaborazione di progetti con finalità statistiche.

All’audizione del 28.11.2007 sono comparsi l’istante e la stazione appaltante, che hanno ribadito quanto già rappresentato in via documentale.


Ritenuto in diritto


Questa Autorità si è già in passato espressa sull’ammontare del fatturato richiesto, considerando la fissazione di un importo tre volte superiore alla base d’asta un requisito oneroso e sproporzionato (si vedano le deliberazioni n. 20, 33 e 62 del 2007).

Nel caso di specie l’ammontare del fatturato globale richiesto pari a euro 5.000.000,00 nel settore oggetto della gara non risulta essere sproporzionato rispetto ad un servizio biennale il cui valore complessivo posto a base d’asta è di euro 1.826.000,00.

In relazione alla censura mossa dall’istante relativamente al monte ore, si prende atto dell’intervenuta modifica apportata dall’amministrazione che, in sede di rettifica del bando, come rappresentato in narrativa, ha eliminato il riferimento al monte ore.

Infine, in ordine alla contestazione circa la dotazione richiesta all’interno della struttura preponente che prevede un servizio amministrativo contabile con personale esperto in procedure informatiche e contabili, si rileva che dalla descrizione dell’oggetto dell’affidamento, la prestazione risulta essere rappresentata dall’assistenza domiciliare per anziani e assistenza domiciliare a favore di persone con limitata autonomia, nonché assistenza scolastica per gli alunni diversamente abili. Non sembra, pertanto, esservi una parte della prestazione destinata ad un progetto a fini statistici, così come evidenziato dal Comune.

In ogni caso anche ammettendo che una parte dell’oggetto sia deputato a finalità statistiche, esse risultano essere di tipo, senza dubbio, residuale rispetto all’oggetto dell’appalto. Pertanto, è da considerarsi sproporzionata la previsione di un responsabile del servizio amministrativo, contabile con diploma di ragioneria, analista contabile, informatico o altri titoli equipollenti, esperto in procedure informatiche e contabili e con un’esperienza documentata di almeno tre anni nei rapporti con gli Enti locali, rispetto all’oggetto della gara in questione.


In base a quanto sopra evidenziato


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:


- la documentazione di gara sia parzialmente non conforme alla normativa vigente di settore.


IL CONSIGLIERE RELATORE

Alfonso Maria Rossi Brigante  


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 10 gennaio 2008