Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n.135 del 28 novembre 2007


PREC513/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Ecotarget S.r.l. – servizi di gestione del laboratorio di analisi chimico – microbiologiche della Molise Acque con l’uso immediato delle apparecchiature installate nel laboratorio stesso. S.A.: Molise Acque


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 19 ottobre 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Ecotarget S.r.l. contesta i requisiti di partecipazione previsti nel bando di gara che, a detta dell’istante, limitano in maniera sproporzionata ed illegittima la concorrenza, anche in considerazione del modico valore dell’appalto pari a euro 60.000,00.

L’istante rappresenta che il disciplinare di gara ha disposto che i soggetti ammessi alla gara sono le imprese che nel proprio organico, nel proprio libro paga e libro matricola, abbiano le seguenti professionalità: “laureato in chimica, laureato in scienze biologiche e tecnico di laboratorio diplomato in chimica, tutti con iscrizione all’albo professionale da non meno di cinque anni ovvero comprovata esperienza nel settore da non meno di cinque anni”. Inoltre l’istante evidenzia che il disciplinare di gara ha previsto il divieto dell’avvalimento ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 163/2006.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, la Molise Acque ha sollevato un vizio procedurale, lamentando di non aver adito l’Autorità e di ritenere pertanto che, secondo il dettato dell’articolo 6, comma 7, lettera n), del D.Lgs. n. 163/2006, non si debba dar seguito alla richiesta di parere. Inoltre nel merito della questione, la stazione appaltante ha evidenziando che, posto che l’istante non ha partecipato alla gara, con la proposizione dell’istanza ha posto in essere una turbativa del procedimento.

All’audizione tenutasi il 28 novembre 2007 ha partecipato l’istante che ha ribadito quanto rappresentato in via documentale.


Ritenuto in diritto


Preliminarmente si precisa che ai sensi dell’articolo 2, comma 1 del Regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie, l’istanza di parere può essere rivolta all’Autorità dalla stazione appaltante, da una parte interessata ovvero da più parti interessate, singolarmente o congiuntamente.

Sussistono pertanto i presupposti per una pronuncia sulla questione da parte dell’Autorità.

Nel merito, occorre rilevare come a fronte di requisiti di partecipazione molto stringenti e rigorosi previsti nel disciplinare di gara, così come descritti in narrativa, non può  considerarsi conforme alla normativa una previsione che limiti o, addirittura, vieti l’utilizzo dell’avvalimento, istituto che, come noto, ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs n. 163/2006, disciplina la possibilità, per un soggetto partecipante ad una gara, di dimostrare la sussistenza dei requisiti di qualificazione richiesti da una stazione appaltante mediante le risorse e le capacità di un altro soggetto.


In base a quanto sopra considerato, nei limiti di cui in motivazione


Il Consiglio


- ritiene che i requisiti di partecipazione previsti nella documentazione di gara in oggetto non siano conformi alla normativa vigente di settore.


IL CONSIGLIERE RELATORE

Alessandro Botto  


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 10 gennaio 2008