Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n.128 del 28 novembre 2007


PREC515/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Pielle Service scarl – servizio di pulizia presso uffici comunali e uffici giudiziari. S.A.: Comune di Ancona.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 26 ottobre 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Pielle Service Scarl contesta il provvedimento di esclusione adottato nei suoi confronti, nell’ambito dell’affidamento del servizio di pulizia presso gli uffici comunali e giudiziari del Comune di Ancona.

L’esclusione, secondo quanto rappresentato dall’istante, è stata determinata da due ragioni. La prima è rappresentata dal fatto che l’offerta economica presentata riportava un prezzo per il servizio da svolgersi presso un edificio che era escluso dall’oggetto dell’appalto. Tale motivo di esclusione è considerato dall’istante illegittimo in quanto la compilazione del modulo d’offerta, fornito dalla stessa stazione appaltante, era chiaramente frutto di un errore materiale.

La seconda ragione, secondo quanto esposto dalla Pielle Service scarl, si fonda sul riscontrato discostamento del costo orario presente nell’offerta dell’istante rispetto alle Tabelle ministeriali.

A riscontro dell’istruttoria procedimentale, la stazione appaltante ha replicato, in merito al primo motivo di esclusione, che non si trattava di un mero errore materiale in quanto l’istante ha formulato un’offerta economica complessiva che non avrebbe, comunque, potuto essere valutata scomputando l’immobile non oggetto dell’appalto, in quanto si sarebbe determinata una modifica dell’offerta.

In ordine al secondo motivo di esclusione, la stazione appaltante ha osservato che, ai sensi dell’art. 2, comma 3 del D.P.C.M. 117/1999, sono da considerarsi inammissibili le offerte nelle quali il costo del lavoro previsto sia inferiore al costo stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale del lavoro.

In data 28 novembre 2007 si è tenuta l’audizione alla quale ha partecipato l’istante che ha ribadito quanto esposto in via documentale.


Ritenuto in diritto


Nella questione in esame la stazione appaltante ha ritenuto di comminare l’esclusione dell’istante per non aver presentato l’offerta conformemente al modulo allegato alla documentazione di gara, nonostante tale modulo risultasse poco chiaro e potesse facilmente indurre in errore, contenendo una lista di immobili nella quale erano stati inseriti anche immobili non oggetto dell’offerta.

A fronte di un contenuto equivoco o ambiguo della documentazione di gara, è principio costante nella giurisprudenza quello per cui, tra più interpretazioni del bando di gara è da preferire quella che conduce alla partecipazione del maggior numero possibile di aspiranti, al fine di consentire, nell’interesse pubblico, una selezione più accurata tra un ventaglio più ampio di offerte, (cfr. per tutte Cons. Stato, Sez. IV, 29 agosto 2001, n. 4572).

In ordine al secondo motivo di esclusione, deve evidenziarsi come ai sensi dell’art. 88 del D.Lgs. 163/2006 la stazione appaltante, prima di escludere un’offerta ritenuta eccessivamente bassa, deve convocare l’offerente ed invitarlo ad indicare ogni elemento che ritenga utile per giustificare i prezzi offerti. Il Comune di Ancona avrebbe dovuto conformarsi al citato articolo, nel rispetto del principio del contraddittorio che, nel caso della verifica dell’anomalia dell’offerta, è espressamente richiamato.


Il Consiglio


- ritiene che la decisione di esclusione non sia conforme alla normativa vigente di settore.


IL CONSIGLIERE RELATORE

Giuseppe Brienza  


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 21 dicembre 2007