Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n.95 del 8 novembre 200


PREC443/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall’ing. Enrico Puleo – affidamento incarico per la redazione dei nuovi strumenti urbanistici dei Comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monte San Pietro, Monteveglio, Savigno e Zola Pedrosa. S.A. Comunità Montana Unione dei Comuni Valle del Samoggia.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 3 ottobre 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’ing Puleo contesta i requisiti di capacità tecnico – professionale previsti dal disciplinare di gara nell’ambito dell’affidamento del servizio descritto in oggetto.

L’istante, in particolare, contesta, in quanto la ritiene eccessivamente ed immotivamente restrittiva, la previsione che limita i requisiti esperenziali richiesti alle imprese alle pianificazioni associate ai sensi della L.R. 20/2000. Inoltre, l’ing. Puleo censura l’inserimento tra i requisiti professionali della dimostrazione del “percorso professionale”, che ritiene una sovrapposizione dei requisiti esperenziali già previsti e, in ogni caso, non in linea con quanto disposto dall’art. 42, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 163/06.

A riscontro dell’istruttoria procedimentale la Comunità Montana ha replicato, relativamente alla contestazione dei requisiti esperenziali, che essi trovano giustificazione nella realtà amministrativa e territoriale in relazione alla quale è volto l’appalto di specie. In ordine ai titoli di qualificazione professionale, la stazione appaltante ha sottolineato che la specificità dell’appalto non consente la richiesta del semplice titolo di studio conseguito.

In data 8 novembre 2007 si è tenuta l’audizione alla quale ha partecipato la stazione appaltante che ha ribadito quanto già esposto in atti.


Ritenuto in diritto


E’ principio noto quello per cui appartiene alla discrezionalità della stazione appaltante fissare i requisiti di partecipazione alla singola gara, rigorosi ed anche superiori rispetto a quelli previsti dalla legge, quale esplicazione del potere-dovere di apprestare (attraverso la specifica individuazione dei requisiti di ammissione e di partecipazione ad una gara) le misure più adeguate, congrue ed efficaci ai fini del corretto ed effettivo perseguimento dell’interesse pubblico, oggetto dell'appalto da affidare. Tale potere, incontra precisi limiti, laddove sia, con ogni evidenza, manifestamente irragionevole, irrazionale, arbitrario, sproporzionato, illogica e contraddittorio (per tutte, Cons. Stato, Sez. IV, 22 ottobre 2004, n. 6967).

Nel caso di specie non sembra che i requisiti apposti possano considerarsi sproporzionati né tantomeno irragionevoli dal momento che, come anche precisato dalla stazione appaltante, per quanto riguarda i requisiti esperenziali, è stata richiesta l’esperienza di pianificazione associata di redazione del PSC per due o più Comuni o Enti territoriali ai sensi della L.R.20/2000, al fine di mantenere la garanzia di esperienze di livello associativo, trattandosi di una comunità montana;  allo stesso tempo sono stati previsti elementi di equivalenza di carattere tecnico, economico e territoriale anche a chi avesse maturato esperienze di pianificazioni estranee alle fattispecie disciplinate dalla L.R. 20/2000, ampliando così l’ambito dei partecipanti.

Per quanto attiene alla previsione della dimostrazione del “percorso professionale”, l’amministrazione ha chiarito che tale requisito, come specificamente riportato nel disciplinare di gara, è richiesto in quanto occorre verificare in capo ai partecipanti la presenza di una mirata qualificazione in materia, altrimenti non verificabile, a garanzia per l’Amministrazione della corretta e puntuale realizzazione dell’attività oggetto dell’appalto.


In base a quanto sopra considerato, nei limiti di cui in motivazione


Il Consiglio


- ritiene che i requisiti di capacità tecnico – professionale previsti dal disciplinare di gara in oggetto siano conformi alla normativa di settore.>ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la clausola in esame non è conforme alla normativa di settore.


IL CONSIGLIERE RELATORE

Guido Moutier


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 19 dicembre 2007