Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n.98 del 8 novembre 2007


PREC443/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Consorzio CIS a R.L. – servizio di pulizia dei locali adibiti a caserme dell’arma dei Carabinieri della Prefettura di Terni. S.A.: Prefettura di Terni.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


Con bando di gara inviato alla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea in data 18.01.2007 la Prefettura di Terni ha indetto una gara per l’affidamento del servizio di pulizia delle Caserme dei Carabinieri. Alla gara ha partecipato il Consorzio CIS a r. l.  che ha presentato, a corredo della richiesta di partecipazione, il certificato UNI ISO 9001/2000, richiamando il regime della cauzioni normativamente previsto. Pertanto il Consorzio CIS a r.l. ha rilasciato polizza fideiussoria ridotta del 50% ai sensi dell’art. 40 del D.Lgs. 163/2006, ottenendo dapprima l’aggiudicazione provvisoria e poi la definitiva. La Prefettura di Terni, in data 11 agosto 2007, ha comunicato al Consorzio CIS a r.l. che il Ministero dell’Interno con nota del 25.07.2007, ha chiesto una integrazione della polizza fideiussoria, ritenendo l’art. 113 del D.Lgs. 163/2007 applicabile solo per i lavori e non per i beni e servizi.

In data ha 20 settembre 2007 il Consorzio CIS a r.l. ha presentato innanzi a questa Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto con cui richiede a questa Autorità di volersi esprimere in ordine alla illegittimità, ai sensi del combinato disposto degli artt. 40 e 113 del D.Lgs. 163/2006, della richiesta di integrazione della cauzione formulata dalla Prefettura di Terni.  

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante ha giustificato la richiesta di integrazione con la sopravvenuta nota inviata dal Ministero dell’Interno, in accordo alla quale il beneficio previsto dall’art. 40, comma 7, del D.Lgs. 163/2006 può riconoscersi per il contratto di specie limitatamente alla quota relativa all’anno 2007, al fine di evitare disparità di trattamento. Per il restante periodo contrattuale 1.01.2008 – 31.12.2010 il Ministero dell’Interno ha disposto la non applicabilità della previsione di cui all’art. 40, comma 7, del D.Lgs. 163/2006.

All’audizione dell’8 novembre ha partecipato l’impresa istante che ha ribadito quanto già espresso in via documentale.


Ritenuto in diritto


L’art. 40 (qualificazione per eseguire lavori pubblici) prevede al comma 7 che le imprese alle quali sia stata rilasciata da organismi accreditati - ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000- la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee ovvero la dichiarazione della presenza di elementi significativi e tra loro correlati di tale sistema usufruiscono del beneficio che la cauzione e la garanzia fideiussoria, previste rispettivamente dall’articolo 75 e dall’articolo 113, comma 1, sono ridotte del 50 per cento.

L’art. 113 disciplina le garanzie da assicurare per l’esecuzione del contratto (garanzia definitiva), mentre l’art. 75, comma 1, prevede l’obbligo di corredare l’offerta di ogni concorrente, che intenda partecipare a gare di lavori, servizi e forniture, di una garanzia  pari al 2% del prezzo base indicato nel bando o nell’invito, sotto forma di cauzione o fideiussione (garanzia provvisoria).

Il successivo comma 7 dell’art. 75 dispone, senza alcuna distinzione della tipologia del contratto (se di lavori, servizi o forniture), che l’importo della garanzia, e del suo eventuale rinnovo, sia ridotto del 50% per gli operatori economici che, come nel caso dell’art. 40, comma 7, dispongano della  certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee.

Questa Autorità si è già occupata della questione prospettata nella presente istanza, con la Determinazione dell’11 settembre 2007 n. 7, con la quale ha fornito indicazioni in ordine alla portata normativa dell’art. 40, comma 7, del D.lgs. 12 aprile 2006 n. 163, ed alla possibilità di estendere il beneficio inerente alla dimidiazione della cauzione (originariamente previsto per gli appalti di lavori pubblici) anche agli appalti di servizi e forniture.

In detta Determinazione è stato osservato come sul piano logico-giuridico, l’interpretazione restrittiva dell’art. 40, comma 7, del D.lgs. n. 163/2006, cui seguirebbe l’impossibilità per le imprese in possesso della certificazione di qualità di avvalersi della riduzione della cauzione definitiva nelle procedure di appalto di servizi e forniture, non sembra affatto coerente con la nuova impostazione normativa codificata dal D.lgs. n. 163/2006 in termini unitari per le procedure di appalto di lavori, servizi e forniture, come emerge anche dalla formulazione letterale dell’art. 40, comma 7, del Codice dei contratti pubblici, che non circoscrive il beneficio in questione agli appalti di lavori. Del resto,  laddove il legislatore ha inteso riservare un regime giuridico differenziato per i lavori lo ha fatto espressamente, e la conferma di ciò è rinvenibile nell’art. 129 del Codice, che detta ulteriori previsioni in tema di garanzie e coperture assicurative specifiche per i lavori.


Tutto quanto sopra evidenziato,


Il Consiglio


Ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:


- la riduzione del deposito cauzionale in misura del cinquanta per cento per le imprese in possesso della certificazione di qualità è applicabile non solo agli appalti di lavori pubblici ma anche a quelli di servizi e forniture. Pertanto la richiesta di integrazione dell’importo della fideiussione, formulata dalla Prefettura di Terni, non è conforme alla normativa vigente di settore.


IL CONSIGLIERE RELATORE

Andrea Camanzi


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 19 dicembre 2007