Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n. 142 del 13 dicembre 2007


PREC543/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 dal Comune di Tortoreto – lavori di ristrutturazione di via Muracche I.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 8 agosto 2007 il Comune di Tortoreto ha bandito l’appalto indicato in oggetto, da aggiudicarsi al prezzo più basso, determinato mediante offerta di ribasso sull’elenco prezzi, per un importo complessivo dell’appalto pari a € 123.561,39.

Le lavorazioni di cui si compone l’intervento sono state individuate nella categoria OG6, prevalente, e nelle categorie OG3 e OG10, scorporabili e subappaltabili.

Il punto 11 del bando di gara dispone che “possono partecipare alla gara i soggetti in possesso di attestazioni SOA con iscrizione alla categoria prevalente e alle categorie scorporabili per i singoli importi ovvero i soggetti aventi i requisiti di cui all’articolo 28 del d.P.R. 34/2000, in misura non inferiore agli importi di cui alla categoria prevalente e alle categorie scorporabili. Nel caso in cui il soggetto partecipante non possiede i requisiti per le categorie diverse dalla prevalente deve obbligatoriamente costituire un raggruppamento verticale temporaneo di impresa, con mandante in possesso dei requisiti, oppure indicare espressamente che le intende subappaltare. Nel caso intende subappaltare categorie diverse dalla prevalente, il soggetto concorrente, deve possedere nella categoria prevalente la classifica o i requisiti di importo pari o superiore alla somma degli importi della categoria prevalente e delle scorporabili.”

In data 6 novembre 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’Amministrazione Comunale di Tortoreto ha chiesto l’avviso dell’Autorità in merito alla controversia insorta in sede di gara con alcuni concorrenti, relativamente alla qualificazione necessaria per poter partecipare alla gara.

A parere della Commissione di gara, infatti, non possono essere ammesse alla procedura selettiva:


- le imprese in possesso della qualificazione nelle categorie OG3 e OG10, ma non nella categoria prevalente OG6;

- le imprese in possesso della qualificazione nella categoria prevalente che non hanno indicato le lavorazioni che intendono subappaltare.


Ad avviso delle imprese controinteressate, nell’appalto in esame -di importo inferiore a 150.000 euro- il possesso dei requisiti di cui all’articolo 28 del d.P.R. 34/2000, abilita le stesse alla partecipazione alla procedura, anche se prive della specifica qualificazione nella categoria OG6.

In data 13 dicembre 2007 si è tenuta una audizione alla quale le Parti hanno ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto


Preliminarmente, si deve rilevare che le stazioni appaltanti, nella predisposizione dei bandi di gara relativi ad appalti di lavori di importo inferiore a 150.000 euro, riportano l’indicazione delle categorie di cui all’allegato A al d.P.R. 34/2000, ai soli fini dell’individuazione del rapporto di analogia tra i lavori eseguiti dal concorrente e quelli da affidare.

Infatti, come chiarito nella determinazione n. 25/2001, agli appalti di importo pari o inferiore a euro 150.000 non si applicano le disposizioni in materia di categorie generali e specializzate, di categorie a qualificazione obbligatoria, di categorie a qualificazione non obbligatoria, di divieto di subappalto.

In tale tipologia di appalti, quindi, i concorrenti devono documentare di aver eseguito lavori di natura analoga, intesa come “coerenza tecnica” tra la natura dei lavori eseguiti e quelli dedotti in appalto, oppure devono essere in possesso di attestazione di qualificazione in una categoria coerente con la natura dei lavori da affidare.

Nel caso in esame, pertanto, la stazione appaltante deve verificare, secondo gli indirizzi dettati con la deliberazione n. 165/2003, se le imprese in possesso di attestazione di qualificazione, possiedono o meno, nella misura richiesta dal bando di gara, una iscrizione in una categoria coerente con la lavorazione prevalente dell’appalto, relativa ad “acquedotti, gasdotti, oleodotti, opere di irrigazione e di evacuazione”.

Poiché la normativa di settore impone, per l'esecuzione di lavori pubblici, il possesso di una professionalità qualificata, da intendersi con riferimento alla specificità dell'attività esercitata, anche negli appalti di importo inferiore a 150.000 euro è indispensabile che l’impresa dimostri il possesso dei requisiti in relazione a quanto richiesto dal bando di gara: ai fini di una eventuale esclusione, è necessario verificare se la stessa possiede o meno una iscrizione di qualificazione in una categoria coerente con la lavorazione prevalente di cui si compone l’intervento.

Per quanto riguarda la seconda questione sottoposta all’attenzione dell’Autorità, si precisa che l’impresa priva dei requisiti di cui all’articolo 28 del d. P.R. 34/2000, in relazione alle lavorazioni scorporabili, deve aver indicato, in sede di gara, l’intenzione di voler subappaltare dette lavorazioni, eseguibili da soggetti in possesso della specifica qualificazione (articolo 28 del d.P.R. 34/2000 ovvero attestazione di qualificazione).


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione:


- negli appalti di importo inferiore a 150.000 euro è necessario il possesso di una professionalità qualificata, da dimostrarsi ai sensi dell’articolo 28 del d.P.R. 34/2000, in relazione alle lavorazioni dedotte in appalto;

- i concorrenti devono indicare in sede di gara di voler subappaltare le lavorazioni scorporabili per le quali non sono specificamente qualificati.


IL CONSIGLIERE RELATORE

Guido Moutier


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 10 gennaio 2008