Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n.145 del 13 dicembre 2007


PREC298/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall’Ance Ragusa. “Lavori di costruzione della nuova scuola d’infanzia a San Martino”. S.A. Comune di Bareggio (MI).


Il Consiglio


Considerato in fatto


In data 20.07.2007, il Comune di Bareggio ha pubblicato un bando per l’affidamento dei lavori di costruzione della nuova scuola d’infanzia a San Martino, da aggiudicarsi, mediante procedura aperta con il criterio del prezzo più basso, inferiore a quello posto a base dì gara, con esclusione automatica delle offerte anomale, per un importo complessivo di 2.500.000 euro.

Le lavorazioni previste nel bando sono afferenti alla categoria prevalente OG1 ed alle categorie OG11, classifica II, e OS32.

Al riguardo, il bando specifica che le categorie scorporabili, di importo superiore al 15 per cento dell’importo totale dei lavori, non sono subappaltabili.

In data 20.06.2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’ANCE di Ragusa ravvisa l’illegittimità della clausola del bando che vieta il subappalto della categoria scorporabile OS32, a qualificazione non obbligatoria.

In sede di istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante ha sostenuto che le lavorazioni di cui alla categoria OS32, consistenti in fornitura e posa in opera di strutture ed elementi prefabbricati prodotti industrialmente, sono riconducibili alla categoria di opere di cui all’art. 72, comma 4, lett. l) del d.P.R. 554/99 (Strutture ed opere speciali). L’impresa dovrà non solo essere altamente specializzata, ma anche disporre di un adeguato stabilimento di produzione e mezzi di trasporto degli elementi prefabbricati al livello di copertura dell’impianto. Pertanto sono legittime le clausole del bando che prevedono il divieto del subappalto e la necessità di costituire associazioni temporanee di tipo verticale per i soggetti non qualificati.


Ritenuto in diritto


In molteplici atti l’Autorità ha affrontato la problematica del divieto del subappalto per le lavorazioni appartenenti a categorie a qualificazione non obbligatoria.

In particolare, con determinazione n. 25/2001 l’Autorità ha chiarito che l’indicazione sulla non obbligatorietà o sulla obbligatorietà della qualificazione serve a fornire al concorrente l’elenco delle lavorazioni che esso può eseguire direttamente ancorché non sia in possesso della corrispondente qualificazione (quelle a qualificazione non obbligatoria: le categorie OS1, OS6, OS7, OS8, OS23, OS26, OS32, OS34) e quelle che, invece, può seguire soltanto se in possesso della corrispondente qualificazione.

Le categorie a qualificazione non obbligatoria, oltre al fatto che possono essere eseguite dall’aggiudicatario ancorché privo di qualificazione, sono sempre subappaltabili e scorporabili, pur se di importo superiore al 15% dell’importo complessivo dell’appalto.

Con deliberazione n. 94/2007, l’Autorità ha peraltro precisato che le categorie altamente specializzate sono tali per indicazione normativa e non è riconosciuta alcuna facoltà alla stazione appaltante ovvero al progettista di effettuare valutazioni discrezionali al riguardo.

Nel caso di specie, pertanto, per la categoria OS32 non sussistono i presupposti per l’applicazione del divieto di subappalto, di cui all’articolo 37, comma 11, del d.Lgs. n. 163/2006.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che il divieto di subappalto per la categoria scorporabile OS32, a qualificazione non obbligatoria, non è conforme alla normativa di settore.


IL CONSIGLIERE RELATORE

Giuseppe Brienza


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 10 gennaio 2007