Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n.154 del 20 dicembre 2007


PREC291/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Comune di Positano affidamento in concessione del servizio di gestione delle aree di sosta a pagamento del Comune di Positano.


Il Consiglio


Considerato in fatto


In data 3 maggio 2007 il Comune di Positano indiceva una gara informale per l'affidamento in concessione del servizio di gestione delle aree di sosta a pagamento, per l'importo complessivo (per anni sei) di € 600.000,00, con scadenza della presentazione delle offerte fissata per il giorno 30 giugno 2007 ed aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa.

Tra le certificazioni dei requisiti atte stanti la capacità tecnica professionale di cui all'art. 42 del D.Lgs. n. 163/2006, da inserire nella Busta "A" Documentazione, l'avviso pubblico di gara richiedeva la presentazione di una dichiarazione sostitutiva, redatta ai sensi della legge 15/68 e successive modificazioni e del D.P.R. n. 445/2000, atte stante l'organizzazione tecnico/operativa dell' impresa nell’anno antecedente alla data di pubblicazione dell’avviso stesso.

Il suddetto avviso pubblico specificava, in particolare, la necessità di:

"autodichiarare che nell'organico dell’ impresa, nel periodo di riferimento sopracitato, risultino regolarmente assunti almeno:


- n. 1 Direttore tecnico dotato di idoneo titolo di studio di scuola media superiore di grado (preferibilmente di istituto tecnico) o superiore;

- squadra di manutenzione composta almeno da n. 2 addetti per la manutenzione dei parcometri e della segnaletica orizzontale e verticale;

n. 1 addetto destinato allo svuotamento dei parcometri.


In data 6 giugno 2007 la Commissione di gara ammetteva con riserva la ditta AIPA S.p.A. di Milano, la cui documentazione prodotta risultava conforme a quanto richiesto dall' avviso pubblico e dal relativo Capitolato, fatta salva un’ incongruenza rilevata dall’esame del certificato camerale esibito, nel quale non risultava indicato il nominativo del Direttore tecnico individuato in sede di autodichiarazione.

Conseguentemente, la S.A. inviava all' Autorità l'istanza di parere in oggetto, pervenuta il 18 giugno 2007, con la quale chiedeva, in primo luogo, se l’AIPA S.p.A. di Milano fosse obbligata ad inserire nell’ organizzazione aziendale risultante dalle visure camerali la figura del Direttore tecnico, considerato che dalle dichiarazioni prodotte dalla società risultava che il Direttore tecnico sarebbe stato preposto all' organizzazione aziendale minima richiesta in sede di avviso pubblico, così da poter rappresentare la società nei rapporti con la S.A. medesima.

In secondo luogo, il Comune istante domandava se la mancata indicazione nel certificato camerale esibito dall' AIPA S.p.A. del nominativo del Direttore tecnico individuato dalla ditta stessa in sede di autodichiarazione, potesse essere considerata causa di esclusione dalla gara.

In sede di istruttoria procedimentale l’AIP A S.p.A. sosteneva di aver adottato in fase di gara un comportamento conforme ai precetti regolamentari contenuti nel bando, il quale si limitava a richiedere che i partecipanti alla gara auto dichiarassero di "avere in organico" la figura del Direttore tecnico, senza prevedere alcun ulteriore obbligo in capo agli stessi e, soprattutto, senza imporre che la persona fisica da essi indicata quale Direttore tecnico dovesse necessariamente figurare nel corrispondente certificato camerale.


Ritenuto in diritto


Occorre preliminarmente rilevare che i certificati emessi dalle Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) territorialmente competenti sono rilasciati secondo appositi modelli ministeriali, per garantire l'uniformità della certificazione anagrafica a livello nazionale, ed hanno valenza probatoria su quanto risulta depositato o iscritto nel Registro delle Imprese, operante presso ciascuna delle predette Camere di Commercio in qualità di strumento di pubblicità legale.

A prescindere dagli atti per i quali sussiste l'obbligo di deposito al Registro delle imprese per l'iscrizione, il cui elenco varia a seconda della forma giuridica dell'impresa, i dati che i soggetti tenuti all'iscrizione a detto Registro sono obbligati ad indicare al momento dell'iscrizione si ricavano dalla disposizione generale, di cui all'art. 2196 del codice civile, il quale stabilisce che: "Entro 30 giorni dall’inizio dell’impresa, l’imprenditore che esercita un’attività commerciale deve chiedere l'iscrizione all’ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione stabilisce la sede, indicando:


1. il cognome, il nome e la cittadinanza;

2. la ditta;

3. l'oggetto dell’impresa;

4. la sede dell’impresa;

5. il cognome e il nome degli istitori e procuratori.


L'imprenditore deve inoltre chiedere l'iscrizione delle modificazioni relative agli elementi su indicati e della cessazione dell’impresa entro trenta giorni da quello in cui le modificazioni o la cessazione si verificano".


Dalla formulazione letterale della citata disposizione si evince che la presenza nell' organizzazione aziendale di un Direttore tecnico non rientra, di per sé, nel novero delle informazioni che devono essere indicate ai fini dell'iscrizione nel Registro delle imprese, con la conseguenza che il suo nominativo non deve necessariamente figurare nel corrispondente certificato camerale.

Un siffatto obbligo sussiste, invece, in ragione dei particolari poteri conferiti, per l'institore, "che può compiere tutti gli atti pertinenti all’esercizio dell’ impresa a cui è preposto, salve le limitazioni contenute nella procura" (art. 2204 c.c.), e per i procuratori "i quali, in base a un rapporto continuativo, abbiano il potere di compiere per l'imprenditore gli atti pertinenti al! 'esercizio del! 'impresa, pur non essendo preposti ad esso" (art. 2209 c.c.).

Conseguentemente, considerato che nel caso in esame l'avviso pubblico di gara si limitava a richiedere che i partecipanti avessero in organico un Direttore tecnico dotato di idoneo titolo di studio, senza imporre loro alcun ulteriore obbligo e, soprattutto, senza imporre che la persona fisica indicata quale Direttore tecnico dovesse necessariamente figurare nel corrispondente certificato camerale, la specifica previsione di gara sopra richiamata può ritenersi rispettata dalla società concorrente AIPA S.p.A. che, in aderenza a tale richiesta, ha redatto una dichiarazione sostitutiva, a firma del legale rappresentante, in cui si affermava che: "nell’ organico dell’ impresa, relativamente l’anno  precedente la data di pubblicazione del bando di gara in oggetto, così pure allo stato attuale, risulta regolarmente assunto un dirigente, dotato di idoneo titolo di studio di scuola media superiore di grado (...), con la qualifica di direttore di prodotto e mansioni di direzione tecnica nel comparto gestione aree di sosta/parcheggi".

Pertanto, la circostanza, anch’essa risultante dalle dichiarazioni sostitutive prodotte dalla suddetta società, che al conferimento delle mansioni tipiche della figura professionale del Direttore tecnico si sarebbe successivamente aggiunta, in capo al medesimo soggetto, la preposizione all'organizzazione aziendale (art. 2203 c.c.), limitatamente a quella minima richiesta dall'avviso pubblico di gara, non determina un' incongruenza del certificato camerale rilevante ai fini dell' esclusione dalla gara, ma comporta soltanto l'obbligo dell' AIPA S.p.A. di richiedere l'iscrizione del nominativo di detto Direttore tecnico/institore una volta intervenuta la preposizione institoria.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la specifica previsione di gara oggetto della richiesta di parere è stata osservata dalla società concorrente AIPA S.p.A.


IL CONSIGLIERE RELATORE

Piero Calandra


IL PRESIDENTE F.F.

Guido Moutier


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 17 gennaio 2007