Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n.162 del 20 dicembre 2007


PREC415/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal RTP arch. Gustavo Gherardi/Altri – conferimento incarico professionale per la progettazione di una scuola materna statale nel Comune di Brandizzo. S.A: Comune di Brandizzo.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 19.2.2007 il Comune di Brandizzo ha diramato un avviso pubblico, invitando i soggetti di cui all’articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), g) ed h), del d. Lgs. n. 163/2006 a presentare “lettera di manifestazione di interesse”, senza offerta, alla selezione pubblica per l’affidamento dell’incarico professionale indicato in oggetto, di importo inferiore a 100.000 euro.

L’avviso riportava l’indicazione “sarà predisposto un elenco dei soggetti che hanno avanzato richiesta di manifestazione di interesse, consultabile esclusivamente ai fini dell’affidamento dell’incarico del presente avviso”.

Con lettera di invito dell’1.6.2007, i soggetti che hanno manifestato interesse alla selezione (n. 69 soggetti) sono stati tutti invitati a presentare domanda di conferimento incarico ed offerta economica.

Nel corso della prima seduta della commissione di gara (25.6.2007), è stato riscontrato che alcuni concorrenti hanno presentato offerta con una compagine diversa rispetto a quella rappresentata nella lettera di interessi. La commissione, preso atto che la lettera di invito non riportava specifiche disposizioni al riguardo, ha rinviato al Responsabile del procedimento l’adozione dei provvedimenti necessari per garantire parità di trattamento, trasparenza e concorrenzialità.

Con determinazione dirigenziale n. 271/2007, la Stazione appaltante ha proceduto ad un parziale annullamento del procedimento di gara – a partire dalla lettera di invito-, ad approvare un nuovo schema di lettera di invito e a confermare l’elenco dei professionisti che avevano presentato la manifestazione di interesse alla selezione.

In data 6.7.2007 è stata trasmessa la nuova lettera di invito, che ha, tra l’altro, tenuto conto dell’entrata in vigore della normativa regionale in campo energetico, nel frattempo intervenuta. Detta lettera riportava la seguente clausola: “sono consentiti ed ammessi eventuali nuovi raggruppamenti e/o variazioni dell’originaria composizione purché i soggetti abbiano presentato la manifestazione di interesse di cui sopra.”

In data 9 luglio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’architetto Gustavo Gherardi, partecipante in raggruppamento di professionisti alla selezione de qua, contesta il procedimento attuato dalla stazione appaltante, ritenendo che non sussistevano i presupposti per effettuare il parziale annullamento della selezione originaria. A parere dell’istante, la commissione, preso atto che alcuni concorrenti avevano presentato offerta con una compagine diversa da quella in base alla quale erano stati invitati, doveva procedere alla loro esclusione e proseguire con la procedura di selezione, fino al relativo affidamento.

In sede di istruttoria procedimentale, la stazione appaltante ha rappresentato che il procedimento di selezione dei professionisti ha avuto avvio solo con l’invio della prima lettera di invito e, pertanto, il nuovo procedimento, conseguente alla parziale revoca di cui alla citata deliberazione n. 271/2007, è stato avviato da tale fase.

La S.A. ha, inoltre, evidenziato di aver agito in autotutela per garantire il rispetto del pubblico interesse alla maggiore partecipazione di concorrenti, atteso che la lettera di invito aveva ingenerato dubbi interpretativi sui soggetti aventi titolo a partecipare alla selezione, in particolare sotto il profilo della variazione e/o integrazione dei raggruppamenti di professionisti.

Successivamente, l’istante ha trasmesso una integrazione di istanza, formulata dopo aver effettuato l’accesso agli atti di gara, con la quale contesta quanto riportato nei curricula dei professionisti risultati primo e secondo in graduatoria. A parere dell’istante, detti curricula, relativi a precedenti incarichi professionali per pratiche di esproprio, portati a buon fine nell’ultimo quinquennio,


- a) non riportano il valore riconosciuto al soggetto espropriato, così come richiesto dal punto b2) della lettera di invito, bensì l’importo dei lavori successivamente realizzati sulle aree espropriate;

- b) non indicano con sufficiente chiarezza se l’anno di riferimento ivi indicato si riferisce all’esito dell’esproprio ovvero all’esecuzione delle opere.


Inoltre, i chiarimenti inerenti il curriculum, richiesti al secondo classificato, sono stati forniti dallo stesso in numero di 6 cartelle, invece di 5, come richiesto dalla lettera di invito.

La Stazione appaltante ha comunicato le proprie osservazioni, rappresentando che nei curricula sono indicati i valori di esproprio, che detti valori sono stati verificati e che gli anni di riferimento si riferiscono agli espropri. Per quanto riguarda i chiarimenti forniti dal secondo classificato, gli stessi sono stati resi trascrivendoli sulla copia del curriculum in precedenza inviato nella documentazione di gara, redatto nel numero di cartelle dalla stessa richiesto.


Ritenuto in diritto


Per la soluzione della questione sottoposta all’attenzione dell’Autorità deve preliminarmente rilevarsi che nelle gare per l'aggiudicazione dei contratti pubblici vige il principio dell'autotutela decisoria, che consente all'amministrazione di riesaminare, annullare e rettificare gli atti invalidi.

Come espresso dall’Autorità con determinazione n. 17/2002, la illegittimità della procedura di gara giustifica l'esercizio del potere di autotutela nel caso in cui l'aggiudicazione sia stata determinata sulla base di vizi inerenti la procedura di gara che doveva essere espletata assicurando il puntuale rispetto della concorrenza tra imprese e la par condicio delle stesse, occorrendo peraltro che vengano individuati da parte della stazione appaltante tutti gli interessi pubblici attuali, distinti dal mero interesse al ripristino della situazione di legittimità che giustifica la rimozione dell'atto viziato.

Inoltre, il principio della conservazione del procedimento consente di annullare lo stesso fino alla fase precedente a quella in cui è stato rilevato il vizio.

Nel caso in esame, la S.A. avendo rilevato che numerosi concorrenti avevano mutato la propria compagine associativa, e ritenendo sussistere, da un lato, una violazione alla più ampia partecipazione di professionisti alla selezione, dall’altro, una carenza nella disciplina di gara di cui alla lettera di invito, che non recava specifiche disposizioni sul divieto di modificazione della compagine associativa, ha valutato che sussistessero i presupposti per un parziale annullamento in autotutela della procedura.

Il Comune di Brandizzo, inoltre, ha ritenuto che la procedura di selezione del professionista non prendesse avvio con la pubblicazione dell’avviso pubblico alla manifestazione di interesse, bensì con la trasmissione della lettera di invito, ed ha pertanto annullato il procedimento da detta fase.

Si deve rilevare che nella procedura in esame con l’avviso pubblico la S.A. ha in buona sostanza effettuato una indagine di mercato, tesa alla formazione di un elenco di soggetti potenzialmente interessati all’attività professionale di che trattasi, di importo inferiore a 100.000 euro.

Con la lettera di invito, nella quale sono state specificate in dettaglio le attività progettuali richieste, la documentazione necessaria per partecipare alla selezione ed i criteri di valutazione delle offerte, si è avviato il relativo procedimento di selezione e di affidamento dell’incarico.

Correttamente, quindi, l’Amministrazione, riscontrando, sulla base di quanto sopra riportato, l’interesse pubblico alla rinnovazione del procedimento, ha individuato nella lettera di invito l’avvio del procedimento.

Si deve inoltre rilevare che la facoltà, riconosciuta esclusivamente ai soggetti che avevano a suo tempo presentato manifestazione di interesse alla selezione, di modificare la composizione originaria del raggruppamento, non ha violato il principio della par condicio, non essendo stato in alcun modo consentito l’inserimento di nuovi soggetti, estranei alla manifestazione di interesse.

Infatti, l’Autorità con deliberazione n. 19/2006 ha espresso l’avviso secondo il quale il divieto di modificazione delle associazioni temporanee risponde al rispetto del principio della contestualità e simultaneità della valutazione delle imprese partecipanti alla gara.

Per quanto attiene alle ulteriori contestazioni formulate successivamente dall’istante, verificata la documentazione agli atti, si ritiene che non sussistano profili di contrasto con quanto richiesto dalla lettera di invito.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la procedura posta in essere dal Comune di Brandizzo è conforme alla normativa di settore.


IL CONSIGLIERE RELATORE

Alessandro Botto


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 23 gennaio 2008