Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n.149 del 13 dicembre 2007


PREC545/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 dall’ ANCE Palermo –  conservazione e valorizzazione della “Cittadella Fortificata” di Milazzo quale bene della comunità europea. Stralcio funzionale Recupero e valorizzazione Cinta Spagnola. S.A. Comune di Milazzo


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 5 novembre 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto con la quale l’ANCE di Palermo ha rappresentato la controversia insorta con il Comune di Milazzo, in relazione all’appalto concorso indicato in oggetto.

Per la realizzazione dei lavori per la “Conservazione e valorizzazione della Cittadella Fortificata di Milazzo, quale bene della Comunità europea”, in data 12.10.2007 il Comune di Milazzo ha bandito n. 4 stralci funzionali, da aggiudicarsi mediante appalto concorso, ai sensi dell’articolo 20, commi 3 e 4, e dell’articolo 21, della legge 109/1994, nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002 e s.m.i.

L’ANCE ha evidenziato che i termini di scadenza per la presentazione delle offerte, fissati per i quattro appalti, rispettivamente, al 6 novembre ed al 13 novembre, violano i disposti di cui all’articolo 79, comma 10, del d.P.R. 554/1999, ai sensi del quale, nell’appalto concorso, il termine per la ricezione delle offerte non può essere inferiore ad ottanta giorni.

A parere dell’Associazione istante, inoltre, i progetti preliminari posti a base di gara sono carenti e non esaustivi, in violazione delle prescrizioni di cui all’articolo 16 della legge 109/1994 e dell’articolo 18 del d.P.R. 554/1999. La mancanza di elaborati di base, quali planimetrie, piante, prospetti, sezioni di rilievo, nonché la mancata indicazione delle caratteristiche significative dell’intervento, rendono impossibile la predisposizione di corretti elaborati relativi ai successivi livelli di progettazione.

Ulteriore elemento di contestazione viene evidenziato nella scelta, effettuata dalla stazione appaltante, di procedere, attesa l’unitarietà dell’intervento, mediante quattro separate procedure di gara. Detta frammentazione, prosegue l’Associazione, comporta una possibile elusione della disciplina dettata per gli appalti di importo superiore alla soglia comunitaria: l’intervento, infatti, qualora considerato nella sua unitarietà, è di importo superiore alla soglia di applicazione della direttiva 2004/18/CE.

La Stazione appaltante non ha partecipato al contraddittorio documentale.

In data 13.12.2007 si è tenuta una audizione alla quale le parti interessate hanno ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto


In tema di termini per la ricezione delle offerte, si deve preliminarmente far presente che, in base al diritto comunitario, nel fissare i termini per la ricezione delle offerte, le stazioni appaltanti tengono conto del tempo ordinariamente necessario per preparare le offerte. In materia, vige, pertanto, il principio generale di adeguatezza dei termini, in relazione alla complessità dell’appalto.

Quanto sopra assume una particolare rilevanza nell’ipotesi di aggiudicazione mediante appalto concorso, nella quale i concorrenti sono tenuti ad effettuare specifica attività progettuale, da valutarsi in sede di offerta.

Tenendo conto che l’articolo 256 del d. Lgs. n. 163/2006 ha espressamente abrogato l’articolo 79 del d.P.R. 554/1999, per la soluzione della questione sottoposta all’attenzione dell’Autorità occorre, pertanto, far rinvio al principio sopra riportato dell’obbligo di stabilire termini adeguati in relazione alla particolare complessità dell’offerta nell’appalto concorso.

Nel caso in esame, i termini di scadenza per la presentazione delle offerte, rispettivamente di venticinque e trentadue giorni, non possono ritenersi adeguati per l’elaborazione dei progetti offerta in esame, anche in considerazione che l’intervento attiene ad un bene immobile sottoposto a tutela.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:


- nell’appalto concorso i termini di scadenza per la presentazione delle offerte devono rispondere al principio comunitario di adeguatezza dei termini;

- le problematiche di carattere tecnico, relative all’esame del progetto preliminare posto a base di gara ed all’eventuale frazionamento dell’intervento, sono rimesse alla Direzione Vigilanza per le valutazioni di competenza.


IL CONSIGLIERE RELATORE

Andrea Camanzi 


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 23 gennaio 2008