Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Parere n.157 del 20 dicembre 2007


PREC303/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, corna 7, lettera n)del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall’impresa Ital Costruzioni S.r.l. Lavori di rifacimento servizi igienici al piano terreno del’edificio scolastico adibito a scuola elementare comunale. SA. Comune di Bricherasio (TO).


Il Consiglio


Considerato in fatto


In data 26 giugno 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto con la quale l’impresa Ital Costruzioni Srl. ha contestato l’esclusione disposta nei suoi confronti dal Comune di Bricherasio.

Secondo quanto riportato dall’istante, la Stazione appaltante ha adottato il provvedimento di esclusione in forza della motivazione che l’impresa, costituita nell’anno 2005, in sede di verifica dei requisiti di carattere speciale, non ha dimostrato il possesso degli stessi per i cinque anni antecedenti la data di pubblicazione del bando, nonché in quanto il certificato di esecuzione lavori non è stato rilasciato da Ente Pubblico su modello allegato D). ma da società privata.

L’istante fa rilevare che tale esclusione è da considerarsi illegittima posto che l’attività dell’impresa è iniziata a decorrere dall’anno 2005. L’art. 28 del d.P.R. 34/2000, richiamato nel bando di gara, in merito ai requisiti di ordine tecnico­-organizzativo per lavori pubblici di importo inferiore ai 150.000 Euro, fa riferimento al quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando, ma nulla dispone in merito alla data di costituzione delle imprese partecipanti.

La stazione appaltante, pertanto. ha dato un’interpretazione arbitraria dell’art. 28 del d.P.R. 34/2000 escludendo l’impresa in quanto costituita da meno di 5 anni.

L’istante sostiene che l’esclusione si appalesa illegittima anche per quanto concerne l’altra causa di esclusione, richiamando sempre l’articolo 28 del d.P.R.34/2000, che non distingue tra certificati di esecuzione lavori rilasciati da una stazione appaltante su modello allegato D) e certificati rilasciati da società private.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante ha sostenuto la legittimità del suo operato, ribadendo quanto già espresso nel provvedimento di esclusione.


Ritenuto in diritto


L’Autorità, già in passato, si e occupata della problematica relativa ai requisiti di partecipazione delle imprese di recente costituzione (Deliberazione n. 288 del 26 luglio 2001, Deliberazione n. 229 del 12.07.2007).

Per tali imprese, esistenti da meno di cinque anni, ai fini della verifica del possesso dei requisiti indicati nel bando, bisogna considerare gli anni di effettiva esistenza dell’ impresa.

Pur se limitatamente agli anni di effettiva esistenza, i requisiti di partecipazione, previsti dal bando. devono essere comunque dimostrati dall’ impresa neo costituita; pertanto, i bilanci e la documentazione che la stessa è tenuta a presentare sono da riferirsi agli anni di effettiva operatività.

Ne consegue che l’impresa in gado di dimostrare il possesso dei requisiti anche con riferimento ad un solo anno può essere ammessa agli appalti pubblici, in quanto l’articolo 28 del DPR 34/00. non fa obbligo, in relazione ai requisiti di partecipazione ivi previsti, di rapportare l’entità di alcun requisito alla media del quinquennio.

Una eventuale esclusione si porrebbe, infatti, in violazione del principio di libera concorrenza e comporterebbe una restrizione della stessa, contraria ad ogni principio generale di libera partecipazione al mercato degli appalti.

Relativamente ai secondo motivo di esclusione dalla gara (certificato di esecuzione lavori, di committenza privata, non redatto secondo lo schema di cui all’allegato D al d.P.R. 34/2000), si fa presente che lo schema di certificato esecuzione lavori di cui all’allegato D al d.P.R. 34/2000 deve essere utilizzato esclusivamente dai soggetti aggiudicatori: ai sensi dell’articolo 25, comma 2, del citato decreto. Per i lavori il cui committente non sia tenuto all’applicazione delle leggi sui lavori pubblici, l’importo e la categoria dei lavori sono desunti dal contratto o altro documento di analoga natura. (deliberazione n. 102 del 5 dicembre 2006).


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, che l’esclusione dell’impresa Ital Costruzioni srl. non è conforme alla normativa di settore.


IL CONSIGLIERE RELATORE

Alfonso M.Rossi Brigante


IL PRESIDENTE F.F.

Guido Moutier


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 20 febbraio 2008