Parere n. 12 del 29/01/2009

PREC 236/08/S

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie, ex Art. 6, comma 7, lettera n) del Decreto Legislativo n. 163/06, presentata da GE.DI.S. Consorzio Gestione Servizi – Servizio di gestione integrata (Global Service) della sede centrale di ARSIAL di Roma, via Rodolfo Lanciani, 38/40 e servizio di pulizia ed igiene ambientale delle sedi periferiche – Importo euro 1.612.500,00; S.A. ARSIAL – Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 6 dicembre 2007 l’ARSIAL – Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio – ha pubblicato il bando di gara per l’affidamento triennale del servizio di cui all’oggetto, per un importo a base d’asta di euro 1.612.500,00, richiedendo tra i requisiti di partecipazione, al punto III.2.3 Capacità tecnica, il possesso “negli esercizi finanziari 2004/2005/2006, di una dotazione stabile di beni, attrezzature, mezzi d’opera ed equipaggiamento tecnico, in proprietà, leasing, locazione anche finanziaria o comodato del valore medio annuo risultante dal bilancio al lordo dei fondi di ammortamento, non inferiore ad euro 500.000,00”.

In data 14 gennaio 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la GE.DI.S Consorzio Gestione Servizi ha contestato il requisito di idoneità tecnica richiesto, sostenendo che il suo importo, in relazione alla natura dell’appalto, nonché all’importo annuale a base d’asta pari ad euro 537.500,00 ed alla tipologia dei mezzi, delle attrezzature e dei macchinari necessari per lo svolgimento del servizio, sia eccessivamente dimensionato e causa di limitazione della concorrenza, soprattutto se si considera che nel settore dei servizi, a detta dell’istante, il peso delle attrezzature di normaè rappresentato dal 10% del costo della manodopera.

A riscontro dell’istruttoria procedimentale svolta dall’Autorità ha presentato memoria l’ARSIAL, la quale ha, preliminarmente, eccepito la inammissibilità dell’istanza formulata dalla GE.DI.S., non avendo la stessa partecipato alla procedura di gara.

Nel merito, la S.A. ha rappresentato che l’importo fissato in ordine al requisito tecnico richiesto è assolutamente congruo in relazione sia all’oggetto sia al valore dell’appalto. Le attrezzature ed i mezzi tecnici, infatti, devono essere adeguati per lo svolgimento delle attività oggetto dell’appalto che, nel caso di specie, consistono nella gestione integrata, pulizia ed igiene ambientale della sede centrale e delle sedi periferiche dell’azienda. Inoltre, l’importo richiesto per il requisito tecnico (euro 500.000,00) è inferiore all’importo annuale a base d’asta (euro 537.500,00), nel rispetto del disposto di cui all’Art. 42, comma 3, del D.Lgs. n. 163/2006. Peraltro, nel caso in esame, per l’attività di manutenzione la dotazione di beni non può non incidere in misura rilevante e, comunque, in misura non certamente pari al 10% del costo della manodopera, come assunto dal Consorzio istante.

Pertanto, secondo l’ARSIAL non è stato affatto violato il principio della concorrenza, soprattutto ove si consideri sia che l’impresa istante avrebbe, comunque, potuto partecipare alla gara in RTI o avvalendosi, ai sensi dell’Art. 49 del D.Lgs. n. 163/2006, del predetto requisito in contestazione, sia che sono undici le imprese che hanno fatto richiesta di partecipare alla procedura di cui trattasi.

Ha presentata memoria anche il consorzio GE.DI.S, che ha confermato la contestazione al bando di gara sollevata con l’istanza di parere, chiarendo, altresì, che il requisito di idoneità tecnica richiesto limita la concorrenza sia con riferimento all’importo dell’appalto sia in rapporto all’ulteriore requisito di capacità tecnica, richiesto ai concorrenti dal bando di gara al punto III.2.3, ovvero “l’aver sostenuto, negli esercizi finanziari 2004/2005/2006, un costo complessivo medio annuo per il personale… non inferiore a 500.000,00.”.

Assume, altresì, il Consorzio istante che, se si considera che, per tali tipi di servizi, l’incidenza del costo della manodopera è pari all’80% rispetto al costo complessivo dell’appalto, la S.A. avrebbe dovuto richiedere, per l’incidenza delle attrezzature e dei macchinari, un valore medio annuo pari ad euro 125.000,00.


Ritenuto in diritto

In via preliminare, è necessario esprimersi sull’eccezione di inammissibilità, sollevata dalla S.A. in merito all’istanza formulata dalla GE.DI.S, relativamente alla mancata partecipazione di quest’ultima alla procedura di gara.

Al riguardo si evidenzia che l’istanza è da ritenersi ammissibile, in quanto l’oggetto del parere richiesto verte sulla valutazione dei requisiti di partecipazione, al fine di stabilire se gli stessi siano o meno ostativi all’accesso alla procedura selettiva descritta in oggetto.

Venendo al merito della questione si rileva che l’Autorità ha più volte affrontato la problematica in esame, rilevando che la ragionevolezza dei requisiti richiesti dalla stazione appaltante per la partecipazione ad una procedura di gara non deve essere valutata in astratto, ma in correlazione alle caratteristiche specifiche dell’appalto in questione.

Detto principio, peraltro, è stato ribadito anche dalla giurisprudenza, la quale ha sostenuto non solo che l’adeguatezza e la proporzionalità dei requisiti richiesti va valutata con riguardo all’oggetto concreto dell’appalto ed alle sue specifiche peculiarità, ma anche che la richiesta di un determinato requisito va commisurata al concreto interesse della stazione appaltante a una certa affidabilità del proprio interlocutore contrattuale, avuto riguardo alle prestazioni oggetto dell’affidamento (Cons. Stato n. 1860/2008).

Nel caso di specie, l’oggetto del servizio in appalto consiste nella gestione integrata (Global Service), pulizia ed igiene ambientale della sede centrale e delle sede periferiche dell’azienda, ed in particolare - come assunto dalla stazione appaltante - nell’attività di manutenzione programmata, di pronto intervento ed evolutiva di tutto il complesso immobiliare, di gestione e conduzione di tutti gli impianti, di svolgimento dei servizi di disinfestazione, di raccolta e smaltimento rifiuti e di accoglienza.

Considerate le prestazioni oggetto dell’appalto di cui trattasi, la richiesta, da parte della S.A., di una dotazione stabile di attrezzature e mezzi d’opera del valore medio annuo non inferiore ad euro 500.000,00 appare rispettosa dei principi di proporzionalità ed adeguatezza, sia perché tale importo è comunque inferiore all’importo annuale a base d’asta (euro 537.500,00), in conformità al disposto di cui all’Art. 42, comma 3, del D.Lgs. n. 163/2006, sia perché detta richiesta appare commisurata al concreto interesse della S.A. ad individuare un contraente che sia dotato di attrezzature e mezzi d’opera adeguati per lo svolgimento delle attività oggetto dell’appalto e, pertanto, affidabile ed efficiente nello svolgimento del servizio da affidare.

Ne consegue, pertanto, che il requisito di capacità tecnica richiesto dalla S.A. nel bando di gara in esame non appare nè illogico, né sproporzionato, né irragionevole.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che il requisito di capacità tecnica richiesto nel bando di gara pubblicato dall’ARSIAL è conforme alla normativa di settore.


I Consiglieri Realtori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

IL Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data  6/02/2009