Parere n. 13 del 29/01/2009

PREC 272/08/S

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie, ex Art. 6, comma 7, lettera n) del Decreto Legislativo n. 163/06, presentata dalla Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura (Avepa) – Servizio di pulizia e fornitura materiale per i servizi igienici per le sedi Avepa – Importo euro 1.542.000; S.A.: Avepa.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 3 giugno 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto, con la quale la Avepa - Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura ha chiesto se è possibile escludere dalla procedura di gara un’impresa che, ai fini della dichiarazione del possesso del requisito relativo alla iscrizione nella fascia di classificazione di cui all’Art. 3, comma 1, del D.M. n. 274/1997, ha allegato all’offerta una visura camerale in copia conforme all’originale, ai sensi degli artt. 19 e 47 del D.P.R. n. 445/2000, anziché produrre una dichiarazione, rilasciata ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000, così come richiesto dal disciplinare di gara all’Art. 2.B punto 4 e all’Art. 1-F lett. j).

A riscontro dell’istruttoria procedimentale svolta dall’Autorità la Vivaldi & Cardino S.p.A. ha sostenuto di aver adempiuto a quanto previsto nel bando di gara, avendo prodotto, in copia conforme all’originale ex artt. 19 e 47 del D.P.R. n. 445/2000, il certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. di Milano che, a pag. 4, riporta “ai sensi del D.M. 274/1997 Art. 3 l’appartenenza alla fascia di classificazione “L” per volume d’affari oltre ad euro 8.263.310 (denuncia in data 07/10/1997) ”.

La suddetta società ha precisato, altresì, che tale certificato, che attesta il possesso del requisito, sarebbe stato comunque richiesto - nella successiva fase del controllo ex Art. 48 del D.Lgs. n. 163/2006 - a comprova del possesso del requisito dichiarato.

In sede di contraddittorio documentale ha presentato una nota anche l’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura, nella quale ha precisato che la dichiarazione sostitutiva, resa dal legale rappresentante ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000, era stata richiesta nel bando di gara in quanto, ai sensi dell’Art. 4, comma 2, del D.M. 274/1997, le imprese hanno un anno di tempo per comunicare alle C.C.I.A.A. competenti le variazioni dei requisiti relativi alla fascia di classificazione di cui all’Art. 3 del D.M. richiamato e, pertanto, la produzione della visura camerale non dà evidenza dell’attualità del suddetto requisito di partecipazione.
 

Ritenuto in diritto

Il Disciplinare di gara, all’Art. 2-B punto 4), richiamato dalla S.A. nell’istanza di parere, richiede che il requisito di capacità economico-finanziaria, relativo all’iscrizione dell’impresa nella fascia di classificazione di cui all’Art. 3 c. 1 del D.M. n. 274/1997 sia attestato mediante una “DICHIARAZIONE, resa dal legale rappresentante della società ai sensi degli Art. 46 e 47 del DPR 445/2000, con firma non autenticata e accompagnata da fotocopia del documento di identità, in corso di validità del firmatario”.

Dall’esame di tale clausola emerge, dunque, che la S.A. ha concesso alle imprese concorrenti la possibilità di attestare il suddetto requisito ricorrendo, alternativamente, ad una dichiarazione sostitutiva di certificazione, di cui all’Art. 46 del DPR n. 445/2000, ovvero ad una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, ai sensi del successivo Art. 47.

Si evidenzia, altresì, che l’Art. 19 del D.P.R. citato prevede che la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, di cui all’Art. 47, può riguardare anche il fatto che la copia di un atto o di un documento rilasciato da una pubblica amministrazione sono conformi all’originale.

Ne discende pertanto che la società Vivaldi & Cardino S.p.A., allegando all’offerta una copia conforme all’originale, ai sensi degli artt. 47 e 19 del D.P.R. n. 445/2000, del certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. di Milano, dal quale risulta il possesso del requisito richiesto dal bando, ossia l’iscrizione nella fascia di classificazione “L” di cui all’Art. 3, comma 1, del D.M. n. 274/1997, ha in effetti utilizzato una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per attestare il possesso del suddetto requisito, ottenendo peraltro per questa via il più ampio effetto di produrre in gara direttamente il documento (certificato C.C.I.A.A. di Milano in copia conforme all’originale) che attesta il requisito da dichiarare, per cui l’interesse pubblico perseguito dalla clausola del bando di gara in esame può ritenersi integralmente soddisfatto.

Quanto al problema dell’attualità del requisito richiesto in capo al concorrente, sollevato dalla S.A., si evidenzia che, secondo il disposto dell’Art. 4, comma 3, del D.M. n. 274/1997, spetta agli Uffici del registro o alle Commissioni provinciali per l’artigianato effettuare la verifica del permanere in capo alle imprese di pulizia dei requisiti di cui all’Art. 3 del D.M. suddetto, necessari per l’iscrizione in una delle fasce di classificazione, verifica che può essere compiuta in qualsiasi momento ed anche su segnalazione delle amministrazioni competenti, degli organismi di interessi diffusi o su denuncia di singoli interessati.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la Vivaldi & Cardino S.p.A. ha adempiuto alle prescrizioni della lex specialis di gara.


I Consiglieri Relatori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data  6.2.2009