Parere n. 16 del 12/02/2009

PREC 304/08/L

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie, ex Art. 6, comma 7, lettera n) del Decreto Legislativo n. 163/06, presentata dall’impresa Tarquinia Maurizio Raffaele - Lavori di sistemazione Parco Pimental e aree verdi - Importo a base d’asta euro 222.942,02; S.A.: Comune di Formia.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 23 maggio 2008 l’impresa Tarquinia Maurizio Raffaele ha fatto pervenire all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale ha contestato il bando di gara per l’affidamento dei lavori suddetti, sostenendo che la S.A. avrebbe dovuto indicare, tra i requisiti di qualificazione, anche il possesso della categoria OS24 (verde e arredo urbano), poiché l’opera comprendeva lavorazioni ascrivibili a tale categoria.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, il Comune di Formia ha rappresentato che i lavori oggetto dell’appalto sono da imputarsi esclusivamente alla categoria OG1, indicata nel bando di gara. 

La S.A. ha sostenuto, altresì, che le lavorazioni eventualmente inquadrabili nella categoria OS24 - che l’impresa istante ha chiesto di indicare nel bando come scorporabile e non subappaltabile - ammontano a circa 15.000,00 euro, pari al 7% dell’importo complessivo dell’appalto.

Pertanto, conclude il Comune, tale categoria non andava indicata nel bando di gara, poiché in esso vanno indicate solo le categorie scorporabili le cui lavorazioni sono di importo superiore al 10% dell’importo complessivo dell’appalto, ovvero di importo superiore a 150.000,00 euro, secondo quanto disposto dalla normativa vigente e così come, peraltro, affermato dalla stessa Autorità con la determinazione n. 25/2001.

Aggiunge, inoltre, la S.A. che l’impresa istante avrebbe potuto, comunque, partecipare alla procedura di affidamento, poiché in possesso dell’attestazione SOA nella categoria OG1 per la classifica III.

Ha presentato, altresì, memoria la SIMAR Appalti, aggiudicataria della gara, la quale ha, preliminarmente, eccepito l’inammissibilità dell’istanza di parere, poiché l’impresa Tarquinia non ha partecipato alla gara, nonostante la stessa fosse in possesso della categoria OG1 richiesta dal bando. Inoltre, l’istanza è stata presentata successivamente allo svolgimento della procedura di affidamento, mentre dovrebbe essere presentata prima della data fissata per l’apertura delle offerte, onde consentire alla S.A. di sospendere la procedura ovvero di non procedere all’aggiudicazione.

Nel merito l’impresa controinteressata ha sostenuto la correttezza dell’operato del Comune di Formia nell’aver individuato la categoria di qualificazione così come indicata nel bando di gara, in applicazione delle norme che disciplinano la materia, ed in particolare degli artt. 73, 74, comma 1 e 2, e 95, comma 1, del D.P.R. n. 554/99, nonché dell’Art. 30 del D.P.R. n. 34/2000.


Ritenuto in diritto

Per quanto attiene alle presunte inammissibilità dell’istanza di parere, sollevate dalla SIMAR Appalti, si osserva che nell’ambito delle “questioni insorte durante lo svolgimento della procedura di gara”, di cui all’Art. 6, comma 7, del D.Lgs. n. 163/2006 ed all’Art. 2 del Regolamento dell’Autorità sul procedimento per la soluzione delle controversie, rientrano anche le contestazioni relative alla legittimità di alcune previsioni del bando di gara, ove le stesse determinino l’impossibilità per un operatore economico di partecipare alla gara ovvero si pongano in violazione dei principi che regolano l’accesso alle procedure selettive.

Inoltre, l’istanza può essere presentata anche successivamente alla data di apertura delle offerte economiche, secondo quanto, peraltro, si desume dall’Art. 3 del Regolamento suddetto, il quale dispone che sono inammissibili le istanze presentate “su una questione riguardante la fase successiva al provvedimento di aggiudicazione definitiva”.

Entrando nel merito della questione si rileva, innanzitutto, che l’Autorità ha più volte evidenziato che la corretta individuazione delle categorie generali o speciali di cui si compone l’appalto rientra nelle specifiche competenze ed attribuzioni del progettista. Successivamente, la S.A. riporta nel bando di gara le categorie di lavori e le relative classifiche individuate dal progettista, alle quali si deve fare esclusivamente riferimento ai fini della partecipazione all’appalto ed alla relativa qualificazione (si vedano i pareri dell’Autorità n. 197/2008 e n. 74/2008).

Premesso quanto sopra, atteso che l’impresa istante non ha indicato nella documentazione prodotta nel presente procedimento le lavorazioni dell’opera che ritiene doversi imputare alla categoria OS24 e tenuto conto che, secondo quanto rappresentato in sede di contraddittorio dal Comune di Formia, anche se alcune lavorazioni dell’opera fossero da imputarsi alla categoria OS24 il loro importo ammonterebbe a circa 15.000 euro, pari al 7% dell’importo complessivo dell’appalto, il bando di gara sarebbe, comunque, conforme alla vigente normativa di settore nonché alle indicazioni fornite dall’Autorità.

Infatti, l’Art. 73, commi 2 e 3, del D.P.R. n. 554/99, dispone che nel bando di gara deve essere indicata la categoria prevalente, nonché tutte le parti, appartenenti alle categorie generali o specializzate di cui si compone l’opera, con i relativi importi e categorie, nel caso in cui dette parti siano di importo superiore al 10% dell’importo complessivo dell’appalto o di importo superiore a 150.000,00 euro.

La stessa Autorità nella determinazione n. 25/2001 (si veda, a tal proposito, anche il parere n. 184/2008) ha, inoltre, evidenziato che il bando di gara deve indicare non soltanto l’importo complessivo dell’intervento nonché la categoria prevalente ed il suo specifico importo, ma anche tutti gli eventuali sottoinsiemi costituenti l’intervento medesimo diversi da quelli appartenenti alla categoria prevalente (cioè le categorie scorporabili), specificando, per ogni sottoinsieme, categoria ed importo, soltanto, però, se tali sottoinsiemi di lavorazioni costituiscano un lavoro autonomo e siano di importo superiore al 10% dell’importo complessivo dell’appalto oppure di importo superiore a 150.000 euro.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che il bando di gara pubblicato dal Comune di Formia è conforme alla normativa di settore.


I Consiglieri Relatori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data  17/02/2009