Parere n. 56 del 23/04/2009

PREC 188/08/S

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Eurotrend S.c. a r.l. - affidamento del servizio di portierato presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo - Importo a base d’asta: Euro 3.000.840,00 nel triennio - S.A: Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del Precontenzioso


Considerato in fatto

In data 6 marzo 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in epigrafe, con la quale l’impresa Eurotrend S.c. a r.l. ha contestato l’aggiudicazione dell’appalto in oggetto alla ditta S.G.S. Company s.r.l., in quanto - a suo avviso - la stessa ha presentato un’offerta, pari a euro 10,69 orari (base d’asta oraria euro 14,71) non in grado di garantire la retribuzione minima oraria, come prevista nei documenti di gara e determinata in sede di contrattazione collettiva (paga oraria e relativa contribuzione INPS e INAIL, Legge n. 626/1994, spese amministrative e utile aziendale).

In particolare, l’istante ha rappresentato nella corrispondenza intercorsa con la stazione appaltante e prodotta nel presente procedimento che la ditta S.G.S. Company s.r.l. non poteva giustificare il ribasso anomalo offerto (- 27,33%) appellandosi alla legge n. 407 del 29 dicembre 1990, poiché per usufruire dei benefici da essa previsti è necessario che il datore di lavoro assuma lavoratori disoccupati, per i quali soltanto è esonerato dall’obbligo del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, mentre l’art. 4 del CCNL per il personale dipendente di imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi prevede il riassorbimento da parte dell’impresa subentrante degli addetti esistenti in organico sull’appalto.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo ha inviato copia dei verbali di gara corredati dalle giustificazioni, ed ha chiarito le motivazioni che hanno indotto all’aggiudicazione dell’appalto alla ditta S.G.S. Company s.r.l..

Nello specifico la stazione appaltante ha precisato che l’art. 1 del D.L. 29 dicembre 2007, n. 250, che rafforza l’art. 4 del CCNL di settore richiamato anche dall’istante, fa riferimento all’“acquisizione di personale già impiegato nel medesimo appalto, a seguito di subentro di nuovo appaltatore” e che tale disposizione non è applicabile all’appalto di cui trattasi, in quanto l’Azienda Ospedaliera appaltante non aveva precedentemente esperito alcuna gara di appalto per l’affidamento del servizio di portierato. Conseguentemente la ditta aggiudicataria S.G.S. Company s.r.l. non era soggetta al suddetto obbligo di riassorbimento di personale.

Al contraddittorio documentale avviato da questa Autorità ha partecipato anche la controinteressata S.G.S. Company s.r.l., la quale si è limitata a rinviare alle giustificazioni a suo tempo fornite alla stazione appaltante, allegate ai verbali dalla stessa prodotti in atti.


Ritenuto in diritto


Sulla problematica relativa alla valutazione dell’anomalia dell’offerta, l’Autorità ha avuto già modo di esprimersi, sostenendo che è l’Amministrazione che può e deve svolgere il giudizio tecnico sulla congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità dell’offerta.

Infatti, gli apprezzamenti compiuti dall’Amministrazione in sede di riscontro dell’anomalia delle offerte costituiscono espressione di un potere di natura tecnico-discrezionale, improntato a criteri di ragionevolezza, logicità e proporzionalità, che rientra tra le prerogative della stazione appaltante e, in particolare, della commissione giudicatrice (si vedano i pareri n. 169/2008 e n. 213/2008), salvo non emergano evidenti vizi di ricostruzione dell’iter logico-argomentativo.

Nel caso di specie le motivazioni che hanno indotto l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo all’aggiudicazione dell’appalto alla ditta S.G.S. Company s.r.l. non appaiono irragionevoli o illogiche, trovando fondamento nel fatto, asserito dalla stazione appaltante, di non aver precedentemente esperito alcuna gara di appalto per l’affidamento del servizio di portierato di cui trattasi, da cui discende l’inapplicabilità, nel caso in esame, di quanto sancito dal combinato disposto dell’art. 4 del vigente CCNL per il personale dipendente di imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multi servizi e dell’art. 1 del D.L. 29 dicembre 2007, n. 250.

Infatti, per un verso, il citato art. 4 del CCNL di settore, alla lett. a), stabilisce testualmente che “in caso di cessazione di appalto a parità di termini, modalità e prestazioni contrattuali l’impresa subentrante si impegna a garantire l’assunzione senza periodo di prova degli addetti esistenti in organico sull’appalto risultanti da documentazione probante che lo determini almeno 4 mesi prima della cessazione stessa, salvo casi particolari quali dimissioni, pensionamenti, decessi”. Per altro verso, ma sempre al medesimo fine di rafforzare la tutela della piena occupazione dei lavoratori impiegati in società che svolgono attività di servizi di pulizia, l’art. 1 del D.L. n. 250/2007 esclude l’applicazione delle disposizioni in materia di licenziamenti collettivi in tale particolare ipotesi di subentro, che viene normativamente precisata come “acquisizione di personale già impiegato nel medesimo appalto, a seguito di subentro di nuovo appaltatore”.

Conseguentemente, non sussistendo nella fattispecie in esame il suddetto obbligo di riassorbimento del personale, non emergono apparenti ostacoli normativi all’assunzione di lavoratori disoccupati da parte dell’aggiudicataria S.G.S. Company s.r.l. e, quindi, alla possibilità per la stessa di giustificare il ribasso anomalo appellandosi alla legge 407/1990, che propriamente consente di fruire dell’esonero dall’obbligo del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali con l’assunzione di lavoratori disoccupati.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che non emergono evidenti vizi nell’iter logico-argomentativo seguito dalla stazione appaltante in sede di riscontro dell’anomalia dell’offerta dell’aggiudicataria S.G.S. Company s.r.l..


I Consiglieri Relatori: Andrea Camanzi, Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 05/05/2009