Parere n. 113 del 22/10/2009

Protocollo PREC 63/09/F

Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla Società Sismic Sistemi s.r.l. - Fornitura e attivazione di una centrale operativa multifunzionale con impianti radio per il corpo di polizia locale di Alatri - Importo a base d'asta € 33.180,00 - S.A.: Comune di Alatri (FR), Comando di Polizia Locale.

Il Consiglio

Vista la relazione dell'Ufficio del Precontenzioso

Considerato in fatto

In data 10 luglio 2009 è pervenuta a questa Autorità l’istanza di parere indicata in epigrafe, con la quale l’impresa Sismic Sistemi s.r.l., in qualità di partecipante alla procedura di gara in oggetto, indetta dal Comune di Alatri e da aggiudicarsi con il criterio del maggior ribasso, ha rappresentato alcune criticità relative alla corretta applicazione delle disposizioni del bando in merito alla certificazione di qualità da allegare all’offerta.

In particolare, la società istante ha sollevato una serie di eccezioni circa la conformità della certificazione prodotta da un’altra concorrente alla medesima gara, l’impresa Tecno4 Telecomunicazioni s.r.l., la quale, a suo avviso, tenuto conto di quanto prescritto dall’art. 2, punto 3 del bando, avrebbe omesso la produzione della certificazione UNI EN ISO 9000 relativa all’azienda, producendo solo alcune copie semplici relative ad altre imprese fornitrici di beni e servizi in favore della medesima Tecno4 s.r.l., senza che la stessa si formalmente ricorsa all’istituto dell’avvalimento.

Al riguardo, la Sismic Sistemi s.r.l. ha prospettato la violazione e falsa applicazione degli artt. 41, 42 e 43 del D.Lgs. n. 163/2006, poiché la certificazione di qualità prodotta sarebbe riferita a soggetti non partecipanti alla gara, mentre normativamente la certificazione in questione ha la sola finalità di attestare in maniera privilegiata i sistemi ed i processi produttivi delle singole imprese concorrenti alle procedure di gara di appalti pubblici.

Inoltre, l’impresa istante ha dedotto la violazione e la falsa applicazione del bando di gara, del principio della par condicio e l’eccesso di potere in genere, contestando l’interpretazione prospettata della Commissione di gara, secondo la quale la certificazione in parola può essere riferita ai singoli prodotti e quindi alle imprese che li producono, in quanto tale interpretazione comporta, a su dire, una illegittima modifica dei criteri di partecipazione alla gara in discussione.

Infine, l’istante medesima ha posto in rilievo che, per ciò che riguarda la necessaria elencazione, a pena di esclusione, delle referenze costituite dalle “installazioni di almeno 5 Centrali operative nella Regione Lazio” conformi alle richieste del bando medesimo, quelle fornite dalla Tecno4 S.r.l. sarebbero riferite ad installazioni non conformi all’oggetto dell’appalto indetto dal Comune di Alatri.

A riscontro della richiesta di informazioni avanzata da questa Autorità nell’istruttoria procedimentale il Comune di Alatri ha rilevato che il bando di gara, configurandosi come lex specialis rispetto all’intera disciplina di settore, sia da considerarsi quale elemento dirimente di ogni questione insorta. Pertanto, tenuto conto che il bando di cui trattasi prevedeva la certificazione di qualità UNI EN ISO 9000 solo relativamente ai prodotti proposti, l’offerta prodotta dall’impresa Tecno4 Telecomunicazioni s.r.l. è da ritenersi conforme al bando medesimo, poiché contenente la suddetta certificazione per i prodotti proposti.

Ha dato riscontro alla predetta richiesta di informazioni dell’Autorità anche l’impresa Tecno4 Telecomunicazioni s.r.l., la quale ha evidenziato che le referenze ISO 9000 dei materiali proposti, richieste dall’art. 2, punto 3, del bando di gara, non riguardano affatto le capacità tecniche professionali delle società offerenti, come asserisce l’istante Sismic Sistemi s.r.l., poiché la certificazione in questione era richiesta esclusivamente al fine di certificare la qualità delle attrezzature da installare, in quanto prodotte da imprese certificate ISO 9000, anche perché ogni altra certificazione è richiesta solo per gli appalti superiori ai 150.000 euro ai sensi degli artt. 40, 5, lett. g), e 68 del D.Lgs. n. 163 del 2006.

La Tecno4 Telecomunicazioni s.r.l. ha affermato, altresì, che la produzione della certificazione prescritta è stata effettuata in carta semplice, e non in copia conforme, poiché ciò non era previsto dal bando e in merito alle referenze connesse all’installazione di almeno 5 centrali operative nella Regione Lazio, segnala che le stesse sono conformi alle richieste del bando medesimo, essendo complete in tutte le funzioni indicate dal bando stesso (gestione del traffico radio, cartografia e localizzazione GPS), tenuto conto che la localizzazione GPS è stata sempre prevista anche se in concreto viene attivata o meno solo successivamente all’acquisto dei localizzatori, da installare all’interno degli apparati radio posti sulle vetture. In ordine a tali attestazioni la società Tecno4 afferma, infine, che anche la documentazione prodotta dall’impresa Sismic Sistemi s.r.l. sarebbe carente, poiché riferita a dichiarazioni di alcuni Comuni per anni passati (Comune di Tivoli per il 2004, Comune di Fondi per il 2005 e Provincia di Roma per il 2003), mentre la dichiarazione era richiesta alla data corrente.

Ritenuto in diritto

Va preliminarmente precisato che il bando di gara nell’art. 2 in merito al contenuto dell’offerta ha statuito che tra la documentazione da includere nel plico, a pena di esclusione dalla gara, debba essere compresa anche “Copia della certificazione del sistema di Qualità rilasciata secondo le norme europee UNI EN ISO 9000 relativamente ai prodotti proposti”.

Per meglio definire l’oggetto della predetta certificazione richiesta dalla stazione appaltante è indispensabile analizzare l’oggetto dell’appalto, come descritto nell’art. 1, lett. c) del bando medesimo, da cui si evince che il Comune di Alatri, al fine di migliorare la gestione ed il coordinamento degli intereventi della Polizia Locale sul territorio, ha inteso dotarsi di una Centrale Operativa Multifunzionale, integrata con il sistema di copertura radio in dotazione. Pertanto, è stata richiesta la fornitura e la posa in opera di una centrale Operativa Multifunzionale, da installarsi presso il Comando del Corpo di Polizia Locale, per la localizzazione dei veicoli con tecnologia GPS, la gestione del traffico radio e la registrazione audio delle conversazioni radio, integrata con il sistema radio esistente e dotata di una nuova stazione di base. La fornitura in questione prevede, altresì, la cartografia della provincia di Frosinone e del Comune di Alatri, un certo numero di kit veicolari completi di modulo GPS, unità di collegamento alla radio di bordo del tipo Motorola GM360 o GM380, che consenta di visualizzare il percorso effettivamente svolto, nonché un numero determinato di radio portatili Motorola GP 388, completi di batteria potenziata.

E’ evidente, pertanto, che l’appalto in oggetto non è un appalto di lavori pubblici, ma un appalto di forniture che prevede la mera posa in opera di specifici e determinati apparati prodotti da aziende certificate, per cui, diversamente da quanto avviene per i lavori pubblici di determinato importo, il possesso del requisito della certificazione di qualità in capo concorrenti non può ritenersi obbligatorio ai fini della partecipazione alla gara.

Ciò premesso, considerato anche che il bando richiedeva specifiche referenze per valutare la capacità tecnica e professionale del fornitore, si può sostenere che l’aspetto che assume rilevanza preponderante nel caso di specie non è tanto il possesso della certificazione di qualità UNI EN ISO 9000 da parte della ditta fornitrice degli apparati medesimi, che si limita a fornire e installare gli impianti in osservanza dei protocolli indicati dalle ditte produttrici, quanto piuttosto che tale certificazione sia posseduta dalle aziende produttrici degli apparati stessi.

Non vi è dubbio, tuttavia, che il richiamo alla certificazione del sistema di qualità rilasciata secondo le norme europee UNI EN ISO 9000, contenuta nel citato art. 2, punto 3 del bando di gara, abbia introdotto elementi di equivocità nella disciplina di gara e sia del tutto fuorviante, atteso che, come è noto, la certificazione espressamente citata riguarda propriamente i sistemi e i processi produttivi dell’impresa che partecipa alla procedura di gara.

In considerazione di ciò, in applicazione del principio del favor partecipationis, si ritiene sussistano le condizioni per un chiarimento interpretativo del significato lessicale della predetta clausola, nel senso proposto dalla Commissione di gara, ossia intendendo la certificazione di qualità richiesta dal bando con riferimento alle ditte produttrici degli apparati oggetto della fornitura e non con riferimento alle imprese fornitrici concorrenti alla gara in oggetto, ed ammettendo all’integrazione documentale tutti i partecipanti alla gara di cui trattasi, per non incorrere nella violazione del principio della par condicio.
Per quanto riguarda, infine, il profilo della conformità alle richieste del bando delle referenze costituite dalle “installazioni di almeno 5 Centrali operative nella Regione Lazio”, è compito della stazione appaltante operare tale valutazione di conformità in ordine ad ogni singola installazione dichiarata dalle ditte partecipanti, tenendo in debito conto la tipologia, minuziosamente descritta, della fornitura oggetto dell’appalto.

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che sussistono le condizioni per un chiarimento interpretativo del significato lessicale della contestata clausola del bando di gara, nel senso di intendere la certificazione di qualità richiesta dal bando con riferimento alle ditte produttrici degli apparati oggetto della fornitura e non con riferimento alle imprese fornitrici concorrenti alla gara, ferma restando la necessità di ammettere all’integrazione documentale tutti i partecipanti alla gara medesima.

I Consiglieri Relatori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 13 novembre 2009