Parere n. 135 del 19/11/2009

Protocollo PREC 26/09/S

Oggetto: Istanze di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del D.Lgs. n. 163/2006, presentate dalla Italia 90 s.r.l. – Affidamento dei servizi di gestione integrata di rifiuti urbani per il periodo 1.1.2009 - 31.12.2013) – Importo a base d’asta € 5.159.091,00  – S.A.: Comune di Sant’Angelo Lodigiano


Il Consiglio

Vista la relazione dell'Ufficio del Precontenzioso


Considerato in fatto

Con istanza pervenuta in data 10 dicembre 2008, l’impresa Italia 90 s.r.l. ha chiesto a questa Autorità di esprimere un parere in merito alla sua ammissione con riserva alla procedura di gara in oggetto, legata all’esistenza di tre iscrizioni nel Casellario informatico dovute ad una risoluzione per inadempimento e a due false dichiarazioni.

Successivamente, con istanza pervenuta il 2 marzo 2009, la stessa società ha chiesto all’Autorità di esprimersi anche in merito alla necessità per l’Amministrazione comunale di annullare l’aggiudicazione disposta in favore della M.ECO s.r.l.

Nello specifico, l’istante ha rappresentato quanto segue: - con bando, disciplinare di gara e allegati del 24/9/2008 e relativo capitolato speciale, il Comune di Sant’Angelo Lodigiano ha indetto una procedura aperta per l’affidamento della gestione dei servizi di igiene urbana per il periodo dal 1°/1/2009 al 31/12/2013, secondo il criterio del prezzo più basso, per l’importo complessivo a base d’asta di € 5.159.091,00; - la possibilità dell’istante di partecipare alla gara è stata posta in discussione dalla stazione appaltante a causa di tre iscrizioni nel Casellario informatico da considerare ininfluenti, in quanto la prima avente ad oggetto una risoluzione contestata e disposta da un’Amministrazione diversa da quella che ha bandito la gara, e le altre due disposte a seguito di presunte false dichiarazioni rivelatesi rilasciate in buona fede, come riconosciuto dalle Amministrazioni destinatarie delle stesse; - l’istante è stata ammessa con riserva a partecipare alla gara; - la lex specialis, dopo aver individuato l’oggetto dell’appalto nelle raccolte domiciliari differenziate, ha previsto, a pena di esclusione, tra i requisiti di carattere economico-finanziario e tecnico-organizzativo necessari per la partecipazione alla gara, l’esecuzione (conclusa o in corso) negli ultimi tre esercizi (2005, 2006 e 2007), di almeno un unico contratto relativo a servizi oggetto dell’appalto, pari ad almeno euro 2.000.000,00 (iva esclusa), computando, per gli appalti pluriennali, la sola quota parte fatturata nel triennio (punto 5.11 del disciplinare di gara); - tuttavia, la gara è stata aggiudicata alla M.ECO S.r.l., malgrado tale società non possedesse il requisito di cui al citato punto 5.11 del disciplinare di gara, in quanto nel triennio 2005, 2006, 2007 non risultava aver eseguito almeno un contratto relativo a servizi oggetto di appalto pari ad almeno euro 2.000.000,00.

Il Comune di Sant’Angelo Lodigiano ha ritenuto di non partecipare al contraddittorio, avviato con la richiesta di informazioni avanzata da questa Autorità nell’istruttoria procedimentale.


Ritenuto in diritto

Preliminarmente, si precisa che il presente parere viene reso esclusivamente in merito al presunto mancato possesso dei requisiti di partecipazione da parte dell’aggiudicataria (oggetto della seconda istanza e della memoria partecipativa pervenuta il 27 marzo 2009), essendo evidente che l’infondatezza di tale doglianza renderebbe superfluo esprimersi sull’ammissione con riserva dell’istante.

Ai fini della definizione di tale questione, va rilevato che riguardo ai requisiti di partecipazione, il disciplinare di gara prevede che il partecipante deve dimostrare, tra l’altro, di aver dato “esecuzione (conclusa o in corso) negli ultimi tre esercizi (2005, 2006, 2007) di almeno un unico contratto relativo a servizi oggetto del presente appalto pari ad almeno euro 2.000.000,00 – I.V.A. esclusa. Per gli appalti pluriennali, andrà computata la quota parte fatturata in detto triennio” (punto 5.11).

Nella fattispecie, l’oggetto del contratto d’appalto risulta determinato dal capitolato d’appalto, il quale vi comprende (artt. 2 e 28): raccolte domiciliari di rifiuti urbani ed assimilati effettuata in forma differenziata (frazione umida e frazione secca, carta e cartone, plastica e vetro); gestione e conduzione di centri di raccolta o piazzola ecologica; pulizia del territorio comunale; altri servizi e forniture).

Come detto in fatto, l’Italia 90 s.r.l. contesta alla M.ECO s.r.l il possesso del requisito indicato.

Al riguardo si precisa che a questa Autorità non è stata fornita tutta la documentazione di gara (ed, in particolare, i chiarimenti e la documentazione acquisiti in gara a seguito delle doglianze della Italia 90 s.r.l.), ma dagli elementi di valutazione forniti dall’istante si può giungere a ritenere infondata la contestazione indicata.
Infatti, la Italia 90 s.r.l. ritiene, tra l’altro, che ai fini della dimostrazione del possesso del requisito di cui al punto 5.11 del disciplinare di gara, non si possa tenere conto dei contratti d’appalto affidati dal Comune di Varazze perché gli stessi non riguardano i servizi oggetto dell’appalto, non comprendendo la raccolta domiciliare in forma differenziata tra frazione umida e frazione secca.

Di contro, va rilevato che, proprio su richiesta della Italia 90 s.r.l., il Comune di Sant’Angelo Lodigiano, con nota prot. 23974 del 25 novembre 2008, ha affermato che, per la quantificazione del fatturato richiesto, devono essere conteggiati solo i servizi riferiti all’oggetto dell’appalto e, quindi, tutti quei servizi attinenti la raccolta e la gestione dei rifiuti urbani ed assimilabili agli urbani (raccolta domiciliare, gestione centri di raccolta, pulizia del territorio, spazzamento strade, svuotamento cestini, ecc.).
Gli appalti affidati dal Comune di Varazze hanno ad oggetto servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani, assimilati, differenziata e parziale spazzamento del territorio comunale, come risulta dall’art. 2 del contratto in data 14.2.2005, di importo pari a € 1.233.327,75, e dall’art. 2 del contratto in data 29.3.2006, di importo pari a € 1.356.560,48, che il Comune dichiara espressamente di conferire “in collegamento e prosecuzione” del precedente citato contratto, per cui i due importi possono essere sommati ai fini del possesso del requisito di cui al punto 5.11 del disciplinare di gara.

Pertanto, il requisito richiesto dalla predetta disposizione del disciplinare appare soddisfatto, a nulla rilevando il fatto (segnalato dall’istante) che il Comune di Varazze non effettua la raccolta dei rifiuti solidi urbani in forma differenziata, perché, come risulta dal disciplinare di gara e come confermato dalla stazione appaltante con la nota indicata (prima dell’espletamento della  gara), ai fini del possesso del requisito di cui al punto 5.11 del disciplinare, la quantificazione del fatturato richiesto va effettuata conteggiando tutti i servizi riferiti all’oggetto dell’appalto, facendo riferimento sia ai servizi di raccolta che a quelli di gestione dei rifiuti urbani ed assimilabili agli urbani, tanto che il Comune di Sant’Angelo Lodigiano, per rispondere al quesito della Italia 90 s.r.l., a titolo esemplificativo, ha indicato i servizi di raccolta domiciliare, gestione centri di raccolta, pulizia del territorio, spazzamento strade, svuotamento cestini, ecc. (cfr. nota prot. 23974 del 25 novembre 2008).

Del resto, la circostanza che fosse richiesto ai concorrenti di documentare il pregresso svolgimento di servizi analoghi, proprio alla luce di quanto stabilito dalla lex specialis, non consente di affermare che fosse richiesto di aver svolto tutti i servizi oggetto d’appalto, né consente di confondere il concetto di “servizi analoghi” con quello di “servizi identici”, essendo comprese nel primo concetto le attività assimilabili a quella oggetto dell'appalto (cfr. Cons. St., sez. V, 17 marzo 2009 , n. 1589, relativa ad appalti di lavori, ma che esprime un principio valido anche per gli appalti di servizi), considerato, peraltro, che il requisito in questione è richiesto al fine di garantire l'esigenza di contemperare il principio della massima partecipazione alle gare pubbliche con quella dello svolgimento del servizio da parte di un imprenditore in possesso della necessaria esperienza (T.A.R. Piemonte, sez. I, 10 ottobre 2008 , n. 2568) sicché, interpretare la clausola richiamata nel senso indicato dall’istante significherebbe pregiudicare eccessivamente il principio indicato.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’aggiudicazione disposta dalla stazione appaltante in favore della M.ECO S.r.l. è conforme alla lex specialis, atteso che l’impresa medesima al momento della partecipazione alla gara era in possesso del requisito di cui al punto 5.11 del disciplinare di gara.


I Consiglieri Relatori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 17 dicembre 2009