Parere n. 149 del 3/12/2009

Protocollo PREC 65/09/S

Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dall’impresa ISS Facility Services s.r.l. – Affidamento in economia del servizio di disinfestazione e derattizzazione esterno ed interno dei locali dell’Autoparco sito in loc. Archimazzasette, dell’impianto di discarica in Cupinoro e dei cimiteri comunali di Bracciano – Importo a base d’asta € 41.717,94 – S.A.: Bracciano Ambiente S.p.A.


Il Consiglio

Vista la relazione dell'Ufficio del Precontenzioso


Considerato in fatto

Con istanza pervenuta in data 8 giugno 2009, l’impresa ISS Facility Services S.r.l. ha chiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito alla sua esclusione dalla procedura per l’affidamento in economia del servizio di disinfestazione e derattizzazione esterno e interno dei locali dell’Autoparco sito in loc. Archimazzasette, dell’impianto di discarica in Cupinoro e dei cimiteri comunali di Bracciano.

Al riguardo, l’istante ha rappresentato di aver ricevuto in data 12.11.2008 la lettera d’invito per partecipare alla procedura indicata in oggetto, alla quale hanno partecipato anche le imprese Zucchet Aldo S.r.l. e Myoporum, e che il 4.12.2008 la stazione appaltante ha esaminato la documentazione amministrativa e le offerte economiche, riscontrando che le tre imprese avevano indicato costi per la sicurezza molto diversi tra loro. Quindi, su richiesta della stazione appaltante del 5.12.2008, con nota in data 11.12.2008 l’istante ISS Facility Services S.r.l. ha prodotto giustificazioni, ma avendo il responsabile del procedimento stimato congruo un costo per la sicurezza non inferiore a euro 1.656,88, la stessa è stata esclusa dalla procedura, avendo stimato tali costi in euro 201,36.

A giudizio dell’istante il provvedimento di esclusione, del quale ha chiesto la revoca/annullamento senza ottenere risposta dalla stazione appaltante, è da considerarsi illegittimo per violazione dell’art. 86, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 163/2006 e della Determinazione dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici 5.3.2008 n. 3, nonchè per violazione dell’art. 88, comma 4, del D.Lgs. n. 163/2006. Sotto il primo profilo, la ISS Facility Services S.r.l osserva che dal combinato disposto della disciplina contenuta nel Codice dei contratti pubblici e dell’orientamento dell’Autorità si evince che i costi della sicurezza devono essere adeguatamente valutati dalle stazioni appaltanti e indicati nei bandi se sono ravvisabili interferenze (cioè, ipotesi in cui si verifica un contatto rischioso tra il personale dell’impresa appaltatrice e quello della stazione appaltante), cosa che non è avvenuta nella fattispecie sicché, oltre che erroneo (in quanto il RUP non ha considerato che le tabelle FISE prevedono un costo anno/uomo di euro 150,00 e non consentono di quantificare in euro 1.656,88 il costo della sicurezza), non è corretto il sindacato svolto successivamente dalla Bracciano Ambiente S.p.A. in merito a tali costi, mentre la ISS Facility Services S.r.l. ha correttamente illustrato, in linea con quanto stabilito dall’AVCP con Determinazione n. 3/2008, che i propri costi per la sicurezza sono idonei ad assicurare che i lavoratori possano svolgere le prestazioni in condizioni di sicurezza. Sotto il secondo profilo, l’istante lamenta che, avendo la Bracciano Ambiente S.p.A. avviato il procedimento di verifica ai sensi dell’articolo 88 del D.Lgs. n.163/2006, dopo la richiesta di giustificazioni la stazione appaltante medesima avrebbe dovuto convocare l’istante per ulteriori chiarimenti anziché escluderla direttamente dalla gara.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, l’impresa controinteressata Zucchet Aldo S.r.l. ha depositato una nota in data 21.7.2008, con la quale ha precisato gli elementi utili per il calcolo dei propri oneri per la sicurezza, mentre la Bracciano Servizi S.p.A. ha prodotto osservazioni e documenti con nota pervenuta in data 21.7.2008, ribadendo la legittimità del proprio operato.


Ritenuto in diritto

Ai fini della definizione della questione oggetto della controversia in esame, occorre, preliminarmente, osservare che la richiamata Determinazione di questa Autorità n. 3 del 5 marzo 2008, conseguente alle novità introdotte con l’art. 8 della legge n. 123 del 2007, che ha modificato il comma 3 bis dell’art. 86 del D.Lgs. n. 163/2006, attiene, specificamente alle ipotesi di “interferenze” e cioè, ai casi in cui si verifica un “contatto rischioso” tra il personale del committente e quello dell’appaltatore o tra il personale di imprese diverse che operano nella stessa sede aziendale con contratti differenti, mentre tali ipotesi non risultano ricorrere nella fattispecie in quanto la natura degli interventi oggetto di affidamento (disinfestazione e derattizzazione) riguardando luoghi all’aperto (come la discarica e i cimiteri comunali) dove gli interventi medesimi sono svolti quando l’attività è ferma e gli uffici sono chiusi, non prevede (anzi, pare escludere) la presenza di estranei e, quindi, impedisce il contatto tra gli addetti dell’affidataria e soggetti estranei al servizio.

Ciò posto, si osserva che la stazione appaltante ha avviato una procedura in economia, nell’ambito della quale, ritenendo incongrui i costi della sicurezza proposti da alcune imprese, ha proceduto ad una verifica degli stessi, facendo degli approfondimenmti istruttori interni e chiedendo chiarimenti alle imprese interessate.

Ai sensi dell’art. 86, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 163/2006 - richiamato sia dall’istante che dalla stazione appaltante - nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell’anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all’entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture. Il costo del lavoro è determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali. In mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo del lavoro è determinato in relazione al contratto collettivo del settore merceologico più vicino a quello preso in considerazione.

Sulla base di tale disciplina e dei chiarimenti offerti dall’istante ISS Facility Services S.r.l., l’operato della stazione appaltante appare corretto in quanto, come emerge dai verbali del 4.12.2008 e 3.2.2009 - a fronte di valori molto discordanti tra loro, offerti dalle imprese partecipanti alla procedura in ordine ai costi per la sicurezza - la Bracciano Ambiente S.p.A. ha chiesto una valutazione dei costi al RSPP preposto ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008, il quale con nota n. 872 del 30.12.2008 ha stimato in euro 1.656,88 il valore congruo dei costi connessi alla sicurezza, da cui discende l’aggiudicazione della gara all’impresa che aveva stimato in un importo degli oneri in questione superiore a quello indicato.

La Bracciano Ambiente S.p.A. è giunta a tale conclusione dopo aver chiesto, con nota prot. n. 1376 del 5.12.2008, alle imprese interessate le giustificazioni relative all’offerta, con l’indicazione della tempistica di ogni intervento di disinfestazione e derattizzazione, al fine di valutare l’impiego orario del personale della ditta.

La ISS Facility Service S.r.l. – che nell’offerta aveva indicato per gli oneri per la sicurezza un importo pari a euro 201,36 - a riscontro della stazione appaltante ha inviato un fax in data 11.12.2008, facendo riferimento ad una Tabella FISE allegata che (secondo le affermazioni della stazione appaltante, non smentite dall’istante) non è stata inviata (come dimostrerebbe anche la ricevuta di invio del fax). Come correttamente rilevato dalla stazione appaltante, l’istante ha determinato i propri costi relativi al lavoro e alla sicurezza non in base alla natura dei servizi richiesti nell’appalto oggetto del contendere, ma in relazione ad una non meglio specificata percentuale 0,80% del totale degli oneri per la sicurezza, sostenuti nell’anno 2007 e pari a euro 208.000,00, per l’esecuzione di lavorazioni analoghe, ma di natura estranea per quantità e modalità di erogazione ai servizi richiesti dalla Bracciano Ambiente S.p.a., desumendo i costi in questione non da elementi di valutazione certi, quali la fornitura DPI, le Tabelle FISE, ovvero particolari procedure di sicurezza interne; né ha posto i valori degli oneri indicati in relazione alle tempistiche di intervento e al numero di unità operative coinvolte. In sostanza, l’istante ha calcolato gli oneri per la sicurezza indicando un valore percentuale privo di riferimenti e dati di calcolo concreti, limitandosi ad affermare genericamente che l’incidenza di tali oneri per l’anno 2007 è stata dello 0,80% e che il suo fatturato complessivo nel settore Pest Control è così elevato da rendere i costi una voce che incide sul fatturato in percentuale molto ridotta rispetto ad altri operatori del settore.

Deve, pertanto, ritenersi che nella valutazione dell’offerta presentata dalla ISS Facility Services S.r.l., la stazione appaltante abbia ottemperato ai propri obblighi, rappresentando i dubbi sorti circa la valutazione degli oneri per la sicurezza, chiedendo chiarimenti e valutando l’offerta economica dell’impresa non adeguata e sufficiente rispetto al costo relativo alla sicurezza, in quanto non congruo al valore e alle caratteristiche dei servizi oggetto dell’appalto.

Né si può affermare, come sostenuto dall’istante, che nella fattispecie la stazione appaltante avrebbe dovuto convocare la concorrente per ulteriori chiarimenti, secondo quanto previsto dall’art. 88 del D.Lgs. n. 163/2006, perché trattandosi di procedura in economia trova applicazione l’art. 125 del D.Lgs. n. 163/2006, il cui comma 14 stabilisce, tra l’altro, che “I procedimenti di acquisizione di prestazioni in economia sono disciplinati, nel rispetto del presente articolo, nonché dei principi in tema di procedure di affidamento e di esecuzione del contratto desumibili dal presente codice e dal regolamento”. Quindi, non necessariamente la stazione appaltante, al fine di chiarire i dubbi circa il costo della sicurezza, avrebbe dovuto applicare in modo pedissequo la disciplina prevista dal Codice dei contratti pubblici in tema di verifica dell’anomalia delle offerte, considerato altresì, che ciò non era previsto né nella lettera d’invito né negli altri atti di gara e nella richiesta di chiarimenti.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’esclusione dell’impresa ISS Facility Services S.r.l. dalla procedura in economia di cui trattasi, disposta dalla Bracciano Ambiente S.p.A., è conforme alla normativa di settore.


I Consiglieri Relatori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 24 dicembre 2009