Parere n. 144 del 3/12/2009

Protocollo PREC 17/09/S

Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dal Comune di Grottaferrata – Concessione del servizio di accertamento, riscossione volontaria e coattiva dell’imposta comunale sugli immobili, della Ta.R.S.U., del C.O.S.A.P. e delle altre entrate comunali, nonché della gestione degli atti sanzionatori del corpo di Polizia Municipale, e attività ad esso collegate, di censimento unità immobiliari urbane – Importo a base d’asta: diversi tassi di aggio per le imposte; da euro 11 a 13 ciascuna per le sanzioni; euro 260.000,00 per l’attività di censimento – S.A.: Comune di Grottaferrata


Il Consiglio

Vista la relazione dell'Ufficio del Precontenzioso


Considerato in fatto

In data 20 novembre 2008 perveniva all’Autorità l’istanza di parere indicata in epigrafe, con la quale il Comune di Grottaferrata, nel richiamare le operazioni di gara per l’affidamento dell’appalto in oggetto, evidenziava le questioni sorte in sede di valutazione dell’offerta, con particolare riferimento al servizio di censimento delle unità immobiliari.

In proposito, mentre in linea di diritto i parametri di valutazione delle offerte e le modalità di assegnazione dei punteggi dettati dalla lex specialis prevedevano, a mente dell’art. 18 del disciplinare di gara, l’attribuzione massima di punti 15\100, 5 dei quali attribuibili per il “differimento, espresso in giorni, della corresponsione del compenso alla ditta aggiudicataria per l’attività di censimento rispetto alla data di ultimazione delle predette attività”, sulla base di una formula matematica indicata dalla stessa lex specialis, in linea di fatto una delle imprese partecipanti, Assoservizi S.p.A., ha formulato sul punto un’offerta nei seguenti termini: “Dichiara la disponibilità…al differimento del pagamento del compenso per l’attività di censimento, rispetto alla data del verbale di conclusione delle attività di rilevazione di giorni: 100.000.000.000.000.000.000 (cento miliardi di miliardi)”.

La Commissione di gara perveniva alla conclusione della invalidità del dato numerico espresso, in quanto incerto e inattendibile e “concretamente non inseribile nella formula prevista per l’attribuzione del punteggio e quindi sostanzialmente non utilizzabile”.

La società offerente, seconda classificata unicamente a causa della mancata attribuzione dell’indicato punteggio, formulava istanza di rettifica della graduatoria in quanto il disciplinare non fissava limiti nell’indicazione dei giorni e la formula matematica restava applicabile.

Con l’istanza in oggetto, pertanto, la stazione appaltante chiedeva il parere in ordine alla conferma della decisione della Commissione ovvero all’accoglimento dell’istanza di rettifica.

A riscontro dell’istruttoria procedimentale condotta da questa Autorità, mentre la Assoservizi S.p.A., chiedeva la rettifica della graduatoria e l’aggiudicazione in proprio favore, la SO.G.E.T. S.p.A., prima classificata, concludeva per la correttezza della posizione assunta dalla Commissione di gara.


Ritenuto in diritto

La questione sottoposta a questa Autorità nel caso in esame concerne l’interpretazione dell’art. 18, lett e) del disciplinare di gara e la conseguente valutazione dell’offerta formulata sul punto dalla Assoservizi S.p.A., all’esito della quale la stessa risulta classificata solo al secondo posto.

La norma del disciplinare in questione prevede, relativamente all’offerta sul censimento delle unità immobiliari urbane, un massimo di 5 punti per il differimento, espresso in giorni, della corresponsione del compenso alla ditta aggiudicataria per l’attività di censimento rispetto alla data di ultimazione delle predette attività.

Al riguardo si evidenzia che, se in generale l’evidente finalità della previsione è quella di premiare il pre-assenso al ritardato ricevimento di quanto spettante a titolo di compenso, con il rischio, peraltro, di ingenerare meccanismi elusivi della normativa comunitaria e nazionale in materia di ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (direttiva 2000/35/CE e Decreto Legislativo 9 ottobre 2002, n. 231), in concreto l’indicazione di un numero di giorni spropositato equivale ad una rinuncia al compenso.

In proposito, un’offerta pari a zero equivale alla gratuità dell’offerta sul punto. Conseguentemente, se per un verso il punteggio da attribuire sul punto non può essere azzerato, anche in considerazione del fatto che la proposta non viola formalmente le indicazioni della lex specialis ed è da un punto di vista matematico compatibile con la formula in essa indicata, in quanto il valore offerto (cento miliardi di miliardi) appartiene all’insieme matematico dei numeri reali positivi, per un altro verso si porrà semmai la questione di verificare la eventuale anomalia dell’offerta, a fronte della rinuncia totale al compenso relativamente all’attività di censimento dell’unità immobiliare.

Sul punto va richiamato il principio per cui nel caso di offerta a prezzo zero per uno degli elementi in cui è stato scomposto l'oggetto della gara indetta per l'affidamento di un servizio pubblico e per il quale è stata fissata solo una tariffa massima, non è consentito alla stazione appaltante di procedere alla immediata esclusione del concorrente, dovendo al contrario essa muoversi nell'ottica di una indagine intesa a verificare l'eventuale anomalia, con richiesta di documentati chiarimenti atti a giustificare la gratuità della voce in questione, provvedendo poi alla eventuale esclusione soltanto nel caso in cui abbia ritenuto inadeguate le giustificazioni ottenute (cfr. ad es. Consiglio Stato, Sez. V, 28 novembre 2005, n. 6651).

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’attribuzione all’impresa concorrente Assoservizi S.p.A. di zero punti per il differimento, espresso in giorni (cento miliardi di miliardi), della corresponsione del compenso alla ditta aggiudicataria per l’attività di censimento rispetto alla data di ultimazione delle predette attività, non è conforme ad una corretta interpretazione della lex specialis, dovendosi eventualmente procedere alla verifica dell’anomalia dell’offerta.


I Consiglieri Relatori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 24 dicembre 2009