Parere n.13 del 18/2/2015

PREC 271/14/S

OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata dall’ISPE – Istituto per i Servizi alla Persona per l’Europa – Procedura aperta per l’affidamento dei servizi socio sanitari – assistenziali, pulizia, lavanderia e ausiliari da erogarsi presso le strutture gestite dall’ASP “ISPE” – Importo a base di gara Lotto 1 euro 2.391.012,40; Lotto 2 euro 1.921.300,90; Lotto 3 euro 1.990.341,80; Lotto 4 euro 1.713.131,60 - S.A. Azienda pubblica di servizi alla persona ISPE “Istituto per i Servizi alla Persona per l’Europa”.
Iscrizione  alla Camera di Commercio comprensiva di tutte le tipologie  del servizio oggetto di affidamento – omessa indicazione del nominativo del subappaltatore
Attraverso la certificazione camerale si intende accertare il concreto ed effettivo  svolgimento da parte delle ditte concorrenti di determinate attività, adeguate  e direttamente riferibili al composito servizio da appaltare. Non costituisce causa di esclusione la mancata preventiva identificazione dell’impresa subappaltatrice.
Artt. 39 e 118 d.lgs. 163/2006

Il Consiglio

Considerato in fatto

VISTA l’istanza di parere prot. n. 97959 dell’ 11 settembre 2014 presentata dall’Azienda pubblica di servizi alla persona ISPE - “Istituto per i Servizi alla Persona per l’Europa” - nell’ambito della procedura in oggetto, con la quale si chiede parere all’Autorità in ordine alla possibilità di procedere all’esclusione della concorrente Seriana 2000 Società Cooperativa Sociale, in quanto la stessa risulta iscritta alla C.C.I.A.A. per “Servizi di assistenza sociale residenziale”, e non anche per l’attività di lavanderia/lavanolo, rientrante fra i servizi oggetto dell’appalto, nonché per l’omessa indicazione, in sede di dichiarazione di subappalto, del nominativo della ditta subappaltatrice;

VISTO il disciplinare di gara che richiedeva l’iscrizione al registro delle imprese della C.C.I.A.A. «per attività che consentano l’espletamento dei servizi oggetto della presente procedura»;

VISTA la memoria della Seriana 2000 prot. n. 138483 del 9 dicembre 2014, con la quale essa evidenzia che per attività di “assistenza sociale residenziale” si intende un complesso integrato di interventi, attività sanitarie e socio-sanitarie a favore di persone non autosufficienti, nel quale rientrano tutte le attività richieste dal disciplinare, e sottolineando di aver provveduto a indicare espressamente il nominativo del subappaltatore nell’ambito del progetto;

VISTI i pareri AVCP n. 195/2012, n. 136/2010, n. 17/2009 e le deliberazioni n. 6/2007 e n. 88/2006 in tema di iscrizione alla C.C.I.A.A. per attività corrispondenti a quelle oggetto dell’appalto, secondo cui attraverso la certificazione camerale si intende accertare il concreto ed effettivo  svolgimento da parte delle ditte concorrenti di determinate attività, adeguate  e direttamente riferibili al composito servizio da appaltare. Oggetto  sociale ed attività effettivamente esercitata non possono essere considerati come concetti coincidenti ai fini  dell’ammissione alla gara, atteso che un’attività può ben essere prevista nell’oggetto  sociale, risultante dall’iscrizione nella voce dei dati identificativi  dell’impresa, senza essere attivata poi in concreto (Cons St. sez. VI 20 ottobre 2014, n. 5168);

RILEVATO che la Seriana 2000 risulta iscritta alla C.C.I.A.A. per “Assistenza sociale residenziale”, codice ATECO 87, a tenore del quale «Questa divisione include l’erogazione di servizi residenziali di assistenza sanitaria associata a servizi infermieristici, di supervisione o di altro tipo, secondo le necessità dei residenti. Le strutture ricoprono un ruolo significativo nel processo di produzione e l’assistenza erogata consiste in un insieme di servizi sociali e sanitari, di cui questi ultimi si configurano quasi esclusivamente come servizi infermieristici».

RILEVATO che, a tenore del d.p.c.m. 14 febbraio 2001 «sono da considerare prestazioni sociali a rilevanza sanitaria tutte le attività del sistema sociale che hanno l’obiettivo di supportare la persona in stato di bisogno […] attraverso: […] d) gli interventi di ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semiresidenziali di adulti e anziani con limitazione dell’autonomia, non assistibili a domicilio»;

VISTA la determinazione n. 4 del 10 ottobre 2012 e i pareri AVCP n. 11/2014, n. 70/2013 e n. 31/2013 in tema di subappalto, a tenore dei quali la normativa vigente non pone l’obbligo di indicare i nominativi dei subappaltatori in sede di offerta, a differenza di quanto previsto dall’art. 49 d.lgs. n. 163/2006 per l’impresa ausiliaria, ma soltanto l’onere di dichiarare preventivamente le lavorazioni che il concorrente intende subappaltare. Ne consegue che, in virtù della normativa in esame e del principio di tassatività della clausole di esclusione sancito dall’art. 46, comma 1 bis, d.lgs. n. 163/2006, potrà costituire causa di esclusione la violazione dell’obbligo, sancito dal legislatore, di indicare in sede di offerta la prestazione che il concorrente intende subappaltare e non la mancata identificazione dell’impresa subappaltatrice;

RILEVATO che sulle questioni poste può decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in  motivazione che:

  • non è legittima l’esclusione dalla gara in oggetto del concorrente iscritto alla C.C.I.A.A. per l’attività di “assistenza sociale residenziale”, ferma restando la necessità che la S.A. valuti attentamente i requisiti di capacità tecnica e professionale richiesti dal disciplinare di gara («aver prodotto elenco dei principali servizi prestati negli ultimi tre anni […] e dei servizi analoghi a quello oggetto del presente appalto presso almeno una struttura sanitaria o sociosanitaria»);
  • non costituisce causa di esclusione la mancata preventiva identificazione dell’impresa subappaltatrice.

 

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 4 marzo 2015
Il segretario Maria Esposito

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