Parere n.21 del 25/2/2015

PREC 208/14/L

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dall’IACP della Provincia di Lecce – Lavori di adeguamento e ripristino di n° 46 alloggi di ERP in Tricase – Finanziamento originario legge n. 457/78 – 3° biennio. Importo a base di gara euro 2.473.162,81. S.A.: Istituto Autonomo Case Popolari di Lecce.
Subappalto di categorie scorporabili a qualificazione obbligatoria – Dichiarazione del concorrente.
Il concorrente non in possesso della qualificazione per la categoria scorporabile è tenuto a dichiarare in sede di offerta la volontà di subappaltare, indicando la relativa quota dei lavori o delle parti di opere.
 Art. 118 d.lgs. 163/2006

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 45552 del 14 aprile 2014, successivamente integrata con nota prot. n. 80679 del 16 luglio 2014, presentata dall’Istituto Autonomo Case Popolari di Lecce in seguito alle diffide inoltrate dal Consorzio Cooperative Costruzioni, quale aggiudicatario provvisorio, prima della riammissione alla gara de qua delle 18 concorrenti precedentemente escluse per difetto della qualificazione nella categoria scorporabile OS4;
VISTO in particolare, il quesito avanzato circa la correttezza dell’operato della stazione appaltante in ordine alla riammissione delle suddette imprese, ritenuta illegittima dal Consorzio Cooperative Costruzioni in quanto le relative dichiarazioni di subappalto rese sono risultate prive dell’indicazione preventiva del nominativo del subappaltatore nella categoria OS4 nonché della dimostrazione del possesso dei requisiti di qualificazione del subappaltatore medesimo, con conseguente riformulazione della graduatoria finale che ha visto l’impresa Anacleto Longo S.r.l. collocarsi al primo posto;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 8 settembre 2014;
VISTA la memoria inoltrata dalla Anacleto Longo S.r.l. con la quale sostiene la correttezza delle operazioni di gara in quanto, secondo quanto previsto nel bando di gara e sulla scorta della previsione dell’art. 118 d.lgs. 163/2006 era sufficiente per le concorrenti manifestare in sede di offerta la volontà di ricorrere al subappalto per le prestazioni scorporabili, senza alcun obbligo di indicazione del nominativo del soggetto subappaltatore;
VISTE le osservazioni formulate dal Consorzio Cooperative Costruzioni nonché le ulteriori repliche,  con le quali precisa che la suddetta automatica operazione di riammissione si è fondata su una non corretta interpretazione di un precedente parere di precontenzioso AVCP n. 174/2013 (reso su istanza di un’impresa originariamente esclusa dalla medesima procedura) che invece rinviava alla stazione appaltante il riesame delle relativa offerta, avendo cura di verificare se il difetto di qualificazione nella categoria OS4 fosse stato colmato dall’impresa mediante un’espressa e compiuta dichiarazione di subappalto delle relative opere;
CONSIDERATO che sulla questione può decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del d.lgs. 163/2006;
RILEVATO che secondo la ricostruzione operata dalla stazione appaltante la stessa ha proceduto, sulla scorta del suddetto parere n. 174/2013, con la verifica della presenza o meno della dichiarazione di subappalto della categoria OS4 nella documentazione di gara dell’allora impresa istante nonché di tutte quelle concorrenti escluse secondo la medesima motivazione (difetto di qualificazione nella categoria scorporabile OS4). All’esito di tali operazioni di verifica le imprese in questione sono state tutte riammesse alla procedura;
CONSIDERATO che, nel caso di specie, come peraltro già rappresentato nel succitato precedente parere, con riferimento all’importo indicato nel bando per la categoria OS4 risulta essere stata rispettata la soglia del 15% dell’importo complessivo dell’appalto prevista per le categorie superspecialistiche dall’art. 37, comma 11 d.lgs. 163/2006 con la conseguenza che il concorrente conserva la facoltà di subappaltare integralmente le lavorazioni diverse da quelle della categoria prevalente;
RILEVATO che il disciplinare di gara ha previsto al punto 9) della Busta – A, in caso di subappalto,  la dichiarazione sostitutiva ai sensi del d.p.r. 445/2000 con la quale l’impresa dichiara di voler subappaltare, indicandoli espressamente, lavori e parte di lavorazione nei limiti e nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 118 del d.lgs. 163/2006 e s.m.i.;
RITENUTO pertanto, che la riammissione delle concorrenti deve ritenersi legittima nella misura in cui le dichiarazioni verificate contengano la manifestazione di volontà di ricorrere all’istituto del subappalto con indicazione della quota della prestazione che il concorrente ha inteso subappaltare;

           
Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, legittima la riammissione alla procedura de qua delle concorrenti precedentemente escluse laddove sia stata accertato che le dichiarazioni rese in sede di gara, secondo quanto previsto nella lex specialis, contengano la volontà di subappaltare i lavori o delle parti di opere, con indicazione della relativa quota, al fine di dimostrare il possesso della qualificazione richiesta.

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 3 marzo 2015
Il Segretario Maria Esposito

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