Parere n.23 del 12/3/2015

PREC 282/14/S

OGGETTO: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.163/2006  presentata dalla Andreani Tributi S.r.l. – Affidamento in concessione sotto forma di global service delle attività  di recupero evasione e riscossione coattiva delle entrate tributarie ed  extratributarie comunali – Importo a base di gara euro 1.200.000,00 - S.A. Comune  di Rocca di Papa (RM).
Commissione di gara – composizione  – incarico esterno di supporto alla Commissione di gara - pubblicità delle  sedute di gara
E’ la Commissione  nel suo complesso a dover garantire il possesso delle conoscenze tecniche  globalmente occorrenti nella singola fattispecie. Rimane  aperta la possibilità per la stazione appaltante di affiancare la commissione  con uno o più esperti esterni con funzioni di consulenza e di assistenza  professionale.
La verifica dei documenti contenuti nella busta dell’offerta  tecnica consiste in un semplice controllo preliminare degli atti inviati, che  non può eccedere la funzione di ufficializzare l’acquisizione della  documentazione di cui si compone l’offerta tecnica. La garanzia di trasparenza  richiesta in questa fase si considera assicurata quando la commissione, aperta  la busta del singolo concorrente, abbia proceduto ad un esame della  documentazione leggendo il solo titolo degli atti rinvenuti, e dandone atto nel  verbale della seduta. Non è conforme alla normativa di settore  l’operato della Commissione di gara che abbia dato lettura, nella seduta  pubblica di mero riscontro della documentazione prodotta, di una voce  dell’offerta tecnica soggetta a valutazione.
Artt. 83  e 84 d.lgs. 163/2006; art. 283, comma 2, d.p.r. 207/2010

Il Consiglio

Considerato  in fatto

VISTA  l’istanza di parere prot. n. 87298 del 1° agosto 2014 presentata dalla Andreani Tributi S.r.l. nell’ambito  della procedura in oggetto, con la quale si chiede parere  all’Autorità in ordine:

       
  • alla correttezza della  composizione della Commissione di gara, rilevando la presenza all’interno della  stessa di figure non esperte del settore oggetto della gara, quali il  Responsabile del settore affari istituzionali e il Responsabile del settore  socio culturale e rilevando l’affidamento di un incarico esterno di supporto  giuridico-amministrativo alla commissione stessa;
  •    
  • alla correttezza  dell’operato della Commissione che ha dato lettura in seduta pubblica di parte  dell’offerta tecnica, nonché alla correttezza dell’attribuzione del punteggio  tecnico e alla legittimità dell’adozione del provvedimento di aggiudicazione definitiva  senza attendere l’accertamento dei requisiti;

VISTO  il bando di gara;

VISTA la memoria della S.A.;

VISTA  la memoria dell’aggiudicataria M.T. S.p.a.;

CONSIDERATO  che:

       
  • La Commissione preposta alla gara si  componeva del Presidente, responsabile del settore Bilancio e Sviluppo  dell’ente, e di due commissari, dei quali un avvocato appartenente al settore  Affari Istituzionali dell’ente e un funzionario del settore Socio Culturale, in  ordine al quale la S.A dichiara la «notevole esperienza maturata in gare  pubbliche». La Commissione era inoltre coadiuvata dall’Istituto Etico per  l’Osservazione e la Promozione degli Appalti, al quale era attribuito un  incarico esterno di supporto giuridico-amministrativo. In proposito, la  giurisprudenza ha rilevato che è la Commissione  nel suo complesso a dover garantire il possesso delle conoscenze tecniche  globalmente occorrenti nella singola fattispecie (Cons.  St. sez. VI 2 febbraio 2015, n. 473; sez. V 20 dicembre 2011, n.  6701; 28 maggio 2012, n. 3124; sez. VI 10 giugno 2013, n. 3203), il che appare  garantito dalla presenza del Presidente responsabile del settore relativo  all’oggetto della gara, nonchè RUP della gara stessa, e da commissari con competenze  giuridico-amministrative ed esperienza di gare pubbliche. Come evidenziato nel Parere  di precontenzioso n. 195 del 3 novembre 2010, «se  interpretato secondo un canone di ragionevolezza, l’art. 84, comma 2, del d.Lgs.  n. 163/2006 rileva essenzialmente nella parte in cui richiede che i membri di  detta Commissione siano «esperti  nello specifico settore cui si riferisce l'oggetto del contratto»,  nel senso che i commissari abbiano un background di competenze tali da consentire ad essi di apprezzare i contenuti tecnici  delle proposte provenienti dai concorrenti; per il che è sufficiente che i  componenti la Commissione posseggano un bagaglio di conoscenze e di esperienza  tali da poter valutare, con sufficiente grado di consapevolezza, i contenuti  delle proposte sottoposte al loro esame (TAR Piemonte sez. I 8 aprile 2009, n.  954)». Ulteriormente  la giurisprudenza ha rilevato che non è indispensabile che tutti i componenti  della Commissione vantino  analoghe competenze, in quanto «il requisito generale della competenza nello  specifico settore al quale si riferisce l'oggetto del contratto, richiesta anche per i componenti interni, tuttavia,  deve valutarsi compatibilmente con la struttura degli enti locali senza  esigere, necessariamente, che l'esperienza professionale copra tutti gli  aspetti oggetto della gara»(TAR  Lombardia Brescia sez. II 7 gennaio 2015 n. 6). In  ogni caso, rimane aperta la possibilità per la stazione appaltante di  affiancare la commissione con uno o più esperti esterni con funzioni di  consulenza e di assistenza professionale nel circoscritto settore in cui l’organo  collegiale viene eventualmente a necessitare di supporto (TAR Lazio, Roma sez.  I ter 8 maggio 2009 n. 5035).
  •    
  • L’art.  283, comma 2, del regolamento di attuazione del Codice dei Contratti Pubblici  opera un preciso distinguo tra apertura delle buste contenenti le offerte  tecniche, per la quale si impone la seduta pubblica, e la fase successiva di  valutazione delle stesse, da espletarsi in seduta riservata; la giurisprudenza  ha precisato che la verifica dei documenti contenuti nella busta consiste in un semplice  controllo preliminare degli atti inviati, che non può eccedere la funzione, che  ad essa riconosce la giurisprudenza, di ufficializzare la acquisizione della  documentazione di cui si compone l’offerta tecnica. L’operazione non deve  andare al di là del mero riscontro degli atti prodotti dall’impresa  concorrente, restando esclusa ogni facoltà degli interessati presenti di  prenderne visione del contenuto. La garanzia di trasparenza richiesta in questa  fase si considera assicurata quando la commissione, aperta la busta del singolo  concorrente, abbia proceduto ad un esame della documentazione leggendo il solo  titolo degli atti rinvenuti, e dandone atto nel verbale della seduta. (Cons. St., Ad. Plenaria, 28 luglio  2011, n. 13). Nel caso di specie, la Commissione, in seduta pubblica, non si limitava  al mero riscontro degli atti prodotti, dando lettura del solo titolo degli  atti, ma dava altresì lettura delle singole offerte per la voce «sponsorizzazione»,  espresse, come richiesto nel bando, «con un preciso valore economico», alla  quale il bando attribuiva, nell’ambito dell’offerta tecnica, un massimo di 6  punti. Tale voce dell’offerta, espressa con un valore economico, andava, per  sua natura, inserita nell’ambito dell’offerta economica. Si richiama in proposito la pronuncia  del Consiglio di Stato (sez.  IV 29 gennaio 2015, n. 419), resa in un caso nel quale era  stata  inserita una valorizzazione economica anticipatoria dell’offerta economica nell’offerta  tecnica, che evidenzia l’orientamento della giurisprudenza secondo cui è  sufficiente l’inserimento nell’offerta tecnica di un decimo dell’offerta  economica per ritenere violato il principio della segretezza che assiste  quest’ultima (Cons. Stato sez. V, 8 settembre 2010 n.6509).

RITENUTO che la  predetta illegittimità è assorbente degli ulteriori motivi;

RILEVATO che sulle questioni poste può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del  decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in  motivazione che:

       
  • non è indispensabile che tutti i componenti della Commissione vantino analoghe  competenze, in quanto il requisito generale della competenza nello specifico  settore al quale si riferisce l’oggetto del contratto non esige,  necessariamente, che l’esperienza professionale copra tutti gli aspetti oggetto  della gara;
  •    
  • non è conforme alla normativa di settore la  previsione dell’inserimento, all’interno dell’offerta tecnica, di una voce  espressa con preciso valore economico;

non  è conforme alla normativa di settore l’operato della Commissione di gara che  abbia dato lettura, nella seduta pubblica di mero riscontro della documentazione  prodotta, di una voce dell’offerta tecnica soggetta a valutazione.

Raffaele  Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio n data 25 marzo 2015
Il  Segretario Maria Esposito

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