Parere n.27 del 12/3/2015

PREC  150/14/F
Oggetto:  istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7,  lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata da  Aeroporti di Puglia S.p.A. – Procedura aperta per l’affidamento del servizio  sostitutivo di mensa mediante buoni elettronici da erogarsi al personale  dipendente di Aeroporti di Puglia S.p.A. addetto agli scali di Bari, Brindisi,  Foggia e Grottaglie – Importo a base di gara euro 1.634.400,00. S.A.: Aeroporti  di Puglia S.p.A.


Requisiti  generali e dichiarazione.
Spetta alla stazione appaltante la  valutazione circa la commissione di un errore grave nell’esercizio  dell’attività professionale, con la conseguenza che ogni dissertazione sulla «gravità» non può trovare ingresso  in mancanza della indispensabile dichiarazione, rilevando quale motivo di  esclusione dalla gara, di per sé, siffatta omessa dichiarazione.
Art.  38, comma 1, lett. f)  del d.lgs.  163/2006.

Il Consiglio
VISTA l’istanza di parere prot. n. 54326  del 12 maggio 2014 presentata da Aeroporti  di Puglia S.p.A. relativamente alla procedura  aperta per l’affidamento del servizio sostitutivo di mensa mediante buoni  elettronici da erogarsi al personale dipendente di Aeroporti di Puglia S.p.A.  addetto agli scali di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie;
VISTO in  particolare, il quesito formulato in ordine all’esclusione o meno da disporre a  carico della concorrente QUI! Group dal proseguio delle operazioni di gara  ovvero se debba ritenersi annullabile la dichiarazione richiesta al punto 12  del disciplinare (documentazione busta A) che richiede «che nel triennio  antecedente la gara la società non sia incorsa in morosità con gli esercizi  convenzionati tale da comportare la sospensione del servizio presso gli esercizi  stessi», in quanto in contrasto con il principio di tassatività delle cause di  esclusione di cui all’art. 46, comma 1 bis del d.lgs. 163/2006;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 9 giugno 2014;>
VISTA la memoria inoltrata in data 16  giugno dalla Edenred Italia S.r.l., società concorrente alla gara de qua, la quale sostiene che la società  QUI! Group vada esclusa per aver omesso volontariamente di rendere la  dichiarazione circa la correntezza nei pagamenti con gli esercizi convenzionati;
VISTE le osservazioni pervenute dalla  QUI! Group in data 19 giugno 2014 con le quali conferma di non aver reso la  richiesta dichiarazione di cui al punto 12 del disciplinare di gara poiché la  stessa si pone in contrasto con il principio di tassatività delle cause di  esclusione dalle gare ex art. 46, comma 1 bis del d.lgs. 163/2006 e pertanto,  la suddetta clausola deve ritenersi nulla. Altresì, precisa che laddove  l’amministrazione in accoglimento alle argomentazioni relative alla nullità  della suddetta clausola, dovesse confermare la necessità della relativa  dichiarazione ai fini dell’esecuzione del contratto, la società ritiene di  poter dichiarare di essere incorsa in alcuni casi di sospensione del servizio  con alcuni dei propri esercizi convenzionati sospensioni da ritenersi del tutto  fisiologiche stanti gli enormi volumi realizzati e l’imponente numero di  esercizi convenzionati;
RILEVATO che sulla questione può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del d.lgs.  163/2006;
CONSIDERATO che, in generale il legislatore, secondo quanto stabilito  dall’art. 38, comma 1, lett. f) del d.lgs. 163/2006 ha riservato alla stazione appaltante la  potestà di valutare la gravità degli inadempimenti commessi dai concorrenti  nello svolgimento di precedenti rapporti contrattuali,  per stabilire ex ante se il comportamento tenuto da  questi ultimi sia tale da far venir meno il requisito di affidabilità  dell’impresa ad assumere le obbligazioni conseguenti all’eventuale  aggiudicazione appaltante al punto 12 del disciplinare di gara sembra  rientrare nell’ambito della valutazione circa la commissione di un errore grave  nell’esercizio dell’attività professionale, con la conseguenza che ogni dissertazione sulla «gravità» non può trovare ingresso  in mancanza della indispensabile dichiarazione, rilevando quale motivo di  esclusione dalla gara, di per sé, siffatta omessa dichiarazione;
RILEVATO che la stazione appaltante, ritenendo che la dichiarazione di cui  al punto 12 del disciplinare di gara rileva ai fini dell’esecuzione del  contratto, ha invitato la QUI! Group a rendere la suddetta dichiarazione, con  indicazione se del caso, di quali siano stati i motivi che nel triennio  antecedente abbiano comportato la sospensione del servizio presso gli esercizi  convenzionati;
CONSIDERATO che l’amministrazione procedente ha ritenuto utile acquisire  ogni notizia relativa alla solidità e affidabilità del concorrente anche mediante  dichiarazione in ordine alla corretta esecuzione di contratti pregressi,  informazioni che altrimenti sfuggirebbero alla conoscibilità da parte della  stazione appaltante stessa e che, l’esigenza di verificare la presenza di  eventuali morosità appare un dato rilevante proprio in termini di garanzia  della continuità del servizio richiesto;
RITENUTO pertanto che, nell’ambito della propria discrezionalità, Aeroporti di Puglia S.p.A. dovrà valutare  la rilevanza di quanto dichiarato dal concorrente con riferimento all’eventuale  sospensione, dettata da morosità, del servizio presso gli esercizi  convenzionati;

Il  Consiglio
ritiene, nei  limiti di cui in motivazione, conforme alla normativa di settore l’operato  della stazione appaltante in quanto volto all’individuazione di un operatore  economico che garantisca solidità, affidabilità e continuità delle prestazioni  oggetto dell’affidamento de quo.

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio in data 25 marzo 2015

Il  Segretario Maria Esposito

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