Parere n.31 del 12/3/2015

PREC 278/14/S

 

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle  controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12  aprile 2006, n. 163 presentata dall’ANCE Benevento – “Affidamento della progettazione esecutiva, del coordinamento della  sicurezza in fase di progettazione e dell’esecuzione per la realizzazione di  interventi finalizzati alla realizzazione di impianti per la produzione di  energia rinnovabile a servizio di edifici di proprietà dei Comuni e alla  realizzazione di interventi di efficientamento energetico degli edifici di  proprietà dei Comuni” – Importo a base di gara euro 1.132.372,78 euro –  S.A.: Comune di Pago Veiano
Clausola del disciplinare  di gara che impone il versamento, a pena di esclusione, della somma di 300,00 euro  per il ritiro, su supporto informatico, degli elaborati del progetto definitivo  posto a base di gara – illegittimità – violazione del principio di massima  partecipazione
È illegittima la clausola del disciplinare di gara che  impone, a pena di esclusione, il versamento di 300,00 euro per l’acquisizione  degli elaborati progettuali posti a base di gara: l’obbligo di acquistare la  documentazione inerente l’appalto e la previsione di un rimborso forfettario  determinato in ragione dell’importo a base di gara e svincolato dall’effettivo  costo di produzione degli elaborati progettuali costituisce, secondo il  consolidato orientamento dell’Autorità, una violazione del principio di massima  partecipazione alle procedure di gara.
Articolo 2, d.lgs. n. 163/2006

Il  Consiglio
VISTA l’istanza di parere, prot. n. 88423 del 6 agosto 2014,  presentata dall’Ance Benevento che lamenta l’illegittimità della clausola del disciplinare  di gara che, per l’affidamento del contratto in oggetto richiede ai concorrenti  di produrre, a pena di esclusione dalla gara, il versamento di 300,00 euro al  Comune di Pago Veiano, per il ritiro degli elaborati progettuali posti a base  di gara;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 28 novembre  2014;
VISTA la clausola del disciplinare di gara che al punto  2/C, della sezione “Busta A – Documentazione amministrativa” richiede  espressamente ai concorrenti di produrre, la “Ricevuta del versamento di € 300,00 effettuato sul conto corrente […]  intestato al Comune di Pago Veiano (BN) per il ritiro su supporto informatico  degli elaborati del progetto definitivo posto a base di gara con indicazione  della causale «Ritiro elaborati progetti definitivo» a pena di esclusione dalla  gara”;
VISTA la memoria dell’istante in cui si ribadisce  l’illegittimità della clausola in questione, evidenziando altresì che è prassi  del Comune inserire nei bandi di gara la previsione che richiede, a pena di  esclusione, il pagamento forfettario di 300 euro per il ritiro degli elaborati progettuali  e si rappresenta, inoltre, che la stessa Autorità è più volte intervenuta sull’argomento,  sancendo l’illegittimità di una previsione di tale portata;
VISTA la memoria di controdeduzioni della stazione  appaltante, con la quale si rappresenta, invece, che la richiesta di 300 euro  per il ritiro degli elaborati progettuali si fonda sulla deliberazione di  Giunta Comunale n. 56 del 31 ottobre 2013, relativa ai diritti di segreteria  per il 2013, che determina le tariffe in considerazione dei costi che l’ente  sostiene per l’erogazione dei propri servizi, provvedendo ad una ripartizione  dei diritti di segreteria, differenziata per settori di intervento e per  importo;
CONSIDERATO che, la questione giuridica controversa  prospettata dall’istante attiene alla legittimità o meno della clausola del  disciplinare di gara che prevede, a pena di esclusione, un pagamento  forfettario per l’acquisizione degli elaborati progettuali posti a base di gara  e che sulla stessa, stante l’esistenza di un consolidato orientamento di questa  Autorità, può decidersi ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di componimento delle  controversie di cui all’articolo 6, comma 7, lettera n) del d. lgs. n. 163/2006,
CONSIDERATO che l’Autorità ha più volte ribadito, da ultimo  con il parere n. 103 del 9 giugno 2011, che non può essere imposto al  concorrente l’obbligo di acquistare la documentazione inerente l’appalto e che  l’unica forma di partecipazione consentita è il rimborso delle spese di  riproduzione della documentazione di gara, che deve in ogni caso essere  subordinata soltanto al rimborso del costo di produzione, in conformità ai  principi di cui alla legge n. 241/1990, ed ha pertanto sostenuto che stabilire  forfettariamente un rimborso spese a carico del concorrente, determinato in ragione  dell’importo a base di gara e svincolato dall’effettivo costo di produzione della  documentazione, costituisce un ostacolo alla libera partecipazione alle procedure  di gara;
CONSIDERATO che, dall’analisi della deliberazione n. 56 del 31 ottobre 2013 del Comune di Pago  Veiano, si evince, per il settore dei lavori pubblici, la determinazione di  importi forfettari per i diritti di segreteria ancorati esclusivamente  all’importo a base di gara dell’intervento da realizzare;
RITENUTO,  pertanto, che nel caso di specie sia possibile confermare il menzionato orientamento,  già espresso da questa Autorità, secondo cui le clausole che prevedono, a pena  di esclusione, un pagamento forfettario per il rilascio degli elaborati  progettuali, determinato in ragione dell’importo dell’appalto e non  dell’effettivo costo di riproduzione degli elaborati progettuali, sono illegittime  in quanto idonee a costituire un ostacolo alla libera partecipazione alle  procedure di gara

Il Consiglio
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la clausola  di cui al punto 2/C della sezione “Busta A – Documentazione amministrativa” del  disciplinare di gara che impone, a pena di esclusione, il versamento di 300,00 euro  per l’acquisizione degli elaborati progettuali posti a base di gara non sia  conforme alla normativa di settore e costituisca una violazione del principio  di massima partecipazione alle procedure di gara.

Raffaele  Cantone
Depositato presso la Segreteria del Consiglio  in data 25 marzo 2015

Il Segretario Maria Esposito

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